
Il silenzio è pura magia,
crea spiragli di luce
in stanze buie e chiuse
e ridesta emozioni a colori
su attimi di vita in bianco e nero.
Il silenzio è vera musica,
non sempre è fantastica
a volte è invadente
e innesca suoni nella mente
di chi ascolta attentamente.
Il silenzio è poesia,
apre le porte alla fantasia,
senza dubitare
ti induce a meditare
e crea armonia dove regna la follia.
Il silenzio non sempre è coerente,
è un'alba che tramonta,
fredda e pungente, calda e inebriante,
avvolge la creatività con pause di riflessione
ed entra nel cuore senza far rumore.
avida è la tua bocca
mi tocchi e fremo ad ogni affondo.
Tremo di piacere
mi sento come una fiamma ardente
cera fra le tue mani calde e invitanti
mi modelli a tuo piacimento.
Schiava dei sensi
e di questo amore che non cessa di esistere.
Perdizione e voluttà
riempiono e saziano
insane voglie di peccato.
Peccato carnale,
si fonde tra desiderio e passione
che mi dai con il tuo corpo caldo.
Mi vuoi e sono qui
pronta a soddisfare ogni tua pazzia
perchè siamo pazzia.
Una pazzia inesauribile
senza concetti
astratti come pensieri di un pittore
che tu disegni ogni volta con passione
con colori vibranti.
Pennellate eccitanti
che si fondono e confondono
fino a perdermi in te.
Completi la tela col piacere caldo
mi cingi e mi stringi siamo un corpo che vibra.
quello che ti stupisce,
è un fiore colorato di primavera,
che ti avvolge
con il suo profumo intenso
dopo un lungo inverno.
Guardi poi le stelle
e senti il calore dell' estate.
Il sole scalda la tua pelle.
Assapori il suo bacio,
come quel ti amo
pronunciato dolcemente,
che ti regala
brividi d' emozione.
Nel sentire
fu un dicembre lontano.
Per sentieri a me sconosciuti vagava
l'amore d'un mondo sommerso,
il volto d'un giorno,
trovato e perso.
Per spazi d'emozioni
cercando occhi e perdizioni.
Dicembre m'avvolse,
di frettolosi passi,
fra marciapiedi spogli
e figure scolpite nei freddi massi.
Fu dicembre, che per luminarie spente,
imbandì tavole di lussureggianti rossi,
baciandomi col suo morso velenoso.
Carte truccate su verde risvolto,
tra sfere d'avorio e birilli di plastica,
carte d'un baro senza tempo
nel tempo del tempo empio.
Furono esplosioni d'universi nascosti
in mancanza dello spazio.
Furono chiuse rientranze dell'anima,
sprofondate nei buchi neri della società.
Furono occhi che accesero bianchi alberi
furono tutto…
E io che nulla fui,
m'accesi con loro,
fino a spegnermi con l'ultimo fiocco di neve,
che incurante del tempo,
inerme scioglieva la sua esistenza
sul davanzale d'una finestra chiusa,
solitario
nell'ultima sua vana parvenza.
ultimo in mezzo agli ultimi
lasciandoci speranza di una vita
dignitosa per tutti
ed un mondo diverso
dove anarchia fa rima con poesia
e Dio con l'uomo si confonde e si fonde
fuori dal tempio sporcandosi le mani.
Immagino che adesso anche lassù
tu sia attorniato da poveri e puttane
col cappellaccio in testa
all'ombra di una quercia secolare
fumando un sigaro, cantando,
dispensando sorrisi e umanità.
tra cuore e anima, tienimi con te stretta
pelle contro pelle. Facciamo l'amore e ti
sento gemere e fremere di piacere.
Il tuo desiderio si unisce al mio,
l'estasi ci coglie, nella tempesta dei
sensi. Tienimi con te, tra abbracci
e mani intrecciate mentre la
brama ci avvolge e la sublime
alchimia ci completa.
Tu il mio paradiso e io la tua
dolce femmina, che ti soddisfa
tra lenzuola che profumano di
passione e ardore. Tu sole e io
luna, noi siamo magia e follia
dolce follia
in questo cruciverba di sguardi
ed un batuffolo di mare
raggomitolerà i cieli del cuore
in uno spicchio d'occidente
rubato alla nascita di un fiore.
Smarriremo i portafogli dell'anima
in un ricamo di vita silenzioso
ed un autografo di luna
vestirà il nostro abbraccio
nel lento incedere di marzo,
siam pianto d'aurora
fra i dipinti del fato.
raccontare il silenzio
non farlo stancare
e un'ombra portarla sempre
con noi rivedendoti
potessi credere che era
tutta un'illusione
che traspariva nel tuo viso
ingannato da una pioggia di sole
lontana. Come ridevi
quando la nebbia non c'era
eri quieta, convinta di vedere
il mare calmo pure a nord
con la tramontana pacifica
ed un'alba sorridente
Per te, fingeva.
Il buio, molto presto ti rapiva
e lo sentivi, nervoso

Non so per quanto tempo ancora
E...
Ma che piuma leggera dissi...
Quando giunse sullo scritto.
Forse fu il vento a condurla,
forse la pazzia del momento.
Non seppi mai
e non mi chiesi il perché.
Lasciai che si posasse sul foglio
a scrivere rime senza senso,
a trovar nomi fra albi defunti.
Era solo una piuma
e nulla più.
in un incanto come una magia da realizzare,
i nostri cuori uniti mentre guardiamo il mare
io che sono la tua dolce magia in cui ti avvolgi.
Un desiderio da vivere,
da sentire tra le pieghe dell'anima ,
tra le pieghe del cuore che vive il nostro ardore .
Siamo insieme liberi e felici di assaporare,
il profumo che inebria i sensi,
tra le onde che cullano il nostro idillio.
Amor mio solo tu sei il mio raggio di sole,
io la tua stella
il tuo alito di vita
che da estasi e rinnova ogni giorno questo sentimento.
Noi uniti e liberi di amarci,
tra baci appassionati,
carezze delicate e abbracci
che fanno palpitare il cuore in questo nostro unico grande ardore.
Noi e la nostra alchimia una simbiosi perfetta,
un legame speciale che ci rende sempre più ardenti e felici.
Noi innamorati e la nostra gioia un incanto
un amore importante che viviamo
e noi sappiamo che durerà e ci darà infinita felicità.








