Ho visto la,
mia immagine,
speculare,
che non si vede,
seduta su una,
panchina, l'ho vista,
bene......

Quante volte,
diceva di essere da,
un altra parte,
quante volte
diceva, dii essere
in compagnia.

Seduta ai margini,
per paura di stare,
all'impiedi,
all'impiedi,
spedita, celere,
per paura di
stare seduta.

Ho visto,
e adesso vedo,
il mio sentirmi,
il mio essere,

mediocre......

Un bambino,
spaurito,
in un corpo adulto,
un adulto insoddisfatto,
in balia della natura urlatrice.

Ho visto la
mia immagine,
speculare,
colare a picco,
fino a disfarsi,
fino a estinguersi......

Il fracasso di un fucile,
che non si vede,
delinearsi orrorifico,
per poi annerire,
ogni innaturale,
speranzoso,
chiarore......

E, non essere più,
quello che non era.
e non essere più,
non si sa nemmeno,,
cosa.....

Poi un lieto fine,
allucinogeno,
una stonatura,
una forzatura,
un apparire,
irreale,
miraggio,
in uno sterile,
deserto,
nel nucleo,
più incandescente,
del dolore.







1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Poetaemotivo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Oudeis
# Oudeis 03-11-2025 18:34
Davve

05 (-9ter) :-?

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.