Ho già deciso. Sarà una poesia del tutto inutile.
Per ottenere il contrario avrei dovuto forse
restare alla finestra ancora una buona mezz'ora a
guardar fuori un albero, più verdino dell'altroieri,
slavato oggi dalla pioggia domenicale. E lì avrei potuto
- sempre forse - ripensare al viaggio di Annina che
in sogno ho mandato stanotte avanti e indietro da Ginevra,
poverina, a toccare l'Isola e ritornare
chiederle cosa trovò
se era là il mio cigno,
se un gentiluomo per caso parlava alle magnolie,
o alzando l'ombrello si scandalizzava già
per il campanaccio dei tram.


Commenti
Una poetica da invidiare e celebrare, complimenti!... Ciao... ^,^
Ciao!