Se non fosse per quelle due,
tre matite nel viale che s'agitano, nulla... 
Tutto fermo!

Sposto la tenda e una brezza tiepida placa i pensieri.


Ho memoria di ieri 

delle ginestre irrorate di miele
 delle nuvole sfilacciate e disperse in libertà.

Ho memoria delle linee ondulate e
variegate dei campi 
dell'incanto dei germogli nei mandorli in fiore
dei passi nascosti negli arbusti bianchi rosa magenta.

E mi rifugio tra le bordure
 dove leggiadre farfalle si disperdono
 dove s'accende la bellezza malinconica dei ranuncoli e
cento occhi di forsizie giallo oro tracciano il fiume.

Tra le foglie d'acero
 canta la Primavera e il verso scende alle radici.

Anime taciturne passano.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Commenti  

Michelina
+1 # Michelina 09-04-2018 20:40
Un tuffo nella primavera,compliment i.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 15-04-2018 17:32
Non tutte le anime sono taciturne, un richiamo alla primavera che a tratti sta arrivando, brava.

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