Quartine a rime alternate AbAb con i versi dispari settenari e quelli pari quinari.
Un piccolo vulcano
di terra smossa
che movimenta il piano
ruvida e rossa.
Escono in fila indiana
e fan ritorno
da meta anche lontana
per tutto il giorno.
Portano grandi pesi,
semi, molliche…
dove l’avranno presi
queste formiche?
Senza sosta esplorando
terreno intorno
ché non stan cincischiando
da perdigiorno.
Faran tante provviste
per quest’inverno,
spazzine ambientaliste
con buon governo.
Per la pioggia difese
da quell’altura
ignorando le offese
della natura.
Ma verrà presto pioggia
molto più forte,
pascerà qualche roggia…
e sarà morte!
07/11/2025
Ora naviga acque tempestose
la nave mia e i demoni dei venti
lampeggiano ogni notte dalle nuvole
e tuonano minacce fino all’alba.
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Addio mari di prima gioventù,
dolce malinconia dei primi amori,
quando prendevo il largo
col vento nelle vele e una canzone.
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Addio! E grida pure al tradimento,
lancia maledizioni anche alla luna,
ma sta pur certo che la giovinezza
che viaggiava con il soffio della brezza
è un ricordo lontano.
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Ore 12,27
Martedì 18 novembre 2025
Sonetto classico, endecasillabi canonici a maiore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
I politici sono un'altra razza,
questi che spadroneggiano in TV
ignoranti sciacalli e nulla più
tanto che la mia mente s'imbarazza.
Eppure tanta gente ci si arrazza
per urla d'arancioni contro blu
o quei che vanta un filo con Gesù
ma s'hai color sbagliato poi t'ammazza.
Fieri dell'ignoranza ch'è sovrana
e d'analfabetismo che s'espande
non si vergognano, escon dalla tana
e fanno a gara a chi ce l'ha più grande
da usarlo per batacchio a ogni campana
invece di celar nelle mutande.
06/11/2025
Ballo nudo
al centro della piazza è un sogno,
ma se sento i piedi freddi
al contatto?
Dove sono seduto
c'erano animali preistorici,enormi
e il tam tam dei bracconieri venuti a cercarmi
dalla dispensa al comò.
Aspetto sempre le foglie d'Ottobre
e le lune castoro
che portino luce e cristallo,
che riscaldino le mie
scarpe nel fango.
Sonetto classico, endecasillabi canonici a maiore organizzati in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
Non è mio rosso certo relativo¹:
s'espande goccia a goccia dentro il cesso
da rosso chiaro a rosso cupo adesso
che cerco un qualche effetto lenitivo;
per questo penso in rima mentre scrivo
e misurando i versi cerco amplesso
che mi distragga un poco da me stesso
e dal dolore in basso che ora vivo.
Ancora perde come fontanella
ché troppo lente son le cicatrici
e resto della tavolozza in sella
tappando bene fragili narici
che la fragranza trovano non bella,
troppo vicina a mie vere radici.
¹: come già il brano di Tiziano Ferro, questo scarabocchio non parla di amore, di rosso come il cuore o come una rosa spinosa. Parla di altro rosso.
05/11/2025
ha percorso strade antiche
e ne porta con sé gli odori.
Scivola via, scorrendo tra dita strette,
mentre gli ultimi secondi
svaniscono come luce stanca.
E rosse foglie invernali lo trasportano,
custodi fragili
di colori ormai sbiaditi.
Scivola sul brillìo di onde infrante,
sui raggi deboli
di un gelido sole.
Attesa silenziosa,
lenta, paziente e fiduciosa,
accompagna il suo passaggio.
Scivola il tempo a rinnovar le stagioni,
e presto Zefiro, gentile dio,
s’affaccia tiepido e primaverile.
E ancora scivola il tempo,
accarezzando i volti,
portando profumosi fiori
a risvegliare la terra.






