Quello che fa ogni bambin contento,
Sale lo scatolone dalla cantina,
Si monta l'albero e su ogni pallina.
I bambini attorno con mille parole,
Come la Terra fa ellissoidando il sole,
Uno dopo l'altro mettono i rami,
Nei quali il loro occhio ricadrà l'indomani.
La casa si riempie di moderni colori,
Sgargianti tentano di allietare i cuori,
Ma manca il profumo della mia giovinezza,
Quando l'albero era vero e non una schifezza.
Sul portapacchi della 500 legato,
Fresco di pineta appena tagliato,
Tanto che dovevi stare attento,
Che la resina non cadesse sul pavimento.
Oggi materiale non ben identificato,
Rende il tutto falso e spersonalizzato,
E invece del profumo narrato prima,
Ha l'odore di muffa della cantina.
notte, a te mi confesso
e a te mi comunico al tramonto.
la luna è la mia eucaristia
e il mio confessionale.
**
tu sei l’ombra del giorno
e a te nessun poeta può mentire,
senza essere sacrilego…mi parli,
discorri sempre nel nascondimento,
proprio come il mio angelo.
**
io ti ascolto perfino nei miei sogni!
tu mi aspetti al tramonto di ogni giorno
in ogni filo d’erba, in ogni fiore
che sorseggia quiete dalle stelle
e in ogni vela errante
che al tramonto fa ritorno al porto.
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ore 23,21
giovedì 11/12/2025
si rinnova ogni anno
a dicembre dal primo
al ventiquattro.
Il viaggio della speranza
ritorna rinnovato
nel cammino paziente
verso la nascita di Gesù.
Il viaggio della speranza
cresce e trasforma
dentro i cuori d’ognuno
l’amore più puro.
Il viaggio della speranza
si manifesta alla Nascita
in una fredda capanna
e l’arrivo di tre Re Magi.
Non so quali disegni il tempo abbia in serbo per noi
né se, un giorno, il suo vento gentile sceglierà
di riportarti tra le mie stagioni.
Ma se mai accadesse,
se i tuoi passi tornassero a sfiorare i miei,
io ti riconoscerei.
Ti riconoscerei negli occhi capaci
di scrivere poesia senza bisogno di parole,
nelle mani che un tempo sapevano
accarezzare anche i pensieri.
Perché l’amore che provo non si è spento,
ha solo imparato a sussurrare.
Ti vorrei bene con la grazia
di chi ha compreso il valore dell’attesa
e la bellezza delle seconde possibilità.
Tu vivresti ancora nei miei ricordi,
non come nostalgia, ma come una melodia
che torna dolce alla mente ogni volta
che il cuore si concede di sognare.
tutto quello che non ha un perché
tutto quello che non è realizzabile
tutto quello che è lontano da me
E mi piaci tu
con i tuoi segreti e le tue avversità
mi piace
tutto quello che non ha direzione
la strada che porta all'infinito
il cielo e la luce del mattino
mi piace il bacio della luna
mi piace l'idea, il sogno e l'utopia
E tutto quello che non ha appartenenza
tutto quello che non ha padronanza
tutto quello che è libertà, poesia
mi piace tutto quello che non ha nome
tutto quello che non ha colore
e mi piaci tu
quando mi appari nella notte
e poi voli via
per poi tornare e turbare, perturbare
i miei sogni e le mie fantasie
E mi piace l'amore tra le persone
l'ultimo possibilità per salvarci
l'ultima tentazione
l'ultima e vera trasgressione .
Se potessi partirei,
sulla luna me ne andrei
a giocar con le astronavi,
coi miei amici ed i marziani.
Se potessi partirei,
su una nave salperei
con la benda ed i pirati
a scovar tesori rari.
Se potessi partirei,
coi gabbiani volerei
su nel cielo, in alto in alto
a danzare come foglia
in un valzer con la pioggia.
come un presagio
di recondita buriana,
e il mio cuore, ignaro,
si tende come vela che attende
il primo colpo di vento
sul profluvio delle palpitazioni.
Le tue pupille ipnotiche
bruciano come abissi
di quercia ardente sulla mia pelle,
scolpiscono sul mio fiato
una fame antica da satollare,
una sete che non osa chiedere nome
nel crepuscolo dell’abbandono.
Tra le tue dita la notte si contorce
e il mio corpo, fragile costellazione,
si riallinea al tuo orbito clandestino.
Ogni tuo sorriso è un varco
di vertigine, un altare profano
dove il lume del pudore pencola,
malleabile al richiamo d’amore.
Ma quando, d’improvviso, schiudi
il buio dell’incertezza sul tuo viso,
nel sacro tumulto del tuo bacio
converti magie di audacia
in un frutto inibito da trangugiare
senza rughe di rimorso nell’anima.
Una inane musica senza cielo
ormai scorre tra di noi senza colore.
Alba sul tuo nome
e noi in un pugno di cielo
a giocarci il cuore
fra le tasche del destino,
come due diamanti caduti
dallo strascico di una cometa
affaccendata a rubarci
un letto di parole
morso dal tempo del mio nome.
E l’amore ci disegna
come sintassi di nuvole,
come squarci di baci,
come strofa di un ricordo,
come neve piegata al silenzio,
come i fianchi di una rosa,
come alba sul tuo nome,
come alba sul mio nome.
E noi, in un pugno di cielo,
a giocarci il cuore…
Nel silenzio della notte,
quando anche le stelle sembrano ascoltare,
mi ritrovo a pensarti.
Non come un ricordo,
ma come una presenza lieve
che sfiora i pensieri
e li veste di dolcezza.
La notte non fa domande,
non pretende risposte.
Accoglie solo ciò che resta
quando tutto il resto si spegne.
E tu, sei ancora lì.
Nel battito lento,
nel respiro che cerca pace,
nel sogno che non ha bisogno di dormire.








