Ragni nei sogni 
di madri in silenzio
in un sole ad attendere
la nuova stagione
di luci e di lotte 
Natura fragile
negli sguardi a sentire
torna quiete
nei respiri d'Aprile !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Qual’e’ il peso di una parola?
La forza vera che da questa nasce?
Priva di malintesi, chiara come acqua pura.
Qual’e’ il senso di una parola?
La sua sostanza, l’essenza,
che dalle labbra arriva intatta
nel punto più remoto del mio intelletto
indelebile tatuaggio del tuo pensiero?
Quale disincanto
nell’inganno, quale delusione
quando al mio orecchio arriva
la tua voce querula a dare un senso nuovo
alle tue frasi.
Escono dal tuo cesto pieno di serpenti
da grande incantatore quale sei e,
vendi parole nuove torbide e disoneste.
Quale peso hanno le tue parole?
Vuote come vuoto e’ il tuo animo
Inconsistenti simboli di un ombra d’uomo
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Mi sgretolo

come bacio di carta

colorato dal vento

e son io il tuo nome,

son la tua spiaggia d’inverno,

quel corallo di luce

che s’accende d’immenso

come pallida foglia

traversata dal tempo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Illusione,

crampi allo stomaco,

l'amore uccide.


sei freccia nel mio cuore,

sei fulmine squarciante il cielo,

ferita pulsante nella mia carne viva,.


Stomachevole dolore.


Algoritmi le tue scuse,

vuote formule che analizzano un cuore necrotico.


Ora,

IO

uccido

il TUO

cuore. 
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Profilo Autore: Amalia  

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Ti ho visto chiudere gli occhi… 
e lieve addormentarti tra le mie mani e il cuore, 
quindi  ho sentito le montagne diventare leggere 
e rotolare come sassi nella corrente. 
 

E ho sentito la tua mano afferrare i pensieri,
con un gesto dissolvere ogni profonda incertezza 
e poi adagiarsi su un legame 
che mai si potrà spezzare. 
 

E ho sentito il tuo respiro cibarsi di vita, 
diluire il tempo con attimi di eterno, 
domarlo come una bestia impaurita  
e donare ai secondi l’importanza dei secoli.
 

E ho capito che nelle piccole cose si nascondono le grandi, 
che alcuni silenzi sono alchimie, 
e che per sempre ti porterò con me 
qui… tra le mie mani e il cuore. 
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Profilo Autore: Walter  

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kagaya Past-continuous.jpg

Sera vellutata
carezzata da impalpabile brezza
e scintille di stelle,
manto lucente a coprire la volta blu
in penombra silenziosa
ed accattivante.

Sulla riva del mare
lo sciabordio dell'onda
canta in sottofondo una nenia dolce.

Al mio orecchio attento
arriva il murmure di passi lontani
che calciano l'acqua.

Mi sdraio sulla rena sottile
che s'attacca al corpo
in un abbraccio
che m'avvolge riportandomi
nel sogno di ieri.

Labirinti di pensieri
rivedono il tuo volto levigato,
sorridente ed abbronzato
che mi cinge con fervore
colmandomi d'ebbrezza il cuore.



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Profilo Autore: Grace D  

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Che p’ ò fa’ ‘na mamma quanno
‘na vita nasce sbagljata!...

Che p’ ò fa’ sì nun chiagner’ ‘ncoppo
‘o piatto accummigljat’,
‘a chella seggia sempe vacant’ a tav’l’,
aspettanno ca’ ‘o figljo suojo s’arritira…

E, ‘ntramento, fà notte e fà friddo o
chiove e fa ‘a neve e passen’ ll’anni
e chi maje p’ò sapè…

… Ma ‘a ggent’ parla!...

Simmo tutt’ bbuon’ a parlà ‘e ll’at’,
‘a vocca vo’ ‘o sfog’ suojo,
adda’ dicer’, sinnò schiatta…

Ma quanno ‘a sciorta avota ‘e spalle
e tocca a loro ‘a mala sorta,
eh… allora ‘a lengua,
ll’at’, s’anna tener’ ‘o post’...

… Comm’è strana ‘a ggent,
sape sulo sparlà!...

Che po’ fa’ ‘na mamma sì
‘o figljo vo’ fa’ ‘a vita soja sbagljat’,                                                                                                                                                                                                                                                                                          
vo’ esse libber’, ce piace ‘e campà
e murì comme vo’, e rimedio nun ce sta…

… E ‘a ggent’ dic’, sparla,
pecchè parla tant’ pe’ parlà!...


......... TRADUZIONE......

Cosa può mai una mamma
se una vita nasce sbagliata!

Cos’altro potrebbe se non piangere
sul piatto tenuto in caldo,
accanto alla sedia sempre vuota,
aspettando che il figlio faccia ritorno.

E, intanto, fa notte e fa freddo
o piove e nevica e passano gli anni e
la gente non sa…

… Però, la gente parla!...

Tutti buoni a dir degli altri,
ogni bocca vuole sfogo, dire.

Ma se la sfortuna gira le spalle
e tocca a loro,
eh…. allora, gli altri, la lingua
devono tenerla a posto
e tacere.

… Com’è strana la gente,
sa solo sparlare!...

Cosa può mai una mamma
se un figlio è una vita sbagliata,

libero di vivere e morire come gli piace
e lei un rimedio non ce l’ha!...

… E la gente dice, sparla,
parla tanto per parlare!…
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Profilo Autore: Giò  

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Quel vento leggero che sa di erba nuova
solletica il viso
e come ragazzo burlone
tira i capelli
li pettina forte poi piano
ti gira intorno con danze tribali
come nelle antiche tribù.
senza peso ti solleva lembi d'abito

ed inventa balli di tanti anni fa'.
poi ti parla all'orecchio con voce lieve
e come innamorato

che ha occhi sol per te.
quel vento leggero sa esser crudele
quel vento ti penetra.
ti ama a volte senza pietà.
t'innalza ,ti sostiene,
ti porta sul suo palmo

e tu cerchi invano di catturarlo
ma solo un soffio rimarrà

nel tuo cuore resterà un suo sussurro
dolce come un bacio
senza corpo né anima
ma turbinio vorticoso
di una trottola folle
che nella quiete della sera svanirà.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Ci siamo trovati un giorno

per errore o per incanto

nel castello dei mosaici

c’era il salone degli specchi

c’erano gli stucchi dorati sui tetti

le pareti dipinte da un pittore

con problemi di coscienza.

Il mattino che vi tramontava

e il sole che ci baciava le guance

come per un saluto, le arance

appese in cielo, ci abitava

la bellezza, vi sostava la danza.

Un’artista discinta, lo scrittore

ubriaco d’estate, i putti matti

a ridere degli angeli vecchi

con l’aureola in divieto di sosta, i laici

in preghiera dopo la morte, il canto

che ti ho rivolto prima che finisse l’inverno.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Altra cosa è sentire il sapore
della vita che prende la mano
per portarti laddove il respiro
della notte è un lievissimo suono.

Altra cosa è sentire l'amore
di un sorriso, uno sguardo sincero,
un musetto gioioso, il chiarore
delle stelle che scalzano il nero.

E racconta il profumo del cielo
quando tende a velare il paesaggio
con un soffio di nebbia e sei solo
con te stesso e sei solo il tuo viaggio.

Ed allacci i pensieri, i respiri
a una pietra, una nuvola, un ramo,
un ricamo di fiori, il profumo
d'altri tempi dai freschi sapori.

Poi guardare con nuovo stupore
tutto intorno e restarne sorpresa...
ogni cosa è un'impronta nel mare
della vita... è un'immensa distesa.
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Profilo Autore: perlanera  

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foto gabbiani 8c32b


Sfilano nel cielo,
osservando il mondo.
Muti nei loro pensieri,
senza cambiare direzione.
Aprono le ali
ad abbracciare la terra,
nel mare trovano
la vita.
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Profilo Autore: TIZIANA ELIA  

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                                                                           Un leggero vestito fiorito
                                                                        ed un largo cappello paglierino
                                                                        cantando, a piedi nudi,
                                                                        sull'erba fresca, danzo.
                                                                        E l'aroma del vino
                                                                        mescolato  al profumo del candido pane,
                                                                        sfornato di buon mattino,
                                                                       inondano la taverna paesana.
                                                                        I vecchi trepidanti narrano
                                                                        storie di lontani amori
                                                                        e tra una briscola ed un sublime vinello
                                                                        s'acquieta la solitudine.
                                                                        Li contemplo estasiata
                                                                       e ascoltando con stupore infantile,
                                                                       alla Vita, sorrido.
                                                                       Cavalcando una moto
                                                                       controvento,
                                                                       nostalgica corro
                                                                       verso la vastita' marina.
                                                                       La limpida acqua m'incanta,
                                                                       sfiora i ricordi
                                                                       e placa ogni  pensiero.
                                                                       Intrisa di emozioni,
                                                                       adagiata e rapita dai flutti,
                                                                      l'acqua sussurra....
                                                                       che BELLA la VITA!

                                                    
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Prendi la vita così

per mano
accompagnala lungo il cammino
su strade impervie e tortuose.
porta in tasca un sorriso

e sulle spalle un tenero abbraccio.
in un pugno una lacrima soltanto,
non ti serve altro...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Figli delle foglie morte sul selciato fangoso

di questo orizzonte macchiato di colori oscuri

il deputato che litiga con i congiuntivi

saluta col braccio teso e il senatore coreano

parla in armeno ai suoi colleghi in letargo.

Si troveranno tra poco in vacanza al largo

delle Baleari, c’è chi dice che è strano

questo incontro e chi ribatte che sono fuggitivi

e presto saranno ricercati dai crumiri

del sindacato e dagli sgherri del paradiso.



Il parlamento non è l’Accademia della Crusca

ma l’incubatrice della lingua dell’ignoranza

chi scrive sul web è creativo, persino la poetessa

che sbaglia la punteggiatura è d’accordo

con chi ha inventato nuove vocali. Ci sono premi

per chi urla di più e al primo che batte le mani

va il plauso della folla, i giganti sono nani

e gli scemi stanno sulla bocca di tutti, chi tira i remi

in barca sarà dimenticato, ma rimarrà nel ricordo

dei sopravvissuti alla questua della principessa.

Chi ha invocato la tolleranza è finito all’adunanza

dei fans del gianduiotto e della pittura etrusca.



Ci sarà la guerra dei lebbrosi? È il giornale

degli schiavisti a porre la domanda, la risposta

del blog dei pappagalli è che ci sarà guerriglia

strada per strada, casa per casa, stanza per stanza

ma la grande deflagrazione sarà evitata dal principe

della risata in pensione. Ci sono tante talpe

al lavoro per scoprire le proprietà della sostanza

allucinogena trovata nelle acque del mare di Puglia

in troppi stanno dando i numeri su quella costa

di terra. A chi tocca ora scrivere il finale?











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Profilo Autore: mybackpages  

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Parli e non ascolti in questa breve notte
La magia ci assale, taci
Come ogni sera
Della realtà poco rimane
Se non la fantasia sprecata nel dì
che qui dimora trova

E la sento
Interminabile in me
Nel sogno o nella sola vista
Prender ogni vita
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Profilo Autore: Marco  

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