E dagli opposti incanti
e incandescenze implose
di nuovo sorge il sole d’Icaro
annulla atopici frammenti
e il gelido crinale del vuoto oltre le porte.
Atavica sorella, la solitudine
dal grembo ch’è abusato
carezza, spenta, l’amaro ritmo delle doglie
in grisaglie di cielo
con noi assenti, d’ultimo distacco.

Commenti
Grazie, Antilirico.
che il distacco e la solitudine pregna d'amarezza a fare compagnia. Versi profondi colmi di metafore e
splendide immagini in questa lirica che ho molto apprezzato, complimenti! Un caro saluto poetessa,
Grace