Appoggiato ad un grosso vaso di creta

per dar sollievo alla gamba zoppa,

un uomo dagli occhi, solo

e dal viso scontroso, capace ancora

di accorgersi di un fiore

cresciuto in un tombino di scolo,

sentiva forte il desiderio di portare

anche lui un dono al bambinello.

Come i magi col loro ricco forziere.

Povero, ma creso dei suoi sentimenti

e della sua arte, fece l’unica cosa

che sapeva fare: il giocoliere.

Le palle colorate e i volteggi

fecero ridere tanto il bambinello,

e da allora… accanto alla porta

ognuno addobbi il suo albero con

palle e palline di vetro;  plexiglass

o plasticaccia, poco importa.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Tea
+1 # Tea 10-05-2018 22:12
... molto carina, da segnarsela e raccontare ai bambini.. tutto quello che scrivi è sempre molto curato...piaciuta, un saluto
numerouno
+1 # numerouno 13-05-2018 07:29
Fiaba piena d'incanto. Tenera affabulazione. Complimenti
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 14-05-2018 08:24
Incantevole bravo complimenti.

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