se questo è il modo di cambiare volto al giorno
ben venga la rimostranza al Dio dei marciapiedi
All'inizio erano nello stesso embrione
la palma ed il cane che gli urina addosso
poi intervenne la distinzione
c'è sempre un'idea borghese nel successo
di uno che sta in alto con datteri e righini
ed un altro che scodinzola ai suoi piedi
c'è sempre un profitto in un libro di ragioniere
così nascono i bar
e le strade ed i lampioni e le auto
sia fatto il carcere insomma
ed il profitto di giustizia
così il cane potrà correre lungo il muro e sentirsi al sicuro
e le palme sventoleranno seni ai carcerati
L'estate non è facile da gestire
nemmeno con la superbia degli ippocastani
si entra nella sua estasi gialla
agosto ha diritti di copyright sulla distruzione
altrochè gelato per quietare visceri
e doccia fredda dalla volta australe
succhia aridità e la trasforma in cieli
succhia noia e la trasforma in estasi
Mi affaccerò al ponte su via Capruzzi
ci sono politici dell'altra generazione
la metamorfosi li ha voluti colombi e guano
incredibile come la tensione sia rimasta ponte
sotto scorre un esercito di lattine
e copie di passanti che stanno l'uno all'altro
come il cane alla ruota d'auto
sia fatta la volontà dei bulldozer
dissodano talenti a mezzogiorno
le bottiglie che non hanno generato
saranno miscelate al colon delle strade
il vuoto si muti in vacca
così succhierò birra fredda dalle mammelle
o telefonerò a Dio per congelarmi il cuore
sole nelle parole
luce d'unione, anche per fatti ... magari ci si levasse il mare.
Tante parole di fate
fate solo parole
quando oltre a magiche bacchette, si vedranno anche i fatti.
Tante parole fini
fini delle parole
sian pure sane e belle, d'aristocratico vestite, ma ... in giustificato mezzo.
Tante parole a saldo
saldo con le parole
qualità può anch'essere al minore, ma se unisce, il prezzo si può non guardare.
Tante parole a versi
versi di parole
stridenti mugugni, latrati e lamenti, lanciali pure e che giungano al cuore.
Tante parole amare
amare con le parole
senza zucchero solo caffè, ma per la vita serve ... la caramella gemella.
Tante parole di valori
valori nelle parole
gemme nei fatti, ripristiniamoli a nostri dei, a spianar la strada da Dio indicata.
Che ne è d'un fiore senza stelo
quando trema il terreno e s'allarga la crepa
Dove finisce la porpora a petali
quando anche il suono cala in minore
-La rosa carnosa della propria essenza
mi guarda d'amore e di sacro palmo-
Non posso in deserto dar luce all'arsura
-dentro, le mani di glicine avvolte-
che piccolo è il cuore a pervadere eros
dove nessuno ha le chiavi del giunco
“ Cantami, o diva, del pelide Achille...”
e con questo calice inneggio agli dei
annegando nel loro bitume d'alloro
mossi dal vento
e' giunto il tempo.
spiccano sotto la pioggia
tra spighe di grano
come oro d'oriente
ondeggiano lievi
occhieggiando e irriverenti
come rossa bocca.
silenziosa arriva la sera
ed essi fan capolino
tra maree d'erba
che accarezzano con amore.
un frullo e petali leggeri si staccano
di loro vanamente rimane il ricordo.
posa lo sguardo su i rossi inodori
e del tempo estivo
arriveranno i colori.
Il passo leggero si posa lento sulla terra
l’anima tua elegante, umile
avvolta da un’ombra grigio pallido
come la tristezza vive
I tuoi occhi belli
mille cose han da raccontare
ricordi per cui sorridi
ricordi che di lacrime l’inondano
Catturato ho quella stilla preziosa
caduca in sordina dalle tua ciglia,
nel ricordo eterno del tuo amore
per un padre tanto amato,
custodita sarà per sempre nel mio cuore
La tua voce bassa a volte roca
Dal profondo del tuo cuore nasce,
oh donna ricca d’amore, sensibilità,
unica nel tuo mostrarti e nasconderti al mondo
Sei stella del firmamento terreno
Lascia evadere la luce che dentro ti porti,
fai esplodere la vita senza paura
Sarà come abbracciare un mazzo di rose
le spine ti pungeranno la pelle
ma il loro profumo inebrierà i tuoi sensi,
libera sorriderai inondando l’intorno
della tua profumata presenza

Le nostre strade
non hanno più segreti.
Respiro e vivo
con la tua intensità
che si può trovare
sulle pagine dei giorni
segnati col segnalibro rosso.
A volte si pensa di andare in giro
per piccole storie,
incerte mete,
intimità provvisorie
e invece si trovano meraviglie
da gustare
come il sapore delle more
e ciliegie rosse d’assaporare.
Il sentire nel tuo corpo
l’odore del mondo intero
che si scuce
è una carezza che mi ritorna
in controluce.
sono la rabbia,
sorda ad ogni preghiera,

ululo alla luna .
Roca e cattiva
la mia voce rapace
ghermisce brandelli,
e lacrime e carne
a saziare il mio pasto.
Guardami sono la rabbia,
e ballo sul tuo corpo ormai stanco.
Un giorno, e un altro ancora,
il mio cuore non sente dolore,
ti lascio infine,
senza rimpianto.
Sorella madre donna-mistero
lo sguardo perso?
Dove ti è nato intoppo
al verso
che ora s'è spento?
Corri la notte
appesa ai passi corti
del transito sospeso
quasi dal vago chiedersi
se sia un sorriso
la fronte che ti scosta.
È un attimo e ricadi
giù tra le scorte
di ieri che è ormai sordo.
- C'è lei domani? Sarà in riunione?
Con voce stridula a chi t'ascolta.
Attraverso il velo del tuo sguardo io mi scorgo
al pari di un’avventuriera principiante
in perenne affanno
un’esploratrice di luoghi inaccessibili
un tempo giardini rigogliosi e odorosi
Non assomigli più a nessuno da che conosco il sapore dei tuoi baci
Attraverso un’increspatura del tuo languido sorriso io mi scorgo
Copia identica di un’idea
Nel giardino lieto dell’amore solo baci, solo carezze
Nello specchio dei tuoi occhi ancora umidi
ali d’albatros con fremito incessante si dispiegano nella gabbia delle idee
ivi io mi scorgo
Copia identica di un’idea.
n.b. Il verso " Non assomigli più a nessuno da.." è una citazione tratta dalla poesia di Pablo Neruda "Giochi tutti i giorni con la luce dell'universo " in cui il poeta cileno scrive "Non assomigli più a nessuna da quando ti amo"
vestita di abiti bagnati di sangue
Sono stanca di vedere la disumanità
che si trucca da essere umano
E adesso volo
dove l'aria ancora soffia
a concedere il respiro di un sogno
Voglio sciogliermi in cosmiche ali
dimenticare il piombo di cui è fatto il male
E adesso volo
se vuoi chiudi gli occhi
puoi venire con me se non ti ritrai
Abbi fiducia, possiamo ancora vivere,
inventare piume delicate sul dolore
alleggerire il peso che grava sul cuore
Guardami, io prima carezza sul tuo petto
E adesso vola!
Vi librate in volo
lievemente
sopra vite
intente a rincorrersi.
posate lo sguardo
con vibrante leggerezza
su acquei specchi
e come apparse dal nulla
vi lasciate scivolare dentro gocce
lacrime di cielo
a piangere la vita.
sfilate come corteo festoso
e leggero è il vostro cammino
soffici come piume
ridenti
verso il vostro destino.








