tre matite nel viale che s'agitano, nulla...
Tutto fermo!
Sposto la tenda e una brezza tiepida placa i pensieri.
Ho memoria di ieri
delle ginestre irrorate di miele
delle nuvole sfilacciate e disperse in libertà.
Ho memoria delle linee ondulate e
variegate dei campi
dell'incanto dei germogli nei mandorli in fiore
dei passi nascosti negli arbusti bianchi rosa magenta.
E mi rifugio tra le bordure
dove leggiadre farfalle si disperdono
dove s'accende la bellezza malinconica dei ranuncoli e
cento occhi di forsizie giallo oro tracciano il fiume.
Tra le foglie d'acero
canta la Primavera e il verso scende alle radici.
Anime taciturne passano.
Scucimi l’anima
su un letto d’aurore,
palpito di scarabocchio astrale
fra gli apostrofi del cuore.
Spiccioli d’iris nevicano
sul petto del cosmo,
le nuvole son vele,
quaderni di stelle
in un naufragio d’amor.
Estuari sensoriali
di lacrime infuocate,
violino di mare sulle anche,
l’orizzonte è una porta chiusa,
campo di grano scucito,
il mio respiro senza te:
son anima di cristallo
nei vuoti inverni della sera.
solo il puzzo d’uno scappamento,
quattr’assi d’abete bullonato
e un prete distratto ed emaciato.
Non so chi sei, né t’ho visto mai,
ma è un caso che m’intenerisce
pensando alla vita che tradisce.
Dislochi quel tutto ch’è mancato,
la poca stima fin da giovinezza,
la bizzarra stranezza delle vie,
le cadute o l’onore meritato,
il peccato di chi t’ha poco amato.
Mi coinvolge, quasi fossi affine,
l’orizzonte futuro di speranza,
il dubitar continuo dei miei sogni
i bisogni della tua vicenda.
Non farai memoria d’ingiustizie,
i tuoi progetti porterai nel cuore
fidando in dovizie di splendore
con innocenti mani di preghiera.
Non subirai processi dal Buon Dio,
è l’auspicio che ti faccio io,
ti precederà Colui che ci governa
per compensarti con la vita eterna.
coltivando la notte
con i passi più incerti
e spargendo sementi
o contando i minuti
noi, si resti in silenzio
rileggendoci versi
appoggiati alle ciglia
senza farci carezze
ma soltanto in attesa
respirandoci dentro
sui velluti di pelle
coi capelli fluenti
che di umidi intrecci
siano brividi intatti
e soltanto un diaframma
con i cuori appoggiati al costato
- siano impatto -
che racconta l’impulso
dolcemente violento e s’arrende
lievemente leggero al tuo seno
- Tu, raccontami tutto di Te
quando l’Amore è abbraccio d’Eterno -
Come faccio a scrivere dell’amore?
Quali parole usare per descrivere la vita dei miei occhi quando ti guardano?
Come posso spiegare
con parole esistenti
cosa succede al mio cuore e alla mia anima quanto ti vedo o penso a te?
Scrivere che sorridono non sarebbe sufficiente,
scrivere che il buio si illumina e che le mie paure scompaiono non basterebbe,
scrivere che divento invincibile
come un’onda che si infrange sugli scogli
incessante
non gli renderebbe comunque giustizia.
Come posso spiegare con parole esistenti
Che il profumo della tua pelle mi riempie
tra le costole
di una pioggia di sole
purificandomi.
Come faccio a scrivere dell’amore con parole conosciute
quando l’amore è sconosciuto fino a che non lo provi,
fino a che non ti si presenta
“ piacere sono l’amore pensavi di conoscermi, pensavi che fossi quello di prima e invece “…
ogni volta è diverso
e per ognuno è diverso.
Come è possibile scrivere dell’amore
Quando è lui stesso che ti divora da dentro
Ti umilia
Ti consuma
Ti usa
Ti uccide.
Come è possibile scrivere dell’amore
Quando è lui stesso che ti esalta
ti nutre e ti sfama
ti ricostruisce
ti dona una nuova vita?
Non potendo scrivere dell’amore
lascerò che l’amore
scriva di me
usando la linfa delle mie emozioni come inchiostro
i miei giorni come fogli
e il mio sorriso come calligrafia.
Ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.
-José Saramago-
Sdrucite righe
palesano segreti
al raffio della mota.
In cave d’ossa annegano
gli inchiostri e la necropoli
del tatto torna
ambra d’incantamento
poi che la nuca s’è voltata
ma Euridice
sul piede stava molle,
da cerbiatto.
Sale su, fino a toccare nuvole di bambagia,
l'animo accarezzano,
Sollevate dal vento, il suo soffio calma,
E lo sguardo si perde
Su immense colline, dilatate da fiori.
Senza limiti né confini,
Rimane lo spazio che circonda.
Infonde pace,
Questo scorcio di terra,
Dai leggeri profumi,
Restano parti d'azzurro a colmare
Il vuoto e la mancanza.
Restano alberi in lontananza,
A far perdere i ricordi,
E di quel che rimane dentro al cuore,
Come dolce nostalgia, ombreggera'.
Sale, e arriva sulla cima...

Bagnata da un pianto senza sosta,
niente redime la tua angoscia,
sola, ricurva e sospesa
nell’indifferenza di un’ombra incompresa.
I tuoi petali si disperano,
piangono silenziosamente,
un pianto che sente solo il cuore,
un lamento che non fa rumore.
Qualcuno ha calpestato la tua dolce essenza...
Com’è possibile ignorare la tua docile esistenza?
Asciugherò le tue piccole lacrime;
il tuo dolore è il mio dispiacere,
ti donerò la forza per rifiorire.
Fatti forza mio tenero amore,
ci sono io a sollevarti dal dolore.
Non fermare i battiti del tuo cuore,
non sbiadir l’albore del tuo colore,
comunque vada rimarrai sempre
uno splendido fiore.
e di dover andare contro vento,
ammalarmi di tristezza
e lasciarmi accarezzare dalla solitudine,
parlar con la notte
per non far con il rumore a botte,
sconfitto dal destino,
cerco di capir il motivo
per cui è sempre così lontano da me il mattino.
Guardando in faccia la realtà,
apparentemente non più mia amica,
constato che i sogni d’un tempo
oggi non han nessun nesso.
Vivo in un mondo fuori dal tempo,
dove non c’è nessun ritorno
quando l’amore è fatto d'egoistiche parole,
dette per tener prigioniero il cuore.
Non avrò un’anima gemella,
se l’orgoglio continuo a nutrire
e nascondo la verità dentro un'illusione;
la mia vita diventa una bugia
che mi continuo a raccontare.
Sotto velata veste mi rigiro,tra dolenti ramoscelli penduli
tremante accartocciato sovente respiro,
già morenti aghi accasciati,
passando leggera al suon di violini stonati,
mesta drappeggia scia d'incenso sensa vita,
afflitto e il cuore imprigionato
senza via d'uscita,
dovè la verdeggiante meta più gioiosa,
se il frutto prelibato morente
stenta a germogliare
e nell'oblio riposa,
drappeggia a malapena
sulle vette stanche,
come prigioniere
senza ali tra copiose
nuvole pitturate bianche.
con il cuore in gola.
Un passo alla volta
fra ansia e panico,
affrontando le emozioni
con molta fatica.
Un passo alla volta
verso la speranza.
Rincorro l'energia
per la vita
che corre velocemente.
Vorrei possedere
una bacchetta magica
per far sparire
tutto ciò che fa male.
E' tutto cosi illogico
e irreale.
Un filo invisibile
forte come una catena.
Un passo alla volta
provando e sbagliando,
ma anche sperando
di essere destinati
ad un mondo migliore.
Cosi' fragile la vita
Così cara
Emoziona il cuore
Il fiore appassito
Di passioni perdute
Strugge la dolcezza
Nel cuore che vive
Mai stanco
Occhi che violano la notte
Di rosei colori
Illuminano il pensiero
Di vita
Il bianco di un sorriso
Ruba la scena ad una stella
In questa vita cosi' bella
Dove il respiro
Ricama l'anima
Mi hai coccolato e difeso,
mi hai asciugato le lacrime .
Tu hai gioito con me il giorno del mio matrimonio,
quando hai condiviso con me la felicità.
Ora purtroppo la tua malattia ,
ti tiene lontano da me ed io vorrei ridarti tutta quella gioia che tu hai trasmesso a me.
Anch' io sono mamma e so che vuol dire ,
amare e gioire quando stringi quel figlio al seno e sai che il suo cuore del tuo amore è pieno.
i miei occhi
hanno i tuoi
a volte velata di ombre.
non ha malevolenza ,
non ha gelosia.













