C’è un tacito rumore
che ti sfiora le spalle
mentre la città
dimentica il tuo nome.

Solo il semaforo ti ascolta
quando attraversi
col cuore lampeggiante.

Sorridono i negozi
a chi ha sogni in saldo,
tu ne porti uno
in una busta di carta,
che si strappa
al primo sguardo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Orazio Minnella  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Silenzio 
dove c'era fragore,
anche la natura 
tace...

Per ogni innocente 
che muore
lassù,
nell' immensità 
ci sarà 
una stella nuova...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Erano le tre -ora di chi non ti cerca-

Mente su righe alte
Nel fegato il buio

Non esistono ore se non per smarrire il conto
di quante non ne vivi...
... e muori
tra fili di ruggine ad intrecciarsi
e formiche a dilaniare resti

Le notti insonni soddisfano misere miserie
dopo abbracci in trascendente
mentre in rosso d'edera, perdonandoti, mi perdo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La malinconia sorprende
Come un orrendo fantasma
I meandri dell'ombra 
Corro inevitabilmente
Nello sgomento d'ogni storia 
Il volto di una donna ignora
Il mio cuore che pompa 
Paradiso e malinconia 
Distruggendo con unghie
Laccate di rosso e sangue 
Ogni fiore che campa
Di luce e acqua 
E non c'è niente 
E c'è tutto sempre
Nella melodia di parole confuse
Sempre
Nell'oscurità delle menzogne 
Sempre
Nel calore di un abbraccio
Chiedo alle voci persistenti
Di lasciarmi andare
E mi ritrovo con un saluto
In un mare di foglie
Con l'amore per un ombrello
E il coraggio 
Finito dentro il tonfo di un dio
Incustodito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho visto la,
mia immagine,
speculare,
che non si vede,
seduta su una,
panchina, l'ho vista,
bene......

Quante volte,
diceva di essere da,
un altra parte,
quante volte
diceva, dii essere
in compagnia.

Seduta ai margini,
per paura di stare,
all'impiedi,
all'impiedi,
spedita, celere,
per paura di
stare seduta.

Ho visto,
e adesso vedo,
il mio sentirmi,
il mio essere,

mediocre......

Un bambino,
spaurito,
in un corpo adulto,
un adulto insoddisfatto,
in balia della natura urlatrice.

Ho visto la
mia immagine,
speculare,
colare a picco,
fino a disfarsi,
fino a estinguersi......

Il fracasso di un fucile,
che non si vede,
delinearsi orrorifico,
per poi annerire,
ogni innaturale,
speranzoso,
chiarore......

E, non essere più,
quello che non era.
e non essere più,
non si sa nemmeno,,
cosa.....

Poi un lieto fine,
allucinogeno,
una stonatura,
una forzatura,
un apparire,
irreale,
miraggio,
in uno sterile,
deserto,
nel nucleo,
più incandescente,
del dolore.







1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Poetaemotivo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

ho bagnato di lacrime la zolla

che ricopre il tuo corpo, l’ho baciata

e la tua zolla mi ha donato un fiore,

miracolo d’amore nel tuo giorno.

**

e adesso questo fiore

riempie del suo odore la mia casa,

tutte le mie giornate,

dal sorgere del sole

mi parla della grazia del Signore.

**

la tua essenza, mamma, la tua anima,

la tua luce riempie

tutte le mie giornate.

rimpiango i baci che non ti ho mai dato,

**

le parole d’amore,

mamma, che non ti ho detto.

**************

ore 9,02

sabato 02/11/2025

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ilcielosuberlino  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sconosciuta
avvolgi angoli 
di universo,
riveli sentieri
d'infinito,
dove i nostri cari
stanno,
mentre noi
faticosamente 
viviamo...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il tuo corpo ambrato
È appoggiato cautamente
Nel cerchio vetusto di una stanza
Bianco giallo grigio verde
Carne calda sulla quale
Scivolano con dolcezza
Sogni irrefrenabili di desiderio
Vinto fin dal principio
Da ogni tua piccola smorfia di piacere
La luce che appartiene alla mia ombra
Urla con insistenza
Nelle vene di riflessi immoti
Morbide natiche su specchi indefessi
Limpida schiena di notti insonni
Spalle che sorreggono il prato
Di un uomo abbandonato
Nel cieco diluvio
Del suo abominevole destino
I tuoi occhi sono fiamme
Che trapassano il bivio
Dell’incontenibile esistenza
Se potessi sfiorare il tuo mantello
Odorare la tua pelle ricolma di stelle
Baciare i tuoi piedi inerti
Sul freddo mosaico del tempo
Cambierei il mio volto
Con quello azzurro del cielo
E volerei oh se volerei
Così alto verso la fine di un traguardo
Ma non posso fare niente
Nel mio essere niente.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi chiederai d’amarti

nel tempo irraggiungibile

quando il declino s’inerpica

 

e lo scivolarti addosso della morte

sarà un ricordo flebile

labile

 

Indissolubile


75233943_2523707111058384_1881106280198701056_n.jpg

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 263 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra rami nudi 
e anime perdute 
i pensieri 
cadono come foglie
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 98 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto strambo, endecasillabi canonici tutti a maiore e a minore ma monorima, schema AAAA AAAA AAA AAA!


 

Cercar dagli altri luce è disonesto,
di tempo spreco inutile e molesto
se dentro il cuore regna buio pesto
ed il pensiero appresso fa il funesto.

Davvero il mio problema è solo questo:
son morto dentro, forse troppo presto
ma conseguenza è che da solo resto,
dentro ogni folla inutile foresto¹.

Cercando altrove colpe poi protesto
con infondato e stupido pretesto
per esser io per niente più richiesto

tranne esattori cui sfuggir m’appresto
m’andando a piedi sono poco lesto…
inutilmente il Fato ancor contesto.


¹: forestiero, straniero.


24/10/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un viaggio,
onirico,
passeggero su
un 
treno,
ai limiti,
estremi,
di qualche,
digestivo,
indigesto,
su un  ferro
a vapore,

a stirare,
le convenzioni,
sociali,
sgualcite,
dall'indistinta,
dall'indefinibile,
esistenza,
a cui ci
aggrappiamo,
per non essere,
solo una comparsa,
a scomparsa,
in fritture di,
patemi d'animo.

Palpebre semi,
abbassate,
la semi oscurità,
l'oscurità,
le nudità del
sole dai capelli,
atomici,
e la corona,
incandescente,
che, entra
dai finestrini,
come una
visione,
di lontani,
bagliori,
industriali,

echi di fabbriche,
meccanizzate,
tronchi consumati,
dalla propria,
saliva umana,
usati come,
combustibile,
all'olio d'oliva,
balocchi di,
legno stagionato,
arsi, vivi,
dal distaccato,
codice, binario,

spasmi di
distorsioni,
da un altra,
galassia,
al succo
di limone,
al retrogusto,
di acido,
solforico,

batterie,
scariche,
gettate,
nella discarica,
della propria,
perdizione,
lì sul
promontorio,
della dannazione.

Murales,
a impedire,
di passeggiare,
col pensiero,
tra gli scorci,
panoramici,
che si estendono,
per chi ha ancora,
la voglia,
la capacità di
errare dolcemente,
a perdita sensoriale.

Qualcuno si lamenta,
dei ritardi,
sul sedile inquieto,
del viaggio,
ritardi,
improvvisamente,
sequestrati,
da un'applicazione,
che distorce il tempo,
a suo uso e consumo.

Uscito, dal mio,
di viaggio,
tra lampi porpora,
di edifici, grattacieli,
non di questa epoca,
coi denti spigolosi,
a divorare,
la natura tutta,

ritrovo il senno,
la mente lucidata,
di lucido, lucida,
una cosa, mi è chiara:

I negozi hanno un
anima, un
respiro,
l'anima,
il respiro,
dì chi ci lavora,
con passione,
e dedizione,
accogliendo,
la gente,
giorno per
giorno:

La gente,
che compra,
la gente,
venuta dal
mare, dalla
campagna, dalla,
montagna,
la gente venuta,
a riempire i negozi,

con la propria,
anima, il proprio,
respiro, e ci si,
conosce, o ci,
si sfiora appena,
oppure niente.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Poetaemotivo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L’inestricabile destino
Si agita senza una coperta
Nelle ore che avvolgono
L’immensità della notte
Chiedo silenzio
Senza risposte
Alle fiamme dell’amore
Che disperano strade immonde
Le trombe ingorde si dipanano
Verso i limiti dell’orizzonte
Quanti anni sono passati
Dal godimento trapassato
Senza indugi tra le spire
Di un'indecifrabile eccitazione
Il desiderio bussa a ogni porta
Mietendo l’ineffabile scorta
Lacrime malsane
Disperazione tra le nuvole
Il tocco leggiadro di un bacio
Sulla carne ridotta alla quiete
L'insolito gesto che sfugge
Alla terribile sete
Evitando patimenti
Governato da ali mozzafiato
E alibi seducenti
E lacerando fraintendimenti
Con abili frasi
Respiri succulenti
Su di un corpo madido di rimpianto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non piangere, fratello, bevi il vino,

bevi e annega nel sangue della vite

la tua malinconia…

Che ti importa dell’essere e non essere.

**

Sai che l’uomo è la belva delle belve,

che mangia la sua carne,

beve il suo stesso sangue e si ubriaca,

insanguina le pietre dell’altare,

calpesta i tabernacoli,

ma prima di morire guarda il cielo.

**

Vivi, cavalca l’attimo fuggente,

tu che   incroci  la lancia con la morte,

ma  non  dimenticare che la vita

è una stazione di transito.

*****************

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ilcielosuberlino  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ci accompagna novembre
dentro luoghi silenziosi,
ci accompagna tra la bruma
dei suoi umidi giorni.

Passi felpati s’odono
tra gli immutati marmi
cadenzati dal monotono sgocciolio
di un luogo senza vita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

Questo autore ha pubblicato 59 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.