'O munno d'ê criature

"Datammillo, 'o voglio j' 'stu criaturo appisolato.

M'ô cullo lento lento: s'è 'a poco addormentato.

'O sento chiagnere. Ma comme chiagne ancora?

Asciuttete 'sti llacreme, ce stongo j' ca te cunsolo".

Tu viene 'a chillu munno d'ê ninne prenotate.

'Nun si vero, né reale 'nfino a quanno 'nun si nato.

Ninna nanna birichina. A chi attocca 'stu bambino?

Attuccasse a chella mamma ca ll'aspetta ogni matina".

Tutte 'e ninne e tutte 'e nenne cu 'e mane chiene 'e stelle,

'nsieme 'e frate culurate se fanno 'e gire p'ô criato.

'Na scalella porta 'ncielo, 'ncoppa 'o nido d'ê neonate.

Mammarella mo' 'e sagliuta: se n'è pigliato n'ato.

'Nu custode 'ndaffarato tene 'a bada 'e pargulille.

È venuta n'ata mamma: "Comm'è bello, voglio chillo!

Don Antonio sfastediato. "Mo' ve ne pigliate n'ato"?

Va buo". Risponne mamma. "Mario mio, vuleva 'o frate!"

Saglie sempe chesta scala. 'A tant'anne saglie 'nvano.

Ce torna tutte 'e ghiuorne. Ha fatto 'e calle 'e mmane.

Ogni juorno arrivo 'nponta, nun appena 'a capa sponta,

don Antonio lle dice pronto: "Cuncetti' viene dimane.

'Sta femmena 'nsistente affranta, triste e disperata,

fa n'atu tentativo, ma è sempe cchiù pruvata.

Vuje ne tenite tante e tante. Pecchè 'nun ô pozzo avè?

Ve supplico, datammilo 'nu nennillo pure a me.

M'ô tengo astritto 'mpietto. 'O dongo 'o llatte mio.

M'ô voglio abbraccià forte. 'Nun so' mamma pur'j'?"

"E ccriature so' tante, ma 'nun songo abbastanza.

V'ô ffaccio assapè j'...si 'nu nennillo po' m'avanza.

Mo' ghiatevenne 'a casa vosta e 'nun ce pensate.

Primma o poi succede ca venite accuntentata.

'Nun appena mme capita, v'ô giuro ca ve 'nformo.

"Sentiteme guardia'. "Dimane j' ccà ce torno."

'Sta femmena privata se ne scenne 'a scalella,

cu 'e mmane avvacante e senza criaturella.

È disperata, chiagne: 'nun se rassegna e allora,

voca 'a connola vacante: chiena...però sulo d'ammore. 

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Ricordo quanto dolore viveva il mio cuore,
quando avevi deciso di andartene
e mi dicevi ti lascio perché ti amo
e non voglio farti del male,
mentre le mie lacrime erano li a dimostrare
che già mi stavi facendo del male.
Ora sei solo un ricordo che è passato nella mia vita
e che non voglio più ricordare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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In calici del vento

forme al confine con le nostre

aria e materia

tutt’uno imperturbabile

si librano

al tempo ritrovato

libere

dalle afasie del vuoto.

Scaliamo le montagne col pensiero

meraviglia d’essere in due qui

antipodi riuniti in foci azzurre

a un sole esteso

che asciuga le paure.

Che ci trattiene dal cadere.

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Capriccio di sguardi

a rincorrer primavere

come recensione di cuore

fra gli anagrammi sfitti

di un poeta senza nome

e scivolano cristalli di cielo,

mangiucchiano il silenzio

d’una nevicata interiore.

 

Letteratura d’abbraccio

sfibra cielo d’anima

in bucce di fior maldestri,

marzo è un respirar di luce,

ruggine d’amor sciupato

fra i mille segreti del tempo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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La quiete incontrastata che da sempre regna

le scogliere che sovrastano la muta onniscienza del mare

le nuvole che mitigano i contrasti tra le azzurre potenze

il respiro che grazie a tutto questo

gode i suoi immortali attimi.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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QUO VADIS, OMNIA INVICTUS ET UNICUM STATUS, ERGO SUM DEUS ET NOBILIARE ANIMA MUNDI…….

Troppe domande incerte ed equivoche non che fuorvianti risposte……..

ovunque pullulano saccenti e profeti,  divini esseri astrali

terrestri misti e miti millenari si accalcano e alimentano qualcosa che non comprendo

o forse  effettivamente è tutto veramente semplice che senza questi ingolfamenti vari

ogni cosa si assesterebbe da sé, guidata dalla vibrazione primordiale

che tutto ha creato e che ci permea tutt’ora……    magari sono solo stupido

e non capendo una stra mazza di fisicaquantisticamolecolareeterea

o matematico dipendente che sia, lascio perdere come se guidato da una trascendenza

che pare ignoranza mascherata da saccenza elementare

ma che tuttavia mi rende vibrante e sereno in cuor, corpo e mente……

un processo anti complottistico asincronico puro e contrario

a quest’ingrippamento di massa che ahahah vai a sapere mi parla a modo suo

e la sua voce è talmente basilare che quasi mi partono i nervi…….

si davvero mi verrebbe voglia di urlare talmente forte da far esplodere tutto!!

ma molto probabilmente mi scoppierebbe una vena nel cervello trasformandomi in budino al caramello…….

eppure questa voce per così dire è li e non va via, mi sussurra piano piano

come farebbe uno che durante una messa racconta all’amico l’avventura della sera passata

e con voce smorzata ciò che esce è:    FIGLIO IO SONO TE……… TU SEI ME……… NON STAI SBAGLIANDO

SEGUI IL TUO CUORE NON TI ABBANDONERO’…………..     LASCIA CHE SIA……….

TRASFORMATI…………… ERRA……………COMRENDI…………. VIVI!!!

PER DIO!!!            VIVI E CHE TU SIA CIO’ CHE SEI E NULLA PIU’……

TI AMO……. AMATI E AMA……….   A PRESTO…………………                      

                                        TE STESSO.




.PESCE ROSSO











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Profilo Autore: luposolitario  

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L'odio, l'amore e la terra.

Scese nella sera,

avvinghiandosi all'essenza di muschio.

Passi e gracili filamenti d'uomo

si chiamarono Terra senza aver nome.

Scese nella sera delle ragioni.

Raccolsi legate foglie dagli alberi

e bevvi per dissetarmi.

Ecco dissi questo è il Paradiso.

Acqua non fu,

miele e unguento

tra noci e ghiande.

Eppure non v'era sapore,

legnosi residui di fragranze m'inondarono

d'odio e Terra.

Volli saziarmi d'essi...

D'essi trassi alambicchi d'amore

e nel distillare il succo del male

trascorsi vite non mie,

trascorsi i miei passi

restando immune nel bosco dei Titani,

nell'eremo delle follie trovai parole.

Trovai la porta che vegliava

tutte le conoscenze.

L'attraversai,

fui buio e luce

e conobbi la fonte dell'odio

immersa nel lago dell'amore puro.

Fui spada nella sommersa roccia,

cantando fra ninfe e muse la mia poesia,

tendendo cetra e amore

all'alba del mondo.

“Scese nella sera e ancor scende ciò che vita sottende”

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Si nasce promessa
nelle vette addormentate
dove la nebbia riflette
di danze e chiamate 
e nel perdono 
di madri e di rose 
non si sente che un pallido velo
dove l'origine di ordini e corone 
si sveste di pianure sognanti
in questo volo
di nomi e di ombre 
ci si avvolge in ogni fuggire 
e di rinascite 
si perde il giudizio 
nella forma
di una fonte ammirata !















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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Corro, a piedi nudi, sul selciato,
come l'amore corre nel cuore.
Sono soltanto un battito d'ali di farfalla,
che sta volando nella mia anima,
che vive d'amore per te.
Sono il canto di un soave cigno,
che non ha bisogno di scarpette rosse,
per danzare la scena finale,
prima di morire.
La nostra vita è un'opera,
a volte buffa, altre tragica.
Lottiamo alla ricerca del vero amore,
per vivere ma, molte volte, ci blocchiamo
ad accumulare cose materiali
al fine di sostituirlo, accontentandoci
di una parvenza di vita.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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C’è solo un modo per volare senza ali

droga del cuore e i pensieri  deviano


Puoi togliermi la pelle e farne calda coperta per noi

puoi  farmi liquida e versarmi nel tuo calice


C’è solo un modo per  diventare fantasia

droga del pensiero e il cuore esplode


Puoi essere presente nella tua assenza

puoi asciugarmi il sudore dell’anima


Dipendenza  ancestrale

Tormento primordiale

Ossitocina

Ti amo

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Profilo Autore: Barbara  

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Tremule foglie mattuttine
accarezzate dal vento soave,
lungo la via agreste mi " salutano"
e verdi distese smeraldo
invitano a danze infantili.

Dalle" chiazze" di caldi colori
ove germoglia la vita contadina,
s'ode un canto antico.

Sulla soglia un anziano
dal sole baciato
contempla i bianchi fiori del mandorlo;
ed una bimba margherite intreccia
per farne corona regale.

I biancospini la candida via preparano
alla "Principessa" variopinta
da caldi profumi inebriata.

La rinascita io celebro:
un canto d'amore s'innalza
oltre le soffici nubi,
varca l'immensita'
oltre l'umano immaginabile.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Baciarti,
avventurarsi in un sogno,
guardarti negli occhi
e capire che è tutta realtà,
è la cosa più dolce..
Sentirti mia,
tutto il tempo di un bacio,
per poi staccarsi e dirsi ti amo
e ricominciare all' infinito.
Io e te come la prima volta.
Dentro l' infinito
dei nostri baci,
percorriamo l' amore.
Ed è subito emozione,
dove perdersi,
abbracciarsi
e non capire più niente.
Liberi da tutto ciò che ci circonda,
ci amiamo dolcemente,
sprofondando nel oceano
immenso dei nostri occhi,
scintilla infinita,
come un caldo fuoco
che ci scalda e ci avvolge
con il suo infinito tepore,
stretti sempre più
in questa favola,
dove principe e principessa
ammirano felici
l' orizzonte e le stelle.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Le assonanze del cuore
Diventano grave fardello,
S'aggrovigliano tra i sigilli e le lacrime.
Veggenti del mare i pensieri grevi,
riportano chiare le stanche parole,
ma nemmeno un rimpianto può
far rinascere il sole.
Vorace, la mente divora
ricordi e nostalgie,
e rigurgita frasi spezzettate.
Gravitano nell'aria come bolle,
nulla rimane, nulla eternizza
il presente e dei vacui clamori,
di un amore nato, s'insinuano
gli addii.
Come oracolo il cuore, 
decreta la sua fine.
 
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dal mio cuore ti dono questo amore.
Solo tu ci sei nel mio cuore, sei quella gioia che sento ogni giorno.
Solo tu in anima e mente, ti amo follemente.
A te anima mia che mi doni emozioni e felicità, che mi hai ridato la gioia di amare.
A te anima mia, che colmi la mia vita con il tuo amore e il tuo amarmi sempre come il sole tu scaldi ogni raggio di vita , tu sei la mia vita.
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 155 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stringo   forte le tue mani 
perchè non passi il calore
 e nel mentre accarezzo il tuo viso 
 penso che è  tutto quello che voglio guardare. 

Quando tutto scompare ti ritrovi e 
cominci a dare un  senso  ai giorni di sole , 
non sprechi il fiato  dai senso ad ogni cosa  
 e vorresti non finisse mai !


Eppure c'è chi sonnolento  aspetta  lo sfoglio  delle stagioni 
 e c'è chi  ogni giorno  a fatica  si mette in cammino .

Il percorso è irto ,  una lotta con i venti gelidi ,
 è  come salire la cima di una montagna, 
toccare i limiti , accorgersi che più sali e più lasci scorrere  i  pensieri
e mentre ti arrampichi  tra i  sentieri , tiri  il fiato ,  rincorri   l'eco
e godi di tutte le parole . 


Finalmente  tocchi  l'apice
il  raggiungimento è una libertà assoluta , 
 senti la vita! 


La puoi raccogliere , stringere  in un pugno o frantumarla  
o sentirti come lei speranza infinita.  
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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