Pseudo-haiku rimato, 5-7-5, aAa (pseudo perché il kigo ha un riferimento stagionale troppo sottointeso e comunque a stagione non atmosferica purtroppo).
Marcia¹ squadriglia:
con Dio, Patria, Famiglia
nel cul si piglia!
¹: verbo o aggettivo va comunque bene, resta quinario e sta qui nell'aria.
14/11/2025
È così che ti volevo
è così che ti sognavo
è così che ti cercavo
con i capelli al vento
su un cavallo bianco
a cavalcare le nuvole
oltre il mare e l'azzurro
oltre l'orizzonte e l'infinito
lì dove non esiste niente
se non il bene e l'amore
senza compromessi
senza finzione e dolore.
Fammi spazio
e insieme arriveremo
su quella stella
in quella luce
che da qui ci illumina
e ci rende liberi come l'aria
come l'acqua
che arriva al mare
indisturbata e incontaminata
tienimi la mano
e con lucida follia
insieme a te realizzerò
i miei sogni d' anarchia.
Filastrocca dell’autunno
spunta spunta un altro fungo,
zucche gialle in mezzo ai campi,
rosse foglie in mezzo ai prati.
Filastrocca dell’autunno
torna a scuola il bravo alunno,
buona uva tra i filari,
rami spogli fra i viali.
Filastrocca dell’autunno
dai camini ecco il fumo,
colgo un riccio di castagna,
che bontà la melagrana!
Topolino, topolino,
nel tuo piccolo calzino
hai nascosto un regalino
per chi ha perso il suo dentino
e poi viaggi per il mondo
anche senza mappamondo,
ed un gatto ti rincorre
fin su in cima ad una torre,
vuole, vuole, il tuo formaggio,
non conosce il tuo coraggio!
Sai contare fino a cento
e sognare in mezzo al vento,
sai ballar la tarantella
e volare su una stella,
dolce piccolo topino,
fai felice ogni bambino,
sei curioso, saggio e forte,
sei il topino della notte!
l' ardire e il pentimento
il frenetico bordello
tanto annesso
da sdraiarsi appena
Le celebri interessate
s'accalorano imbellite
L' eguaglianza
sfila in cadenza
Profumo di rampe
inebria la diaria
un apprezzato pettegolezzo
Decime perenni
irrompono
sui divanetti creazionisti
dall' aria rivoluzionaria .
Non piangere, bambina.
Le strade dell'amore
a volte si separano.
Ricorda! Il vento soffia dove vuole,
nessuno può costringerlo
a rispettare i fiori.
**
Chi ha cuore di vento è senza cuore,
porta con se la morte, non l'amore
e tu sei troppo bella, troppo giovane
per rincorrere il vento.
**
Non piangere e non fare
che l'ombra del passato
appanni anche lo specchio.
**************
Ore 14,59
Venerdì 22/08/2025
Ciambella a due bracci
tra i denti distesa,
libera vibri piccola lira,
arpa de boca ancestral
sulle labbra del viandante
rassereni il suo cammino,
sulle labbra del padrino
porti gioia al suo destino
suono ronzante poco elegante
ricordi il volo di un calabrone,
lasci una scia di elastiche note
nell’aria una traccia di malinconia.
Soltanto dopo avere apparecchiato
il dubbio desco dove assaporarci,
le voci nostre affidate a un filo
fissaron finalmente quell’incontro.
Ingenuità in pasto al primo amore,
in balia di un sogno certo ardito
e col timor ch’attanagliava i cuori
ci vedemmo davanti a quel portone.
In quel meriggio scelto assai con cura,
primavera reclamava ammirazione
tra le azalee a colorar balconi
e dentro i volti dei bambini in strada.
Ma noi entrammo, senza far rumore,
e, piano dopo piano, tra mille pulsazioni
guardammo sempre in su la nostra meta
intanto che le gambe sue scorgevo.
In alto, paradiso ed abbaino
lasciavano la scena al surreale.
Toccammo il freddo di scalini lisi
e ci scaldammo al fuoco dei respiri.
Un qualche inopportuno crepitio
capace fu di farci immaginare
chissà quali fantasmi, complici o guardoni.
Eppur, terrore noi non conoscemmo.
Le nostre mani ad esplorar sentieri
e gli occhi a fare tuffi dentro gli occhi,
non si curarono del toccar capelli
o del guardare vivo un sogno predatore.
Poi, figli prediletti di quell’ora,
l’accostar le labbra i battiti dimenò.
Quel mai troppo lungo bacio decretò amore
riempiendo due cuori di nettare sublime.
Gonfiò le fantasie del futuro
fino a scoppiare al primo seno nudo.
*
(Autobiografico)
Sonetto, endecasillabi canonici a maiore, rimato ABBA ABBA BCB CBC.
Purtroppo quanto meno si conosce,
con più veemenza s'urla e s'asserisce,
meravigliàti se non ci capisce
chi vien travolto dalle nostre angosce.
E agli urlatori sembrano anche mosce
parole di chi calmo idee scandisce
e di ragionamenti le condisce
ché spazio a discussioni riconosce.
Ma l'ignorante forte più grugnisce
(meno male che in mano non ha l'ascia)
e coi suoi preconcetti t'avvilisce
mentre d'insulti scarica rilascia
che come sempre al cuore ti ferisce…
per questo sulla bocca ho una ganascia.
11/11/2025







