Vieni, entriamo
in questo taglio
di membrane d’acqua.
Apri gole
da ginocchia distese
in repertori di ammanchi.
Via le mani dal tatto
le pupille dal visus
il sapore dal sale.
Scavo di pietra
da ogni lato annulla suture
rimesta fiotti alle rampe.
Guarda, siamo noi
nell’ondeggiar d’ossa
i pesci fradici
col grido nella bocca.
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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E' perchè il vento
non soffia di nuovo
che mi perdo al ricordo
nel luogo in cui sono.
E in questo crepuscolo,
che  oscura e ci avvolge,
adesso ogni ombra
che non riconosco
riesce davvero
a farmi troppa paura.
Ma questo è il momento,
qui forse dovremmo restare.
Tanto è inutile
chiedersi ancora
come certe persone
sono proprio cattive.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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stemmo seduti
a ricontar le stelle
su fili d'erba adagiati
mentre ci si disinnamoravamo
di noi stessi
e di più ci amavamo
stemmo sorbiti 
nel domandarci risposte
mai chieste
e venimmo a unirci
dal silenzio alle labbra
Fummo di ieri
l'amore di oggi
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Profilo Autore: fgl  

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Guardate cosa fa
una bocca che vive sul collasso
del pane

Quand'è che De Sade ha istruito
le sgualdrine nella lingua?

Succhiare, carezzare
è affare di bordello
eccellenza del godere a comando

Ah, il sapore ferrigno
del sangue le vene la carne il tuorlo
dove ha imparato a decomporre
la purezza
a schiacciare con un solo assalto
la città del ciliegio

Eccolo il gusto della libertà
che non dà conto e il peccato è lì
cobra dei denti

senza colpa Eva concupisce Adamo
generando caini

Colossi d' acciaio sono i denti
inesausti Wall Street del tritare ori

Himmler ha già fatto il suo
ora tocca allo scudiscio
trascinare infelici

Nemmeno prova la poltiglia a scuotere
il capo,
il dopo Goebbels, Kesserling
inizia solo adesso

C'è la nostra era nella digestione dei nervi
ed il connubio paradiso inferno
nel lacerare il bello

Il fegato aspetta
l'amara passione inesplosa
mastichiamo dunque che non sarà
lo scrupolo a far male

Solo dei soldi ha paura la bocca
come facesse sgarbo alla mafia nel cuore
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Profilo Autore: fintipa2  

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E il deposito delle tempeste disposte in doppia fila

l’ho rimesso a nuovo da poco, rifatto l’intonaco

le pareti imbiancate, tutto lucidato per l’arrivo

di una nuova regina. Di spazio c’è n’è ancora

se vuoi scatenarne altre, magari posso guardarti

mentre cerchi il tuo centro di stabilità

nel raggio di luce che ci accarezza al mattino

o quando la notte ti chiude gli occhi in verticale

dopo il nostro saluto in codice accidentale

nella lingua che ci è ignota. E’ il tuo destino

ma mi riguarda da vicino, ti sento dentro la cavità

dei polmoni, il cuore in apnea, è per amarti

che ti ho cercata all’alba delle tue vesti di porpora

le orbite cieche dei pianeti nani, il tuo ulivo

che è rimasto a guardare il mare, il suono sinfonico

delle tua labbra nel soffio lieve sulla candela.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Che bella sei lealtà!
Non sei mai bugiarda
e non dai mai adito a sospetti, ...
sai essere sempre trasparente come l’aria,
aborri i favoritismi,
perché per te le persone
hanno un unico valore
sono amici che ami con il cuore.
Che bella sei lealtà,
che pur di restare tale, diventi impopolare,
perché integra vuoi restare,
essendo essa la tua unica morale,
quella del rispetto universale.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Era la notte 
ogni giorno
romantica e dolce a capire
leggeva e contava le mie stelle
e non lasciava ombre 
il fragile tocco della mia luna chiara.

Oggi è il giorno 
che mi si siede accanto 
vestito di nuovo

in una costante 
di orizzonti e verticali
è per me variabile
l'evento, la felicità.

Chiudo gli occhi e vedo
il suono dei cavalli
odo il volto dei passanti
tocco il profumo del sole.

è così che 
il giorno, la notte 
è la vita.
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Profilo Autore: Lehel  

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E’ musica il tuo corpo

disegna spazio fluido, sorriso

armonico continua senza sosta

e quasi senza fine

s’accende l’occhio ai passi sulle note.

 

E’ musica il tuo corpo

che danza con la fune

volteggia, salta e atterra nella corsa

s’avvita e poi s’afferra, poi l’abbraccio

ti pare senza sforzo.


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Profilo Autore: Diego Bello  

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Ha preso la vita cinquanta e più storie








Pinocchio ha paura dei miei lunghi musi



-quelli del giorno appesi ai jeans



sdruciti ed amati come san fare gli anni-








S'impigliano brividi e storie a quel rigo



lungo la schiena che s'alza e s'inarca



e il verbo zittisce di glicine e giallo




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Profilo Autore: Aita Carla  

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Chiedimi ancora
Se sono felice
Chiedimi se il sole
Sorgerà domani
Ma non chiedermi
Non chiedermi
Non chiedermi più
Se mi manchi
Perché non ho risposte
Solo lacrime
Solo lamenti
E nessun testimone
Tranne me stesso
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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All’alba dei tuoi occhi mi son chiesto
incredulo ammirando le pupille
arcane come vivide scintille
a quale inverosimile pretesto

potessi arrampicarmi con faville
al cielo d’un tormento che funesto
abbaglia la mia anima col resto
dei sensi già lanciati quasi a mille.

Ma tu non mi guardavi devastante
nei tuoi fiorenti anni e te ne andavi
nel sole del mattino luccicante

in mezzo agli altri fiori che guardavi
con gli occhi di una ninfa ammaliante
immersa nei pensieri più soavi.

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Sei arrivata come il vento,
a spazzare via tutte le nuvole
che si addensavano dentro di me....
Con la tua forza, hai iniziato
a scuotere la mia anima,
fino ad arrivare,
a accarezzare il mio cuore,
che, fragile,
avevo nascosto,
agli occhi dell’amore,
per paura di soffrire.
Mi hai detto:
“ nella vita si può cadere,
ma poi ti devi sempre rialzare e ripartire”.
Ricordandomi, che i guerrieri della luce
imparano dal dolore, a rafforzare il loro cuore.
Riaprendo gli occhi, così,
mi sono riapparsi gli arcobaleni,
che le anime buone dipingono nel cielo,
anche quando non è sereno.
Mi hai fatto riappropriare dei miei sogni,
facendomi camminare sulle vie del cielo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Ognuno si porta addosso
i segni del vivere
e forse inconsapevole,
anche quelli del morire

Qualcuno finisce
ad amare il proprio cuore
per quanto sia maledetto

Quando brucia il sangue di un poeta
riversa parole forti come il vino
e passa  bollente nella carne

ne senti la forza mitigata
appena da una vena di dolcezza,
la stessa vena sottile
che apre a fiumi d'amore

pur nascendo da rigagnoli amari

Quando brucia il sangue di un poeta
infiamma  chi viene sfiorato
da un sussurro disperato

perchè il suo sentire
è così violento e profondo
da ferire l'anima
di chi resta in ascolto

di parole cieche eppure illuminanti





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Profilo Autore: Sabyr  

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E fu così
che il cielo
maltrattato 
e stanco,
spalancò tutte
le porte, liberando
la forza del vento.
Il mare ondeggiò
sempre più forte. 
Schiumarono 
le nuvole,
si capovolse
l'orizzonte. 
Con i pesci
a volare
e gli uccelli
a nuotare.
L'uomo, invece
impotente...
Rimase a guardare.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Tra le trame di un dolore che dilania
nasce un uomo.
apri gli occhi alla vita
fiducioso sopra il grembo
poni il capo
e già prodigo di sorrisi

sfidi il fato.
sei l'incanto e lo stupore
sei l'immenso

dono d'amore
da raccogliere nella veglia.
la scoperta della vita
si rinnova tra le pieghe
e né confini e né insulse lotte
mai potranno allontanare
questo fiore di più tenera fragranza
emanata come nettare
che disarma.
apri le piccole tue mani
oggi sei già il domani
quieto dormi e non smarrire

sogni e dubbie certezze
ti faranno scudo potente

ai tuoi aneli di bambino.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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