Scucimi l’anima
su un letto d’aurore,
palpito di scarabocchio astrale
fra gli apostrofi del cuore.
Spiccioli d’iris nevicano
sul petto del cosmo,
le nuvole son vele,
quaderni di stelle
in un naufragio d’amor.
Estuari sensoriali
di lacrime infuocate,
violino di mare sulle anche,
l’orizzonte è una porta chiusa,
campo di grano scucito,
il mio respiro senza te:
son anima di cristallo
nei vuoti inverni della sera.

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