L’anno è cominciato
anche quest’anno e questo
di anno ha portato con
sé fin da principio problemi,
che però per la prima volta
affronteremo insieme.
Ecco perché non voglio starci male
ma rimediarvi senza modi estremi.
Soldi come fantasmi, il lavoro
ormai un pianeta malato e
ultima di oggi l’auto incidentata…
Certo che ho voglia di arrabbiarmi,
ma stai per darmi un figlio,
e dieci mesi fa, oggi ti ho incontrata.
Certo che hai voglia di arrabbiarti,
che vuoi che ti dica…
preferisco rimboccarmi le maniche.
Purchè sorridiate, preferisco la fatica.
un fiore che profuma il nostro amore,
il sorriso che riempie la vita di felicità,
la primavera che s’espande tutt'intorno
con i suoi tenui colori pastello,
le tenere carezze del desiderio.
Tu sei l’amore che ha preso le mie mani
stringendole a sé,
mi hai insegnato a volare assieme a te,
come farfalle ci libriamo nel blu del cielo.
Tu sei la passione che ha catturato i miei occhi
per farmi vedere come sono belli i tuoi sogni
e liberi di fantasticare,
per poi legarli insieme ai miei
in un mondo tutto nostro fatto di poesia,
dove a scriverle siamo noi.
You are love che volevo e cercavo,
la donna che aspettavo,
così ho lasciato la realtà alle mie spalle
per coronare questo sogno.

Nella metamorfosi del tempo,
sulla collina si adagia
e cupe nubi si accalcano
nel subbuglio
di questa " amara" vita.
E' violenta tempesta
che spazza ogni certezza;
e' sovrana menzogna
che guida il divenire.
Ormai..sepolto il tempo
del sublime canto d'amore,
con animi affranti
nostalgici camminiamo.
Ma virginali ricordi
approdono a confortar
le umane vite.
Fiera la Liberta'
navigava sul Mondo
ed il candido onesto pensiero
fluiva negli intelletti eloquenti.
L'infantile innocenza
varcava i confini
e giovani carezze
addolcivano l'inquieta anzianita',
Tempi lontani...
rischiarate questo fosco cielo
che volge al declino.
Sinergie positive nell'impastare grano
la palla è liscia da sembrare pelle riposata
le mani si perdono, assorbite dal flusso molle
del tempo. Sono morbidezze in umida grammatura,
arte meccanica con retrospettiva in appunti scritti
un piccolo quaderno di trent'anni
dalla grafia inclinata in avanti
e segni di vecchie lavorazioni, asciugati dal phon.
Un cane intorno a un palo
Ho girato e girato
Ma più o meno con lo stesso raggio
In questo territorio circolare non c'è erba
consumata da pisciate e feci
Qualcuno ha allungato il guinzaglio
di tanto in tanto
e poi lo ha ritratto
Ho visto il sole fare il gioco del gatto
Tanto si teneva a debita distanza
Girando il guinzaglio si avvighiava al tronco
mi giocavo anche quella poca libertà
nell'ansia di ampliarla
Quante volte è piovuto
e quel sole si dice fosse in viaggio per il mondo
Quante volte ho visto un osso
pensando "Dov'è la carne?"
Il bimbo giocava e non potevo salvarlo
Mi facevo vecchio
e non potevo salvare me stesso
Avrei voluto abbattere quell'albero pericoloso
ma in fondo che colpa ne aveva?
Avrei preferito essere scaricato in autostrada
e forse qualcosa sarebbe successo
I miei occhi si spengono dietro le zampe
Poggiati su un pezzo di deserto
Senza la forza di un mugolio
Il problema non è mai una vita da cane
quanto l'avere un padrone
Sul foglio e scrivi..
Poeta senza più parole,
Inventa la tua storia scolorita,
E annega dentro ad essa,
la potenza del tuo scritto,
Dove emozioni inaspettate,
Travolgeranno come onde.
Il tuo cuore scoperto tasteranno,
In molti, senza ritegno,
Sollevando polvere.
Ma nonostante la tua nuda anima,
Rimani coperto di parole e sentimenti,
Ti fanno scudo,
Proteggeranno senza mai nasconderti.
Perché tu canti, un cantico
Alla luna e alle stelle,
Solo per allargare altri cuori.
Cancelli croci, ricucisci,
Sollevi, nel tuo turbine
Sei elica nel vento a girare pale,
Creando energia ...da dare.
L'ho vista io,
coreva sulla spiaggia
a piedi nudi.
Bella come er sole,
ma se vedeva
che c'aveva 'n dolore.
Soffriva tanto,
pora giovinotta.
L'omo suo
l' ha lassata
a cercà fortuna,
er posto pe lei
purtroppo nun c'era.
S'è accompagnato
a na vecchia ricca
er farabutto.
Non c'ha voja de lavorà
er fannullone.
Ha conosciuto
sta vecchia
piena de sordi
e de bocca bona e ha
lassato sta poraccia
sola sull'artare.
Senza ritegno.
Mo lei coreva vestita
de bianco e
piagneva, piagneva
me fa na pena porella.
Mo je corro appresso e je
Mejo perderlo che trovarlo
de sta tranquilla,
bella come sei
ne trovi un mione
no come quello che t'ha
dato solo pene.
La vita è bella
dà retta a 'n frescone.
"Se chiude la porta
Amore
in questo carnevale di tasse,
bollette, banche e spese
di fronte a famiglie
anche consolidate
che si sono arrese…
riesco a sorridere grazie
a te, e con te che mi riempi il cuore
come fa con gli occhi un arcobaleno.
Fiero della donna che sei,
felice delle tue attenzioni.
Con te non vacillo, né tremo.
Riesco a sentirmi realizzato e vero.
Con te e grazie a te, forte
come un temporale coi suoi lampi.
Privilegiato d’essere l’uomo che vuoi
e ricco come il contadino
che raccoglie i frutti dei suoi campi.
Questa giostra impazzita
che è la quotidianità
mi ha reso solo un po’ meno sereno,
un po’ come a quello stesso
contadino pare un sopruso che
nella sua terra ora corra un treno.
E di questo mi dispiace
perché ti posso apparire in qualche
frangente un tantino spento.
Me ne dispiace perché
con te ho imparato a guardare
il cielo, a sentire il vento…
Tesoro
il poeta è stanco
e fortemente combattuto.
Ma l’uomo, stanne pur certa, solo ora
dopo aver riposato al tuo fianco
sente di avere veramente vissuto.
Anima grande
a quest’uomo non appartiene oramai più
quella vita che gli faceva ombra una volta.
Il poeta si ritroverà: le coccole, le cenette
della domenica, la dolcezza quotidiana…
L’uomo sa che rappresenti la sua svolta.
Voglio i cavalli e la carrozza
per adagiarmi come il firmamento
per assaporare attimi antichi
per respirare magnifiche melodie
annusare corpi d’armoniose forme
leggere dentro gli animi perduti
avere mille secondi di naturale battaglia
per ovviare alla mancanza di un mezzo
che mi sappia riportare indietroCerto, non di un principe azzurro avevo bisogno,
ne di un cavalier servente
o un cicisbeo,
niente di tutto cio era nel sogno.
Ma di parole si, e non mi vergogno.
Di quelle ho sete e fame,
e muoio senza averle mai sentite.
Duro e’ l’orecchio di chi non vuol sentire
vuota la bocca di chi non sa parlare .
Forse in quel petto non ha mai battuto amore,
eppure io busso e chiamo,
ma amore non si insegna a chi non vuole amare.
Lo sguardo non ti vede,
e la sua bocca mai saprà dire ti amo.
lega di ricordi tristi e infelici
aiutami a ritrovare la pace,
fra queste macerie, si annida
una spirale di candida luce
imperturbabile,
dal profondo nero
espanditi, espanditi!
illumina un ricordo felice!
Avvolto nelle tenebre
attendo, inquieto e solo
attendo...
Un urlo, riecheggia nella mia testa,
è il mio...
luce, imploro aiuto
illumina ricordi felici!
E con sforzo immane
miro in quell'abisso
paura, collera e dolore
Andatevene!
la luce attende il mio sguardo.
Come al fiorir dell'alba
lentamente, la tenebra
svanisce,
ed io abbagliato
vedo giorni lontani
che riscaldano il mio cuore.
Due bambini, giocano
in braccio al vento
ruggente la vita,
i loro visi
divertiti e felici,
una gioia indelebile nei loro occhi
si riflette nel mio animo.
Così, sopirando
torno ad oggi,
e quel bambino
rinasce orgoglioso in me
rivedendo il suo più caro amico.











