Capitano, mio bel capitano,
tu che passi in rassegna l’equipaggio,
tu all’alza bandiera mi domandi
di dove sono, hai dimenticato
**
che questa vita è sferica,
che il porto dell’imbarco corrisponde
al porto dell’arrivo? Galleggiamo
lottiamo contro demoni e tempeste
**
per non finire carne per i pesci,
per approdare tutti, prima o poi i
dove siamo partiti dove i gradi
non contano e nemmeno le stellette.,
********
Ore 8,06
venerdì 7 novembre 2025
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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Squilla il telefono,
la nostra videochiamata 
quotidiana.

La lontananza ti rende
un fantasma,
assente nel quotidiano,
ma presente nel cuore 
e nella mente ..
Amore fantasma
che aiuta lo stesso
a vivere,
tra sorrisi e lacrime
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Oggi, come pioggia,
spolvero il tuo vestito
bianco e freddo
che sa d'un insopportabile

nero eterno.

Ti guardo tacendo.

Non piango e non rido

inutilmente

per il tuo volto,
ormai da lungo assente.

So solo che
non voglio nessun ricordo
che non sia lo sguardo
di un sorriso vissuto. 

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Profilo Autore: Antonio Radano  

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Due ottave siciliane (cioè con le rime in schema ABABABAB) di endecasillabi canonici a maiore.


 

Lui non impiega trampoli ad andare¹,
dispiega fiero i muscoli e minaccia
forte dell'arsenale nucleare
che gli consente versi da bestiaccia;
tranquillamente in volo può mandare
i suoi veloci e mitici gran caccia
se con ragione provi a protestare
e quei ti spareran la cacca in faccia².

Poi se lo lecchi ti dirà «Gran figo!³»
ma ti terrà comunque sulla brace
sbirciando, ché se vai fuori dal rigo
stai certo che quel passo non gli piace
e rischi dazi o bombe per castigo.
Intanto arrogantissimo batrace
allo svedese re chiedeva: «Amigo,
quando mi date il Nobel per la Pace?».


¹: non usa cautela, diplomazia, rispetto nel rapportarsi con gli altri, né nel “suo” né in altri stati;
²: riferimento ad un volgare meme da lui commissionato in cui gli aerei da guerra sganciano merda sulla testa di manifestanti pacifici;
³: riferimento ai dialoghi per una illusoria pace tra Netanyahu ed Hamas il 13 ottobre, in cui lo sceriffo sparacacca ci teneva a far sapere il proprio gradimento per l’acume politico e diplomatico della “presidente” italiana nelle sue qualità di “giovane e bellissima”.


ioffa, 31/10/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Soffia il freddo tra le vie vuote
il respiro diventa fumo e sogno
le mani cercano calore nel nulla
mentre il cielo si piega d’argento
la terra tace sotto il suo velo
ogni suono si fa distante e lieve
e nel silenzio dell’inverno che arriva
anche il cuore si veste di brina
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Un’ora,
è stata,
rubata,
portata via,
a forza,
in costrizione,
per il
risparmio,
energetico,
deportata,
nei campi,
di prigionia,
per snellire,
le fasi del,
riposo,
in autunno,
la restituzione,
senza scuse,
né una qualche,
giustificazione,
prigionia,
e
liberazione,
andata,
e
ritorno,
decisioni,
indecise,
e
indecisioni,
decise,
proclami,
e
smentite.

L'oro bianco,
preso,
trafugato,
dal mare,
senza alcun,
tasso,
d'interesse,
dal mare,
trasportato,
alla Salaria,
per poi
stipare,
usare,
nel condimento,
nelle pietanze,
per poi,
salare,
un salario,
sciocco,
che smagrisce,
e assottiglia,
i fianchi.
dell'operaio,
antico,
moderno
desueto,
di moda.
Le tasse invece,
vanno all'ingrasso,
pressano,
fracassano,
sotto il loro
carico volumetrico,
che non da spazio,
per la giusta,
respirazione,
per la giusta
sacrosanta,
boccata,
d'ossigeno.

Le vacanze,
ormai,
teoriche,
ormai,
vane,
rappresentazioni,
impalpabili,
intangibili,
smarrite,
disperse……

……Sull’isola vulcanica,
sommersa,
di utopia……

Visoni,
storte,
distorte,
dagli albori,
dell' inciviltà,
che per legge,
ha l'apparenza
ha le fisionomie,
della cosiddetta
civiltà, civile,
e gli
autoproclamati,
Dei,
fallimentari,
omuncoli,
che si professano,
degni,
dell'elevazione,
immortale,
superiore,

politicanti,
nei loro palazzi
dai riverberi,
assoluti,
assolutismo,
del re sole,
delle,
decisioni,
indecise,
e
indecisioni,
decise,
monarchia, stipendiata,
con gli ori, i paramenti,
dal valore inestimabile,
le corone, splendenti,
sul capo fangoso,
fango, fanghiglia,
dalle fattezze umanitarie.
Pasqua,
della
Resurrezione,
dell'incerto,
indefinibile,
redentore,
redento,
dubbi,
precarietà,
uova,
di ceramica,
di cioccolato,
di compensato,
di stracci,
elargiscono,
sorprese,
da minimo,
garantito,
sindacale.
Il sale,
salato,
non usato,
nel condimento,
ma per la
spesa,
senza una,
qualche,
microscopica,
mollica di,
pasto
da portare,
con il riporto,
dei capelli,
o senza,
riportare,
nello scaldabagno.
a
gettoni,
grammi di
salgemma,
portati,
riportati,
con un
cane,
da riporto,
o senza,
trasportati,
dal mare,
alla
Salaria,
per poi
stipare,
per poi,
salare,
un salario,

sciocco,
senza più,
gettoni,
da spendere,
in bolletta.

Scherzo in
due parti,
in due tempi,
per giocare,
non con il
tessuto,
sonoro,
del classico,
settecento,
ma con una
veste descrittiva,
intarsiata, di
vocaboli,
per far scuotere
dal torpore,
il pensiero,
in questo,
fuligginoso,
odierno,
futuro,
progresso.

Scherzo in
due parti,
in due tempi,
per giocare,
non con il
tessuto,
sonoro,
del classico,
settecento,
ma con una
veste descrittiva,
intarsiata, di
vocaboli,
per far scuotere
dal torpore,
il pensiero,
in questo,
fuligginoso,
odierno,
futuro,
progresso.
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Profilo Autore: Poetaemotivo  

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Ce l’ho, mi manca, seduti su una panca

un panino sulle labbra, figurine tra le mani,

palla avvelenata e palla prigioniera

in cortile, per strada, in primavera


trottolano trottole tra i ciottoli,

il tiro alla fune lungo il fiume,

sulle candide ali di una mosca cieca

vola la fantasia di una bimba in pineta


biglie sulla sabbia scivolano tra conchiglie,

tappi di bottiglie in pista con un dito,

non si scorda il salto con la corda,

una bambola di pezza finge di esser sorda.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

Questo autore ha pubblicato 125 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti amo
in tutte le forme
dell'amore
nella bellezza
nella tenerezza
nell'indipendenza
nella dipendenza
nella fortezza
nella fragilità
nella complicità
nel bene e nel male
in quello che sei
in quello che sarai.
Ti amo
come si ama una donna
una madre, una figlia
una strega, un fata
una femmina, una puttana
come si ama un fiore
l'acqua da bere
come la luna
che si abbevera
nella mia fontana.
Ti amo così
semplicemente
appoggiato sul tuo ventre
disperso nell'aria
disteso con te
sull'erba bagnata.
Ti amo
perdutamente
e tu
non ti stancare mai
del mio amore
non andare mai via da me
neanche quando
i fiori appassiranno
e ci nutriremo
soltanto
dei nostri abbracci
della nostra pelle arsa
dei nostri occhi spenti
e dell'odore
delle nostre sostanze.


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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Immersa nel cuore dell’autunno,

volge curiosa il volto e lo sguardo

quasi a non cercare luci di un sole

che possano contraddire l’intorno.

 

Tra i rami denudati dei verdi

e lungo la pianura dei silenzi

solo i respiri d’una tramontana

riescono a muovere qualche forma.

 

Il vestito di Soledad si gonfia

e cattura aria dolce di ottobre

mentre non crucciata lei lo porta

sui gialli aranciati del sentiero.

 

Forse la meta è solo una stasi,

un bivio del cuore ove meditare

su quale solitudine far leva

per essere capace di lottare.

 

O forse è lo splendore della quiete

quando non si pensa di cambiare

ed ogni brezza ed ogni foglia gialla

disegnano le linee del fluire.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
DISTACCO
Scivola l’anima
dal freddo corpo senza voce,
come un soffio che varca
il velo dell’ignoto.

L’ultimo battito
si tende come corda d’arco
e il respiro
scocca nell’ altrove.

Le mani;
ombre di un gesto che non torna,
si staccano dal tempo
e gli occhi,
chiusi al mondo,
si aprono al mistero.
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Profilo Autore: Orazio Minnella  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Musica apparente
Strade piene di gente
Passi dolci passi
Un’eco impazzita
Memorie dell’orrore
Incappucciate  
Tra i soffitti del cielo
Si agitano danze
Su fiumi di acido 
E speranze sulla corona
Delle dita che plasmano
Piaghe leggiadre
L’ipocrisia
Ha bisogno del nulla
Per ingrassare conflitti
Nudi crocifissi
Si logora la luce
Tra le gambe di una donna
La quiete apparente
Di un buco caldo
Umido
Nel bianco sudicio
Di un istante
Denso di piacere.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non trovo più un tempo
coerente con i miei pensieri,
ma non dispero,
cercherò senza posa
e quando troverò un posto
dove andare,
allargherò i miei orizzonti
dentro la mente e,
camminerò fiduciosa
lungo quel cammino mentale,
anche se impervio,
non sarà inutile,
camminerò
fino a trovare i giusti
spazi infiniti.
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

Questo autore ha pubblicato 59 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Amo ascoltar di te le narrazioni
che tu credi per me rasserenanti
mentre dubbi alimentano e passioni
come evocare demoni danzanti

o fantasmi in un sordido consesso,
vagolanti e vocianti tutt’attorno,
che s’acquietano solo nell’amplesso
e poi nel sonno fino al nuovo giorno.

Amo attizzare questo nostro fuoco,
rinnovando di noi quanto vissuto
come d’amore e psiche fosse un gioco
ove di Psiche è il volto sconosciuto, (*)

volto che cerco in ogni tuo sussulto.
Così, viver nel grembo tuo vorrei
o nell’anima tua, ospite occulto,
per carpirti e capirti, Dea che sei.

Ma so pur che sarebbe mala sorte
illuminar quel ch’è il tuo lato oscuro,
destino ineluttabile di morte
d’un amore ch’or sento imperituro.

(*): secondo il mito (Apuleio: Le Metamorfosi) è a Psiche, giovinetta mortale, che era stato proibito di vedere il volto di Amore/Eros, un dio figlio di Venere/Afrodite, invaghitosi di lei per essersi ferito con il suo stesso strale. Mito ispirato a che la donna non dovesse conoscere l’eros? Reinterpretando in chiave moderna, credo invece che il personaggio mortale sia Amore/Eros, che potrebbe dissolversi dopo aver svelato il volto (divino?) di Psiche, cioè l’anima del/della partner, col suo carico di mistero, elemento consustanziale all’amore.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 133 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Capelli lunghi
Sguardi dolci
Sorrisi serafici
Ogni tanto
Mi osserva 
Cosa sono
Per lei
Un ricordo
Un fantasma 
Una scelta 
Un naufragio
Un rimpiazzo 
Una porta chiusa
Il controllo
Della mia anima
Nella sua testa
È amore questo 
O dipendenza
O la memoria 
Di una quercia
Non scrive di me
Non può farlo
Aspetta
Un passo falso
Senza capo
Né coda 
Continuo a vederla
Come un gambero 
Mi chiedo
Cosa bolle in pentola
Quando spengo la luce
Il silenzio mi divora
Lei è contenta.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Una donna che soffre non grida,
respira piano
come se l’aria potesse ferirla.
Tace più forte …
e il silenzio le cammina accanto,
tranne una voce.
Tiene il dolore nel corpo
come un vestito stretto
che non le appartiene.
Eppure sorride
per non ferire il giorno.
Nessuno vede, nella notte,
i pensieri che si annodano nel petto,
le parole senza voce
che pesano nel cuore.
Nessuno ascolta,
neppure quel sangue
che le resta accanto
senza capire.
Di giorno, invece,
con gesti leggeri
accarezza il mondo
mentre piove.
E senza riparo
lascia che l’acqua, pian piano
porti via il peso,
perché amare la vita
è rimanere.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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