Nuvole chiare e luna bianca
sovrastano il mare
che mormorando
fa sentire la sua voce.
una scia leggera di fumo
esce dal cratere

e si confonde in cielo.
il sole giallo
sta sparendo dietro ad esso
salutando il giorno
che stanco
s'inchina alla notte.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Due forti mani mi stringono e mi accarezzano

possenti spalle mi sostengono affinchè nitida

possa io avere la visione di un  mare azzurro e infinito;

sussulta ora il cuore al riecheggiar di un lontano passato.


Al giunger di primavera, in tempo di fioriture e 

soavi canti d'amore,

un canuto capo si volge lentamente verso il mio volto,

occhi grati e fors'anche sereni ne osservano il turbamento,

questi occhi consapevoli dell'immensità dell'attimo

paghi del fu ieri itegrità dell'essenza dell'uomo.


Due fragili mani si posano dolcemente sulle mie,

son sfiormanti leggeri, quasi impalpabili,

ora non temere, ti stringo forte,

un accenno di sorriso  si dipinge

su lineamenti distesi,


ora, insieme a mio padre,

da infinite vette,

per sempre,

 ritrovo

l'immensità e la limpidezzza d quel mare.  




 
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Profilo Autore: Amalia  

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Le chiamano specie protette, le donne con la barba

e gli uomini col riportino, gli indovini delle parole crociate

i cherubini in doppiopetto e le diavolesse in abito da sera.

Poi hanno stretto il patto del fagotto, ora col panciotto

d’ordinanza e la lupara a tracolla, hanno un altro aspetto

più arcigno e imbronciato. Il cigno che ha chiesto la pensione

e la cicogna in ricognizione tra le alcove abbandonate

si sono uniti alla squadra, pure i poeti col lenzuolo bianco

come copricapo hanno inviato richiesta d’iscrizione.

La canzone è stata scritta, sarà la sigla dell’associazione

quella della Banda degli sfrattati del Corvo stanco

le sedi sono poche, ma altre sono già state segnalate

e su Ebay c’è già chi ha messo in vendita la ragione

sociale per fare un po’ di quattrini in modo scorretto.

Hanno creato un app per l’iphone, tipo gioco del Lotto

con le parole al posto dei numeri, si vince una crociera

a Portopalo o a scelta una gita nel tempo delle fate

da salotto col pullman messo a disposizione da uno sherpa.



La carica della polizia era stata prevista, gli idranti

e i manganelli, dopo gli stornelli a squarciagola

in rima alternata, il primo per l’antipasto, l’altro per l’insalata

il caffè con le saracinesche abbassate, decine di telecamere

a riprendere il tutto. Gli zombi son tornati e le streghe

non sono mai andate via, la spia che li ha informati

era un guercio dall’aria malandrina, zucchero e farina

per impastare una torte di bugie. Il venditore di farfalle

ha un buco in fronte e la danzatrice dei sette veli

ha visto cieli di piombo, poi ha trovato rifugio tra gli steli

di un fiore reciso dal boia di Atlanta. Ci sono stelle

tra i fondali delle acque trasparenti e una brina

che sfiora l’erba nell’alba di sabbia a tre strati.

Zuffe tra amanti traditi, l’esercito per sedare le beghe

tra commercianti d’argilla e l’affitto di due camere

con vista sul porto dei pescatori a giornata

la banda degli sfrattati del Corvo bianco è stata asfaltata

ora gioca a ramino e a tre sette con angeli e santi.





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Profilo Autore: mybackpages  

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Le foglie mai cadono
al centro della terra

ma solo precipitano

senza inutili turbini

fra perdenti svolazzi
e così ti apparigli

quando sbuffi di noia
subendo impotente
l’aspettato invariare

delle stagioni umorali
per disperderti buia

sulla faccia assolante

del rarefatto pianeta
creato per viverti

dove siamo in noi due

e pur sempre di fuori

se mi vuoi mentre sei
ma teniamoci solo

l’un l’altra per tutti

o per quelli che siamo
per capirci da seri

almeno uno per volta
o non stai nella pelle

e ti va di spiegarti
offrendo nuda la carne

perchè ti possa notare
proprio a nervi scoperti

per incontrarci davvero
perché tu sei profonda

quando decidi di aprirti
riguardandoti dentro
per ospitare con calma

il mio sguardo invitato
quando la vedo difficile
col sangue negli occhi

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Profilo Autore: luigi  

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Come maiali sulle ghiande
le scimmie bipedi ingurgitano falsa ricchezza  
e con nasi imbrattati da nauseanti profumi
più non percepiscono l’odore delle piaghe.
 
Piaghe di un bambino che poco più in là muore,
occhi neri di un viso scheletrico
impartiscono lezioni di dignità
ai figli di un dio che non toglie la sete,
 
dignità di un infinito denutrito
che mai diventerà adulto.
Un bambino muore e lo fa in silenzio
senza infrangere il frastuono degli orologi costosi.
 
Ipocrite assemblee in frac e tavole imbandite
coprono poi le colpe come un giro in confessionale.
Intanto occhi neri giudicano…
Che prezzo ha la fame di un bambino?
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Profilo Autore: Walter  

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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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   Servirebbe una danza,
   invocare  venti forti,
     tonalità nuove,
      un disegno in lontananza.
       Illusioni audaci, elettriche,
       e sguardi incorniciati, molto flou.
     Forse, linee più spesse
         ombreggiature più brillanti,
        labbra sensuali e dominanti
       con parole glossy
     e abbracci a tutti i costi.
        Cantare ingenuità…
       forse un giro giro tondo:
       che  restituisca anima al mondo.


                                                                                                                                                                                                              Nessun testo alternativo automatico disponibile.
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che bella luce
ci bacia stasera
la luna quasi piena
mostra i suoi mari
come la mamma
i suoi figli senza pari
Ancora il rosso
lontano del sole
ha cambiato le ore
non vuole sparire
Anche il blu profondo
tarda a venire
sembra d'accordo
nel ritardare
Che bella luce
ci bacia stasera
affido all'istante
qualche parola leggera
Un momento di vuoto
senza rumore
aggiunge bellezza
nel star qui fuori
Basta questo vedere
basta l'alzar di occhi
basta questa luce
ogni peso
piccolo e grande
dopo il suo mostrare
si riduce.


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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
IL VIAGGIO 6109d  Per quanto
  ancora
 abitero' il mio corpo?
 Quanti inattesi giorni
 si lasceranno vivere?
 Calmo fluisce
 il tempo di questa vita
 in prestito
                                      Pindarico viaggio
                                      incubo e incanto,
                                      oceano infinito
                                      nel quale mi dibatto.

                                    
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Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Nel colore nuovo delle foglie 
un refolo agita le gemme
e  di meraviglia veste il mare.

E' amore in verticale!

L'aurora ritrova la sua voce 
annullando  il chiaroscuro delle ombre.

Si dipinge Marzo 
e i ranuncoli  s'inchinano  al sole .


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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L’anima è una zattera

di cielo scremato,

vernice di stella

la nutre d’estate

ed un capriccio

di sguardo incantato

la tesse d’azzurro

come arpa di musa

fra labbra riflesse

in chicchi d’asfalto.


Parole di mute stagioni

son falene all’orizzonte,

grafite di grandine

le inurba di cuore

ed il pensier mio

naviga come virgola

di sole amaranto

in questo tenero canto

di mare affamato.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
M’ignora la luce,

le bacia la schiena

le fascia la chioma

luminosa di bionda

e m’induce altrove;

affonda ogni cosa,

distorce e porta via

l’onda greve

dei miei anni.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Ho già deciso. Sarà una poesia del tutto inutile.
Per ottenere il contrario avrei dovuto forse
restare alla finestra ancora una buona mezz'ora a
guardar fuori un albero, più verdino dell'altroieri,
slavato oggi dalla pioggia domenicale. E lì avrei potuto
- sempre forse - ripensare al viaggio di Annina che
in sogno ho mandato stanotte avanti e indietro da Ginevra,
poverina, a toccare l'Isola e ritornare

chiederle cosa trovò
se era là il mio cigno,
se un gentiluomo per caso parlava alle magnolie,
o alzando l'ombrello si scandalizzava già
per il campanaccio dei tram.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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… Si spalma di calma l’aria
 poi tace, ma a goderla solo il mare,
disteso come un Ercole a riposo.

… Il silenzio indossa vibrati d’ali e,
sulla scogliera, sfilano danze
di becchi stridenti.

… Il giorno è sempre un dono,
porto da timide braccia di sole,
sveglierà l’affanno,
la delusione delle speranze,

perché i dolori del mondo
non dormono mai oppure
hanno sonno breve.

… I resti della notte,
portati via da una ramazza,
il profumo di fresia e il salmastro,
la brezza e l’odore di pace,
tutto arriva a conforto dell’anima.

… E questo mare ancora dorme,
alle carezze leggere di remi
che sperano.

… E il mio silenzio, ora, si fa voce
“Dove sono i pensieri tempestosi,
le ansie che assalgono? ”

… Oh, se tutte le ore portassero
questa pace…
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Profilo Autore: Giò  

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La gente di oggi urla banconote
le persone sono morte
Il tempo per le storie è finito

La speranza è rimasta nella culla
Nelle dolci persone che prendono sonno
Pensando all'amore
A dolci pensieri non cartacei
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Profilo Autore: Marco  

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