I racconti della principiante stavano sul comodino

accanto a un bicchiere di vino bianco e alla foto

del figlio più grande, l’unico ad avere i capelli rossi

da generazioni. Sull’altro comodino –il cielo volendo-

stavano dei versi disconnessi, quasi slegati dal tempo

eppure un inciampo sarebbe bastato a restituirli

al vero del reale, magari il bacio di un rospo innamorato

o il saluto del corriere di hashish. Poi quel giorno che l’alba

era da fiaba di cartavetrata, sentì il ritornello della canzone

dei mutanti, un rock duro e teso sino all’estrema unzione

dei penitenti e stette a respirare fiati da ameba

o da scriba che con l’ispirazione calante, si è giocato

l’ultima carta del lotto. Poi finì col deglutirli

i denti della bocca del suo amore, prima dell’ultimo lampo

di lucidità, le sembrò tutto naturale, quasi che il fondo

fosse di foglie su pietra, le ruote in movimento sui dossi

delle ossa, dicono le luci del cielo che sarà il fior di loto

l’ultima dimenticanza, con le ombre a fare da secondino.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Risaltano opalescenze
sopra lacrime versate

s'infuria l'anima
e il turbine arriva
mare d'indaco
come viole
verdi smeraldi

gli occhi nella tempesta
salgono come certezze aquiloni
poi un soffio
il vento tace
e l'aurea Ros a aurora
prevale
sull'immenso mare.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Ricorda sempre da dove viene il miele:

è il vomito delle api,

tutta la dolcezza che avevano in corpo

rigettata fuori.




Se noi mangiamo quel miele

significa che qualcuno ha raccolto quella dolcezza

e ha avuto la brillante idea di venderla.




So perché lo fanno, ma poco importa;

in fondo, chi non vorrebbe un po' di dolcezza?

Quello che so, però,

è che un apicoltore ha bisogno, quando lo raccoglie,

di una rete sulla faccia

per non farsi pungere.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Nell'antico palazzo
                                                                 di affreschi abbellito

                                                               un nostalgico violino retro'
                                                              dalla polvere sepolto,  prende vita.

                                                              Le lunghe e giovani  dita affusolate
                                                             "scolpiscono" forme di natura viva
                                                               or gravi, or soavi,  leggiadre fluiscono le note.

                                                               E  son  onde che infrangono lo scoglio
                                                               e sentieri impervi da varcare
                                                              ed acque cristalline ove adagiare sublimi ricordi.

                                                              Il tripudio rischiara  le oscure stanze..
                                                               e quiete arreca agli animi in tempesta.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Cerca nelle mie convulsioni l'esistere di vita

il redimere al logorio d'ego

il marciapiede che ignobile fa calzare buche ai piedi




Scava nell'ignavo mio pensiero un passo andante

la cava del ritmo al tempo

le pozze allo schizzare occhi




Alza nubi di pensieri umidi

di bocche asciutte

dell'inarcisire al basso giorno




Medica piaghe che ascoltano il canto

mio -sirena senza onde-




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Profilo Autore: Aita Carla  

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Magari 
se tu ricordassi,
magari
 una reazione nuova,
un atto di rottura,
una semplice svista;
la gioia di uno strappo adeguato
alla sorte ora guasta.
Fossero capaci le mani
di brandir grimaldelli,
e i passi andar via
dal quieto restare
  dentro ore che non hanno  spiragli.
Trovare angoli di novella poesia
e scatenar quel che sia,
magari due labbra odorose,
un  bacio. ..  
…qual profumo di rose!
 

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Profilo Autore: Hera  

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L'ombra che danza
entra da una porta viola

Nella stanza una sola finestra
si affaccia sul cielo che s'oscura

mentre il mondo affoga
nelle sue profondità

e io scopro che i fantasmi
possono essere bellissimi

mentre il giorno muore
in una nuvola sanguigna

Un sogno  color porpora
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Profilo Autore: Sabyr  

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Tu che non lasci

precipitar parola nell'abisso

che vedi mille fior che poi non strappi

dimmi lo scrigno

che custodisce tutto

quello che tento

dei versi che fagocita l'oblio.

Vorrei la chiave

che infonde luce a questi muti canti

richini e dissonanti in fondo al coro.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Tenue luce
non sa cadere
in un soffio nel verde
deriva dell' eden  
nella miseria
del suo tratto perfetto
Voci nel freddo
agitano versi
di un amore preteso
Fantasmi di caste e nazioni
adorano figli 
negli istanti
di un arancio a morire !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Ti amo.

Un giorno di più
un giorno di meno

 ti amo cosi
senza quella morsa allo stomaco che stringe

  se guardi i miei occhi
li riconosci
 diventano laghi
quando dolcemente  ti  affondi.

Mi ami.

Un giorno di più
un giorno di meno

 mi ami cosi 

senza quel brivido tremulo  che prende

  mi siedi accanto con l'aria serena
 mi fai stare bene nell'ordine delle cose
senza pirotecnici artifici.

Tu sei qui ed io sono dentro di te

come una cicatrice incisa nel cuore

siamo un testo di parole
 composte nella pioggia che cade

un suono nella meraviglia del sole

lo sguardo del cielo acceso di stelle
quando dentro la notte
osa e riposa .



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nella notte

mille luci all’orizzonte

si riflettono sul mare.

Respirano le onde

cullando due barche

invecchiate e stanche.

Il sussurro del vento

consola la mia malinconia.

Lontano

la gente si muove.

Io

resto immobile

 Confido al silenzio

ciò che vorrei dire al mondo

e osservo il mare

in cui annega il mio dolore
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Profilo Autore: Maria Rosaria Teni  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mille e mille volte bussai alla tua porta,
l’alba non s’alzava di notte per aprirmi,
così passavo giorni ad aspettarti in compagnia del silenzio...
che, con gli anni aveva imparato a conoscermi,
mentre inseguivo improbali sogni davanti al tuo uscio,
aspettando che tu mi aprissi.
Con la fantasia costruivo castelli su vette di montagne
per esser più vicino alle stelle,
guardarle mi consolava,
non stancavano i miei occhi come fa il sole,
poiché con esso un tempo mi rubasti il cuore.
Non ci son più soldati e spose,
in questa vita sferzata dal vento
e nemmeno chiese con altari,
ma solo un Angelo che, nel buio, continua a pregare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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È come scuotere un ritratto
fargli emanare un rouge tremante
oltre la fissità, temuta in gola
quando un fragile indugio si scolpisce
nel corpo molle di tendini del bromo.

È come svegliare il borgo
con un tenero grido
per le agavi già prone.
Espiantare il torpore
su veli fradici di nebbie.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Giorni sull’onda, la cresta che affonda ebbra

per poi tornare su cristallina, dopo il passaggio

sul fondale di sabbia e se ti trovo tremenda

e se mi fai urlare di dolore, la ragione

è nella tua assenza, perché sino a quando

ci sei, la curva sinusoidale del cuore

punta verso l’alto sino a toccare le corde vocali

e ancora più su, gli occhi e la massa cerebrale.

E non vedendo lune di ghiaccio- le ha sciolte il sole

durante l’ultima tempesta- nemmeno i canali

di Marte, gli anelli di Saturno a togliere calore

ai nostri corpi, ti parlo, ti accenno, ti rispondo

ti ho raggiunta sul lato più colorato dell’aquilone

precipitando dalla brezza di aprile, la tenda

che ci accoglie è per due, forse è solo coraggio

o il riflesso dell’arcobaleno sulle tue labbra.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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L'infinito oltraggio di un cuore stanco,

proiezione di battitti impercettibili,

odo foglie cadere e un cuore tace.

Non più emozioni in ques'involucro esanime,

non più estatiche notti di luna,

non più ardimentosi abbracci;

La via dell'altrove già dietro l'angolo

indifferente mi attende,

dove nulla conta, nessun alito di vento muove,

dove il vagheggiar di una donna si arresta.
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Profilo Autore: Amalia  

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