Scaglia la tua freccia Cupido e colpisci
tutto ciò in me che è silenzio
o che non ha più voce. Lei c’è già stata
e ha visto i miei confini
i delfini sull’onda più lieve
e i ballerini tristi sulla stele
del mio cuore, le mie dita chele
per passi sicuri sulla neve
le ortiche miste ai gelsomini
nel bouquet della mia cernita
di fiori e l’odore di gigli e assenzio
nella pioggia e nei suoi scrosci.
Poi continua con lei, punta diritto
al cuore e velale gli occhi profondi
e chiedi a una Musa di rendere
più dolci i suoi versi, falle ascoltare
quella canzone incisa sul carbone
della mia pelle. Non sarà una bimba
ma è una stella uguale, forse più stramba
delle altre stelle. Del suo cordone
mi voglio vestire e nel suo mare
nuotare lunghe bracciate. Le primavere
arriveranno e saranno altri ricordi
da aggiungere al nostro piccolo muretto.
E dacci una lavagna per contare gli anni
e i baci e fronde d’alberi per sostare
quando c’è il sole a picco e il sonno
è amico. Un filo di seta per unirci
anime e corpi in volo verso l’orizzonte
di tramonti quieti. Prendi bene la mira
non sbagliare, è vorticosa questa sera
e la notte è stata agitata, il ponte
che vedi è inclinato, se sbirci
però puoi notare che il danno
può essere riparato. Dille di amare
e di lasciarsi amare senza affanni.

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La notte senza fine
Il sonno fuggito via,
latita e non si fa
più ritrovare,
silenzio sacrale,
sepolcrale quiete,
le feste sono quasi andate,
niente di che,
quando eri bambino,
era tutto più bello,
pulito,
semplice
innocente,
erano altri tempi,
tutto era diverso,
anche il paese,
altri tempi,
di una volta.
Il sonno fuggito via,
latita e non si fa
più ritrovare,
silenzio sacrale,
sepolcrale quiete,
le feste sono quasi andate,
niente di che,
quando eri bambino,
era tutto più bello,
pulito,
semplice
innocente,
erano altri tempi,
tutto era diverso,
anche il paese,
altri tempi,
di una volta.
Cercavo il tuo abbraccio;
Sentire il tuo corpo proteggerti ed essere protetto;
Sogno di essere quell' abbraccio;
Silenzio che canta una tenera ninna nanna.
Lo sogno e lo cerco mentre dormi, temo che il buio ti spaventi e voglio cullarti;
Mi avvicino ti cingo i fianchi ed il tuo respiro diventa serenità.
Da sognatore divento sogno e mi realizzo in un tenero abbraccio

Da sognatore divento sogno e mi realizzo in un tenero abbraccio
Ho camminato senza sosta
fino a che le ginocchia piansero
sul faro fioco della malattia che mi
trascinava ad ogni passo verso il tuo audace movimento.
Ad ogni sorsata di morte,il liquoroso
destino che mi davi
era plagio divino
che non sapevo smascherare.
Solo un addio mi rese nota
la più grande delle solitudini:
il tuo eco violento
come la fame dei miei lombi,
e la più grande delle libertà
pronte a colmarmi la Vita.
Ora sono solo una triste notizia
di tensioni lontane
quanto il nido dei venti
che soffiano a Primavera:
purissima,intoccabile,sconosciuta
a chi,per addolcirmi l'anima,
si fa creatore di zuccherate rose
che sanno solo di tentativi fugaci
di chi non ha mai conosciuto la morte.
fino a che le ginocchia piansero
sul faro fioco della malattia che mi
trascinava ad ogni passo verso il tuo audace movimento.
Ad ogni sorsata di morte,il liquoroso
destino che mi davi
era plagio divino
che non sapevo smascherare.
Solo un addio mi rese nota
la più grande delle solitudini:
il tuo eco violento
come la fame dei miei lombi,
e la più grande delle libertà
pronte a colmarmi la Vita.
Ora sono solo una triste notizia
di tensioni lontane
quanto il nido dei venti
che soffiano a Primavera:
purissima,intoccabile,sconosciuta
a chi,per addolcirmi l'anima,
si fa creatore di zuccherate rose
che sanno solo di tentativi fugaci
di chi non ha mai conosciuto la morte.
Non è vero, che il morale a terra
almeno per me, fa venire l'ispirazione
è un buon stimolo creativo che aumenta
le idee sviluppando la fantasia
con convinzione testarda
Non è vera questa tesi
che in molti sostengono
e forse, se ne vantano pure
all'ombra di un pino
almeno per me, fa venire l'ispirazione
è un buon stimolo creativo che aumenta
le idee sviluppando la fantasia
con convinzione testarda
Non è vera questa tesi
che in molti sostengono
e forse, se ne vantano pure
all'ombra di un pino
La luna adornata
con le sue perle
bianca dama danza
sfiorando vuote terrazze
ed i tetti con i gatti in amore
La notte suona un violino nero,
nero come i suoi occhi
si veste del più liscio velluto
e scioglie i capelli corvini
nel vento profumato
di fiori selvatici
Come donna tzigana
è bella e lontana
Sul tuo cuore ferito
da lassù leggiadra cammina
La notte suona un violino nero
ed un uomo si incanta
incollandosi al cielo
tra le note di un sogno
con le sue perle
bianca dama danza
sfiorando vuote terrazze
ed i tetti con i gatti in amore
La notte suona un violino nero,
nero come i suoi occhi
si veste del più liscio velluto
e scioglie i capelli corvini
nel vento profumato
di fiori selvatici
Come donna tzigana
è bella e lontana
Sul tuo cuore ferito
da lassù leggiadra cammina
La notte suona un violino nero
ed un uomo si incanta
incollandosi al cielo
tra le note di un sogno
Ancora io,
raccolgo i pezzi, ricompongo il puzzle
ho un altro volto...
lo specchio dice "sei tu", gli occhi domandano "chi sei ora?"
Non so rispondere, non lo saprò forse mai
vedo segni che non c'erano,
tracce del tuo passaggio dentro di me,
guardo più a fondo...un solco mi attraversa
è un sorriso
sono ancora io
raccolgo i pezzi, ricompongo il puzzle
ho un altro volto...
lo specchio dice "sei tu", gli occhi domandano "chi sei ora?"
Non so rispondere, non lo saprò forse mai
vedo segni che non c'erano,
tracce del tuo passaggio dentro di me,
guardo più a fondo...un solco mi attraversa
è un sorriso
sono ancora io
Porto dentro me il tuo respiro
un mare in tempesta
è la mia anima irrequieta
dagli occhi scendono lacrimoni,
sono immensi turbini
i pensieri che mai riposano:
-eterne bufere-
in alte cime innevate.
Esiste un linguaggio
che va al di là delle parole
che io concepisco
con i sussulti del cuore,
le negative sensazioni,
le pene, le incertezze...
ho imparato a decifrare
le tue mute parole,
i tuoi discorsi astratti
là dove i tuoi reali pensieri
sono stati sepolti.
Ci fu un cambiamento tra le nostre vite:
hai lasciato alle spalle
ciò che di bello avevi dentro
e gelo hai sparso tutto attorno...
Mi nutro di te mentre
tu
ritieni perverso il mio
fare,
il mio piccolo mondo
si scontra inavvertitamente
e scricchiola,
sotto il peso
delle parole senza senso.
Nell’anima un desiderio d’amore,
sulle tue labbra un sorriso
appena accennato,
mentre la distanza aumenta.
Un fiume in piena scorre
scompigliando
i confini della mia anima,
com’è piatta l’anima quando
non trova sbocco.
Mi trovo nella tua ombra
riesco a mala pena a vederti,
con il tuo bel vestito rosso
eri un incanto,
ora
neanche sento il profumo.
E da lontano i tuoi occhi lucidi
chiamano il mio nome,
ma ti fai condizionare.
Scivola attraverso la clessidra
il tempo,
mentre le ore scavano un
fossato
in un momento mi sento minuscolo.
Raggiungimi se puoi e non lasciarmi
solo,
toccami l’anima e comprendimi
se puoi.
tu
ritieni perverso il mio
fare,
il mio piccolo mondo
si scontra inavvertitamente
e scricchiola,
sotto il peso
delle parole senza senso.
Nell’anima un desiderio d’amore,
sulle tue labbra un sorriso
appena accennato,
mentre la distanza aumenta.
Un fiume in piena scorre
scompigliando
i confini della mia anima,
com’è piatta l’anima quando
non trova sbocco.
Mi trovo nella tua ombra
riesco a mala pena a vederti,
con il tuo bel vestito rosso
eri un incanto,
ora
neanche sento il profumo.
E da lontano i tuoi occhi lucidi
chiamano il mio nome,
ma ti fai condizionare.
Scivola attraverso la clessidra
il tempo,
mentre le ore scavano un
fossato
in un momento mi sento minuscolo.
Raggiungimi se puoi e non lasciarmi
solo,
toccami l’anima e comprendimi
se puoi.
Perché soffro?
Sei qui
Sei con me
Mi ami
Mi ami di più
Ti amo
Ti amo di più
Non tornerei mai indietro per riavere quello che avevo prima
Sono piena di te
Riesco a renderti pieno di me
Riesco a renderti pieno di me
Sono di nuovo "mia"
è "mia" la mia vita
è "mia" la nostra storia
è "mia" la mia vita
è "mia" la nostra storia
Perché soffro?
La ferita brucia
Il passato si mette sempre davanti ai miei occhi
Se lo ignoro, torna nei sogni per colpirmi forte
Perché soffro?
“Nescio, sed fieri sentio et excrucior”
La regina bianca e il pedone nero, proprio non c’è partita
la sfida può essere vinta solo da lei, ma se si suicida
se gli si offre per errore o per niente, allora anche
Davide può uccidere Golia. La corte reale degli svitati
è nel palazzo della follia, all’angolo di Via della perdizione
la frequento di tanto in tanto, quando m’innamoro di una gatta
o quando scrivo cianfrusaglie per lettori a impatto zero
squarciando il velo della nostalgia. Non c’è niente di vero
è lei ad averlo detto prima di dissolversi, che se ne sbatta
del tutto ho qualche dubbio, a volte anche una canzone
rock può essere arte ha confermato l’Accademia, i fregati
sono gli scrittori di professione e le stanche lumache
del verso bizantino, pensavi fosse solo una corrida
ma è una lotta all’ultima attesa dentro la sconfitta.
I giorni della quiete e quelli del tumulto nella stessa ora
è così che stavano le cose, separarli è stato un errore
perché la calma senza palpito è il cimitero e l’agitazione
senza costrutto è angoscia del futuro, il miracolo già c’era
non serviva rivolgersi alla madonna delle madonne vergini
per un’altra occasione nella città dei donnaioli stanchi
e dei dirimpettai con la scoliosi. Il biglietto è stato pagato
ora posso vedere contorni di alberi e strade filtrare
dalla nebbia e interrogare i passanti sul senso del parlare
ai morti di pestilenza nel giorno che è stato dedicato
dal parlamento al ricordo degli strozzini bianchi ubriachi
che hanno fatto la resistenza. Ci sono ancora dei margini
d’errore nei pregiudizi, gli ospizi sono pieni e l’ora
è suonata da un’ora, qualcuno sta partendo dalla stazione
lunare, l’astronave nera è diretta verso un nuovo terrore.
Il silenzio non è mai tale;
Il silenzio per me è compagnia;
Gioco con le parole le immagini salgono dall'anima e diventano volti.
Le emozioni sono come statue di fronte a me;
Quadri bellissimi dipingo;
Nuoto nel tempo senza invecchiare sono bambino e uomo;
Incontro chi c'è, chi c'è stato, chi vorrei ci fosse.
Quel silenzio è la porta della poesia
o
Incontro chi c'è, chi c'è stato, chi vorrei ci fosse.
Quel silenzio è la porta della poesia
o
NON HO PAROLE
MEDICINE PER CURARE
QUESTO DOLORE
NON VUOL PASSARE
E I GIORNI DI TE
TUONANO
FRACASSANO I MIEI PENSIERI
MI RICODANO DI QUANDO MI
AMAVI , DI QUANDO C'ERI
NON HO PAROLE
CONTINUO A DIVORARE
IL MAL D'AMORE
MI FA INGRASSARE
E I GIORNI DI TE
CHIAMANO
BUSSANO ALLE MIE EMOZIONI
MI PARLANO DI QUANDO MI
BRUCIAVI DI BACI E PASSIONI
NON HO PAROLE
SOLO IL DOLORE
DI NON AVERTI CON ME
E I GIORNI DI TE
SONO GALLERIE , LABIRINTI
TORTUOSI , LANCI DI LAME
CHE SGORGANO SANGUE
ACCOMPAGNATI DA GRIDA
CHE VORREI PLACARE
CON I SILENZI
E POI RICOMINCIARE
PER SCRIVERE NUOVE PAGINE
PER LASCIARTI NELL' OBLIO
E TORNARE A VOLARE ...
MEDICINE PER CURARE
QUESTO DOLORE
NON VUOL PASSARE
E I GIORNI DI TE
TUONANO
FRACASSANO I MIEI PENSIERI
MI RICODANO DI QUANDO MI
AMAVI , DI QUANDO C'ERI
NON HO PAROLE
CONTINUO A DIVORARE
IL MAL D'AMORE
MI FA INGRASSARE
E I GIORNI DI TE
CHIAMANO
BUSSANO ALLE MIE EMOZIONI
MI PARLANO DI QUANDO MI
BRUCIAVI DI BACI E PASSIONI
NON HO PAROLE
SOLO IL DOLORE
DI NON AVERTI CON ME
E I GIORNI DI TE
SONO GALLERIE , LABIRINTI
TORTUOSI , LANCI DI LAME
CHE SGORGANO SANGUE
ACCOMPAGNATI DA GRIDA
CHE VORREI PLACARE
CON I SILENZI
E POI RICOMINCIARE
PER SCRIVERE NUOVE PAGINE
PER LASCIARTI NELL' OBLIO
E TORNARE A VOLARE ...
Da un bel pezzo sono pronta…
… fino allo spezzarsi!
Forse,
potrai udire il rumore delle catene rotte,
potrai udire il rumore delle catene rotte,
del lacerarsi di ogni corda;
ma, non udrai
neanche un sibilo del mio lamento,
neanche un sibilo del mio lamento,
del mio resistere o del mio tormento.
Non riuscirai
a udire l’incomprensione nei miei occhi
a udire l’incomprensione nei miei occhi
fino allo spezzarsi,
giacchè ogni strazio è incondivisibile,
e non sa raccontarsi.


Sei tu!
La stella più bella
che c'è nel cielo,
il colore più vivo dell'arcobaleno.
Sei come un fiore che sboccia
al primo mattino
nascosto nell'erba
per non farsi rapire dal vento.
Rimani così!
Dentro il silenzio
degli occhi miei,
con quel vestito di molti anni fa
quando le rondini prendevano il volo
per far l'amore
in un posto lontano.
Sei tu incancellabile poesia
la nota più dolce di una melodia,
accarezzata dalla mia voce emozionata.
Ti prego abbracciami sempre più forte
come sai solo fare tu
mentre ti dico ti amo.
E che non voglio lasciarti più...
La stella più bella
che c'è nel cielo,
il colore più vivo dell'arcobaleno.
Sei come un fiore che sboccia
al primo mattino
nascosto nell'erba
per non farsi rapire dal vento.
Rimani così!
Dentro il silenzio
degli occhi miei,
con quel vestito di molti anni fa
quando le rondini prendevano il volo
per far l'amore
in un posto lontano.
Sei tu incancellabile poesia
la nota più dolce di una melodia,
accarezzata dalla mia voce emozionata.
Ti prego abbracciami sempre più forte
come sai solo fare tu
mentre ti dico ti amo.
E che non voglio lasciarti più...












