assist di modella
ristagno di culo in prima fila
contemplazione
duemila anni di platonismo per fissare
il capolavoro di un cruscotto
Metto i primi passi e mi affaccio appena
solo il voltastomaco appartiene a chi sta fuori
forse tra i colombi ha diritto la rivolta
ma qui soltanto meraviglia e perfezione
motore autonomo e senza tempi
Anche il freddo cede calore
anche lo sgualcito ritorna steso
Nell’istante tutto torna
l’ideologia il comando la prescienza
si sgomitola la luce, come elastico perfetto
Universo in espansione
compressione senza scarto
Occhi cosce sguardo eternamente biondo
al netto della carne
Anche io che ci sono dentro
avvicinandomi alle gomme
scomponendo appuntamenti per un mutuo eterno
Adesso che ti sono dentro
sento d’esserci già stato
semplicemente mi domando:
c’è mai stata l’esistenza?
in una morsa incontrovertibile
La discesa è oscura e costante
e io conosco la forma degli inferi
imprecisa ed al contempo perfetta
La geometria dell'abisso
un disegno oscuro dalla fitta trama
la follia ha le sue dimore
al contempo semplici e complesse
La mente ne è l'architetto,
colei che crea e insieme distrugge
puoi trovarla in un buco fondo
a scavare ulteriori ipotesi
a inventare rompicapi
Io ruoto sul suo compasso
in una giostra senza fine
il cerchio del nulla
E sono stati echi a condurmi, vento
in faccia, nessuna traccia del percorso
seguendo le rotte del caso. E le maree
che ho visto nella foto del futuro
le stesse che ho scattato ieri nella mansarda
con la trave storta- l’amore al tempo
del boato-, i sensi che ci guidano col suono
di una chitarra distorta, vedo lontano
la prossima estate, la primavera
che verrà dopo l’inverno, altro fiato
da aggiungere al coro degli angeli neri.
Le rose che stanno aspettando, la principessa
ancora non è scesa, ma sarà la stessa
che è salita vestita di seta soltanto ieri
c’è stata la prima volta che ti ho parlato
era di mattina- forse avrei preferito di sera-
e se ti guardo negli occhi e sorrido, l’umano
che si accende in me è nel tuo cono
di luce scomposta nei colori dell’arcobaleno. Scorda
ciò che è stato, i tamburi di latta e il muro
alzato di notte, ti scrivo da un’altra età, le idee
non muoiono mai e certi giorni perfetti, nel verso
di vite sbagliate sono rami di alberi sottovento.
Acquarelli sfumati
piccole tonalità
tempere sgargianti
leggere pennellate
di acquei colori
note intense e dense
miniature d'arte
quadri di marine e onde
prati stemperati e punteggiati
rilievi accennati nella fosca sera.
una galleria di pitture pregne
d'amore e impeti d'estro
dell'artista rimane il colore
e della sua mano il gesto.
come parole disegnate
da tinte pigmentate
così rimangono visioni
d'occhi intenti nel contemplo
di spazi da rinchiudere
in una tela.
un po' come fa sul sasso l'anguilla;
e l'acqua gonfia e rigonfia il terreno:
terrazze vicine e un cielo sereno.
Sopra una sedia addormentato aspetta
il contadino che si freddi agosto
per poter di nuovo girare la fetta:
ogni solco lasciato sa che ha il suo costo.
Tenero arriva un tramonto precoce
e da qui se ne vanno tutti i ragazzi:
sotto il pendio l'aria fredda che cuoce
e la luna sbaraglia un mosaico di arazzi.
Dalla finestra denti brillanti alla notte,
la guazza in fondo non ci fa respirare;
male che vada c'è il cuore della botte
ed un cuore completamente da rifare.
e beve il cielo che ha un colore infuso
d’articolato canto e il velo in uso
sul fondo cade e copre neve sciolta.
Ad ancorare notte non c’è scolta
né il tempo inciampa esteso in un refuso
canta la terra in fiato al fiore schiuso
ogni ombra dal confine n’è travolta.
C’è ancora un pianto rotto sulla soglia
s’ascolta l’agonia di chi è scampato
e disadorne crepe il vento spoglia.
La trama cupa ceda districata
perda calia il graticcio senza doglia
ma per magia, dall’estro d’una fata.
rosa recisa,
trepidante attendidi che gli eventi profumino
che un fresco fiore germogli.
Dolce rosa i cui petali parean dal vento strappati
incanta ancora questo avvenire,
che la tua vita breve
di monito e sacrifizio possa assurger la grazia,
di sacralità e compassione
illuminare l'immenso.
Il sangue corre
Perché i tuoi baci
Aureo mare di ondulanti spighe,
riuscirò a fare sì che tu possa leggerla,
posandovi sopra il tuo sguardo,
avrò sempre la speranza
di riuscire ad entrare nell...a tua anima
e smuovere il tuo cuore.
E, se da queste parole ne trarrai un'emozione
che invada la tua vita,
ti avrò narrato di me cose viste dai miei occhi
che, con la complicità delle mani,
ho scritto sopra un foglio di carta,
per essere sempre disponibili a te,
in ogni momento, quando avrai bisogno
di sentire le mie parole.
"If I could make you read putting
your look on every word I write,
I'ld always have the hope
that I can reach your soul and touch your heart.
And if, from all these words
you'd captured an emotion that would invade your life,
I would have told you about things my eyes
had seen and written down -
my hands accomplished it to make
then anytime available to you,
for all the moments my words
you'll need to hear them through."

Voglio un cielo limpido
d’azzurro vestito
che dell’anima rifletta
Il suo pulito.
In nessun luogo
ho mai visto in piena luce
occhi celesti e splendidi
come i tuoi:
io mare li chiamerei!
L’amore, ti dirò:
è come un cerchio
che si chiude
e ci si può coltivare
gemma e radice
vivendo in convergenza
nell'alimentazione della linfa
e nella bellezza
delle mani strette in una treccia.
Con te ad ogni passo
è un guardarsi negli occhi
nella soavità e nella gioia
di un sentimento tracciato
dentro il tuo nome e il mio.
L’assalto al Parlamento, ogni tanto si ripete
un manipolo di uomini scuri, qualche testa calda
che inneggia al martirio, alla lotte di classe
o all’ordine nel tempo dell’incertezza. Poi l’uomo forte
uno dei molti, un tipo da film comico o un super eroe
da fumetto- scegliete voi quale- il resto è uguale
prigione per i dissidenti, morte agli oppositori
propaganda per tutti, una squadra di calcio vincente
la ginnasta più brava del mondo, un film campione
d’incassi, la solita commedia rosa o un melodramma
per vendere fazzoletti. L’impiccato ha una voce da mamma
da quando ha cambiato sesso, prima stava in televisione
a vendere creme per cani da passeggio, il parente
che ne ha denunciato le tresche vende rose rosse ai semafori
della strada senza curve. Ai bancomat dentro la cattedrale
puoi solo versare, i soldi per le offerte come il suono dell’oboe
per credenti insicuri- che Dio esista o cosa ci spieghi la morte-
non è dato sapere, quel che è certo è che ci saranno tasse
da pagare anche domani, ma tra un gelato e la sua cialda
c’è calda empatia, follia è credere a chi impugna un machete.












