Nel cielo scivola una luce
un battito d’oro che accende il cuore
Un desiderio sussurrato tra le dita
un pensiero che vola leggero
e trova risposta tra le stelle
La gioia danza
come raggio tra le nuvole
e ogni piccolo gesto di amore
diventa fortuna
ogni sorriso una promessa
Che il tuo cuore resti aperto
e la magia di questa luce dorata
illumini giorni sogni e legami
come un filo d’oro tra cielo e terra.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

CUMULI DI SABBIA IN BALIA DEL VENTO
QUASI MACERIE
RITORNI AGLI OCCHI COME FUMO NEL BEL MEZZO D'IMPERTERIE
NULLA DI STAGIONE
TUTTO TORNA
PRIMA BOZZOLO POI EMBRIONE
COSE AFFRONTATE VUOTI DI PASSIONE
LIVELLI PERICOLOSI FRATELLI DELL'OSSESSIONE
RIMANDATI PENSIERI A CERCAR MOTIVAZIONE
TUTTO TORNA
FINANCHE I RESPIRI NON COME PRIMA
PROFONDI AFFANNATI QUASI VAMPIRI
PESI INTERIORI PRIVI DI GIUSTIZIA
PENE LONTANISSIME AL LIMITE DI AVARIZIA
VEDERE GUARDARE OSSERVARE
NULLA DA SALVARE
TUTTO TORNA
I GIORNI NUOVI
QUANTO PROVI
PICCOLI RICORDI SE TI MUOVI
ANCORA TI COMMUOVI
I SOLITI SOTTERFUGI
MESCHINI RIFUGI
TUTTO TORNA
A COLPIRE
FINANCHE COSE PESANTI
CHE DA TEMPO ERAN STATE MESSE A DORMIRE
 

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un giorno anche tu sei stato giovane,

anche tu hai briciato nelle fiamme

della tua gioventù le tue speranze

come la legna delle tue foreste.

**

E ora? Solo il fumo dei ricordi,

cenere e fumo in quel che ancora brucia

e continua a bruciare sotto il cielo

e vortica nel vento…che disperde

**

i fantasmi di un tempo

alla finestra dei tuoi occhi spenti.

Eppure  anche tu sei stato giovane-

Anche tu, menestrello.

********

Ore 9,10

Venerdì 14 novembre 2025

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ilcielosuberlino  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Emisfero delle mie stagioni,

Concerto di cielo e pensieri,

Ostaggio di bozzoli irrisolti.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Strofe di quinari a rime ripetute abcd abcd abcd abcd.


 

Nella mia lotta
tra cuore e mente
han perso entrambe,
per K.O.¹

Persa la rotta
inconsistente
per mete strambe,
mi fermo un po’.

Fiata e borbotta
giammai silente
pensiero e lambe
quel che non ho.

Gran brutta botta…
resto impotente…
spezzate gambe…
altro non so.


¹: sillabazione:
1[per] - 2[kap] - 3[pa] - 4[ò], quinario tronco.


05/11/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Su quella mia terrazza di cielo
cominciai a svolgere il tema del sogno.

Scrissi di blu traboccanti di brio
senza curarmi di troppa euforia.
Dipinsi i volti di nuvole strambe
immaginate colme di bambagia.

Volsi lo sguardo giù verso il mare
ed annotai gli azzurri migliori.
Bianca, una vela usciva dal porto
Verde, un gozzo si legava a una bitta.

Poi ai miei occhi con forza intimai
di fare una sosta sull’orizzonte.
Equilibrista su quel filo infinito
m’intrufolai nell’oltre nascosto.

L’algida luna discreta svaniva
per dare spazio ad un’alba incantata
ed osservai le luci e i colori
fare un inchino al nostro universo.

Vidi l’amore col velo da sposa
venirmi incontro sui raggi del sole.
Scrissi col verde desideri intensi
solo pensando ai miei giorni a venire.

Su quella vecchia terrazza di casa
svolsi il mio tema, ancora incompiuto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Strofe atipiche sull’aria di “Nella vecchia fattoria”. L’accostamento vocalico “ia” (minuscolo) si legge come iato (bi-vocalico); se “IA” (maiuscolo: Intelligenza Artificiale) si legge come dittongo (monovocalico), tranne che nell’ultima strofa.

In virtuale fattoria, ia ia o,
è bestial mia fantasia, ia ia o,
quand’è in crisi, crisi, cri- cri- crisi
quel mio grillo di poesia.
Ma l’IA tutto può!

Ahi mia vecchia poësia, ia ia o,
ho il cervello in avaria, ia ia o:
son ’na capra, capra, mee mee, capra,
bélo allor nuova poesia
quale l’IA belò.

Cimentato in sonettino, ia ia o
mi par d’esser un ciuchino, ia ia o,
l’asinello, -nello, hi-ha, -nello,
raglio allor nuova poesia
qual l’IA mi ragliò.

Se poeta a notte sballo, ia ia o
mi risveglio come un gallo, ia ia o,
e da gallo, gallo, chi-chi, gallo
canto all’alba poësia
qual l’IA mi cantò.

E se il verso rima invoca, ia ia o
io starnazzo come un’oca, ia ia o,
come un’oca, oca, qua-qua, oca
così quaquo in poësia
come l’IA quaquò.

Nel far ritmi come un matto, ia ia o
clicco il mouse ovvero il ratto, ia ia o,
come il gatto, gatto, miao miao, gatto,
caccio il topo in poesia
qual l’IA miagolò.

Se compongo un madrigale, ia ia o
grufolando fo il maiale, ia ia o
il maiale, iale, grugn- grugn-ale,
scrivo allor la poësia
quale l’IA grugnò.

Col maiale, unta e grassa, ia ia o
sta la scrofa e se la spassa, ia ia o
pardon: STROFA, strofa, mia la strofa,
nuova strofa che fo mia
che fu d’IA però.

Poetando a più non posso, ia ia o
sono un can che morde un osso, ia ia o
sono un cane, cane, bau bau, cane,
nuova abbaio poësia
quale l’IA abbaiò.

Addio vecchia mia poesia, ia ia o
or c’è nuova un’alchimia, IA IA (oh!)
D’animale, -male, (ben o male)
nuovi versi in fattoria
pubblicar si può.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 133 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I tuoi capelli sono 
Onde indecifrabili 
Meravigliosi istanti 
Eclatanti 
Dove il cuore 
Smarrisce il presente 
Nel sogno dell'amore 
Vorrei volare
Tra le tue braccia 
Dal sapore di miele
Condividere il tempo
Di un bacio inconsistente
Non sono più me stesso 
Ma un'avida creatura 
In cerca
Di una stolida promessa 
Sopra i tetti dei pianeti 
Che abitano i tuoi sguardi 
Prima di buttarmi
Vorrei rileggere i silenzi
Sopra ogni sostanza 
Il perdono è cosa sacra 
Avvicinarsi e poi lasciarsi 
Nel flusso etereo delle stelle.
Senza dire niente.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quattro chiacchiere con un tresette,

una briscola ed una combriccola,

l’ammiraglio gioca a terziglio,

l’alpino col ramino si scompiglia


beoni dal naso paonazzo

degustan beati il verduzzo,

seduti su sedie impagliate

raccontan di storie e ballate


la lambretta per le strade,

un’ombretta in osteria,

tra un rosso e un bianco

nasce libero il divino canto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

Questo autore ha pubblicato 125 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
disse al poeta l'albero:
io me ne sto in silenzio finché il vento,
con tutte le mie foglie, non mi ordina
ancora di cantare.
**
e tu non devi illuderti, poeta!
sei soltanto una foglia,
una piccola foglia di quell' albero
che canta con l'orchestra delle foglie
appena s'alza il vento.
****************
ore 15,46
sabato 03/07/2024
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ilcielosuberlino  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Asola di cielo ad

Unir nuvole e rami,

Tramonti spogli ed

Uno scrigno di foglie

Navigli di colori,

Nastri di pensieri

Orlati d’attese e malinconie.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sfioro le pareti intorno
una crepa magari un varco
che s' insinui un verso,
soffi un alito divino
su questa coscienza assuefatta
al canto delle sirene
al vivere quotidiano.

Rendimi sordo
ma fa che io possa sentire
oltre lo sguardo
oltre le nubi,
tra il sapere dei silenzi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paguro  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ormai di un'attività conosco ben la via,
Si tratta ahimè della comunal farmacia,
Per decenni non ci son andato mai,
Ora tutti insieme si presentan i guai.

Anche la credenza della mia cucina,
Non è più come quella di prima,
Dove prima c'erano crackers e panini,
Ora campeggiano antibiotici e bugiardini. 

È segno che le cose vanno cambiando,
Tutto pian piano si va trasformando,
Intanto un pò alla volta diminuiscono i parenti,
Mentre i miei movimenti si fan più lenti.

Mi devo iscrivere proprio in palestra,
Oppure suonar tamburi in un'orchestra,
Intanto per star un pò più ben,
Prenderò proprio un Voltaren.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto classico, endecasillabi canonici rimati nello schema ABBA ABBA CDC DCD.


 

Grazie dei sogni. Altro mai non ebbi,
pensieri vaghi, dialoghi notturni
peraltro sempre con toni saturni¹
fluivano al risveglio via tra i rebbi.

Il nuovo giorno porge a me suoi trebbi²
nei quali scelgo sotto i rai dïurni
strade sbagliate in tutti i quanti i turni…
perché sbagliato infatti sempre crebbi!

Ti sogno ma soltanto sei l’abbaglio
che se davvero andassi a ricercare
diventerebbe ennesimo mio sbaglio…

Così continuo ancora nel sognare
e onde evitare della vita il maglio
spero che il giorno tardi ad iniziare.


¹: sconsolati;
²: incroci a più direzioni (propriamente 3, trivii).


03/11/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Io non ho un nome.

L’ho avuto, ma si è perso,  e l’alfabeto è stato sostituito con l’aritmetica.

Adesso,  per l’universo, mi chiamo Circaottantamila e per cognome mi hanno messo quello di una guerra.

Quale non importa, sceglietene una voi.

Alcuni li chiamano Ventidue, altri Quarantacinque, poi aggiungono bambini, donne,  soldati, uomini, come se fosse importante.

Parlano di me al telegiornale, ma non sarò mai famoso.

Eppure, ne sono sicuro, ci sono state notti nelle quali le stelle mi fissavano sdraiate sull’infinito e parlavano di me indicandomi.

Eppure, ne sono sicuro, ci sono stati giorni nei quali insegnavo ai bambini a non avere paura, nei quali ridevo come un matto e mi fermavo per strada cercando da dove venisse il profumo del pane.

Giorni nei quali cantavo canzoni che nessuno ricordava, giorni nei quali sorridevo gentile tenendo la mano in segreto a qualcuno, tramonti nei quali le onde del mare disegnavano sorrisi sulla sabbia solo per me.

Io non ho più un nome, mentre ce l’ha chi questa guerra l’ha voluta, l’ha decisa ma non la combatte, l’ha cercata ma non versa sangue,  seduto comodo in poltrona al caldo e con un bicchiere colmo di destini in mano.

Voglio urlargli una cosa anche se parlando da sottoterra non so nemmeno se sentirà la mia voce.

La mia vita è scappata veloce, ma si sa lei non aspetta nessuno, nemmeno te, mentre la morte è paziente e aspetta tutti.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Elvezio  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.