che non ti sei ammalato
e vivi nel desiderio di ricominciare
dopo, quando tutto finirà
C'è, chi nessun progetto potrà più fare
perchè alla fine è arrivato seppellendo
le mani che smetteranno di lavorare
e coprire il viso con pensieri desolanti
che disturbano il sonno incensurato
però è lo stesso condannato
la vita ha steso sul suo corpo, molta negatività
Non ricomincerà, perchè morto sarà
le note vibranti
nel suono emozionante
della tua voce.
Così dura
sotto quella maschera
che al mondo
ti sei costretta
per non affondare più
nel dolore della tua dolcezza.
Ti ammiro
nel cammino deciso...
ingannevole per molti
che ti ripara dall'incontro...
ma allo stesso tempo
t'impedisce di sognare
forse no,
ma di volare ancora...
questo si.
'E nn'ammurate ncoppa 'a 'nu muretto,
che scenno a picca ncop all'onna,
se vasene e s'accarezzano
sotto 'a luna lucente.
È dinto 'e viche 'e chesta città
ca s'appiccene 'e pensier
nzieme 'o cafè 'a primma matina.
So' radice, ca nun se ponno scurdà...
È na terra ca te piglia o core,
l'anema, o suonn e pure a fantasia.
Napule te trase proprio dinto 'e vene!
E 'e surrise de' napulitani
t'e puort appriesso pe tutt'a vita.
"La terra dei fuochi" se chiamma accussì
pecchè quanno t'abbraccia,
te dà tutt'o calore ca...
sulo 'na mamma te pò dda!
Una porticina per te
Closed,
no open,
ho voglia di chiudere la porta,
di fermare tutto,
di stare per conto mio,
di non vedere il mondo,
con le sue storture,
le sue follie,
le falsità;
ho voglia di restare in casa,
tra le mie cose,
di lasciar perdere certa gente,
solo per te,
tengo una porticina aperta,
e una luce accesa;
per te,
spero ancora in qualcosa,
e mi fai sorridere,
e credere ancora,
per te,
faccio un eccezione,
per te,
per te.
Infinità di spade e scudi,
genuflessi al rituale,
il nervo cede
al respiro regolare.
Fango rosso,
è appena successo.
Siamo solo noi due,
ma non c’è compromesso.
Sole alto, brezza fresca,
il suono della dolcezza.
Chiudo gli occhi, guardo meglio.
Volare rilassa.
i tuoi occhi affondano
nell'anima che ti attende
tra i silenzi, nella penombra
della sera..
Seguiti i dolci lineamenti
del tuo volto
nel calore vitale
della tua essenza
dal profumo di rosa...
Le tue labbra come dipinte
riscaldano il cuore...
Le sue labbra scivolano
lente e leggere
tra i tuoi solchi rivestiti
di un erotico pizzo
...tra le vene un valzer
di emozioni senza eguali...
sprigionati da passione
che sguardi non temono...
Era lei che pregò
d'essere tutto
nell'esistenza
mia precaria.
C'era ancora spazio
nella dimensione
dei sentimenti.
L'accolsi trepidando
come tenera infanta
fu mia consolazione.
Se sfioro la guancia
ride e sommessa piange
una festa di colori
i suoi capelli immutati.
Donna dai molti ruoli
amica e compagna
schegge di giada
nei suoi occhi.
Tratteggia l’orizzonte di colori
il sole calmo, tinge cime e accende
foglie pastello di suoni e odori
che l’aspro cupo mio silenzio offende
Spandendo obnubilanti agi e onori
il mondo si deforma, ambiguo attende
che la storia dirima tra gli ardori
verso che stella la mia vita tende
Perché nel Dentro tutto è incompiuto
strido ora strappo poi tra gorghi annego…..
Meandri obliqui si obliano allo specchio?
Quanti perigli spesso ho taciuto
prestando la Natura al dolente Ego
che le ansie tacita e trasmuta l’occhio
e tra i raggi del sole
cerco la tua mano
o quanto meno le parole
per farmi forza
per farti forza
e uscire da quest’incubo
che provoca smarrimento
peggio di una guerra
peggio delle bombe
tirate a tradimento
sulle nostre ali
sulla nostra nuvola
dove tutto sembrava certo.
E viviamo in bilico
in attesa
di quello che invisibile
ed è ormai pandemia.
Arriverà prima o poi
anche da noi
a stringerci il petto
farci soffocare
senza il tempo di uno sguardo
ma prima di morire
vorrei respirarti
odorarti per l’ultima volta
e poi cadere
come le farfalle sui papaveri
aspettando primavera.
Fonemi lunari
graffiano il cielo
e nevicano sogni
a leggermi l’anima
dal battito di sterili gemme.
L’eclissi del fato
spese la sua dolcezza
fra oblii e meridiani
e mi conobbe l’universo,
sarta dei miei pensieri,
sposa dei miei inverni,
ora che mi respiri ancora
a ridipingerti il cuore.
Smettila di cercarmi
vivere come
se il vento si appropriasse
degli averi nel fondo
di un burrone
dell'astio che precede
una singola cosa
Se non c'è fiducia
non ci può essere dialogo
non esiste neanche un tempo
per rincorrersi godendosi
il sole imparando
parole nuove
dicendo che bello
d'averle trovate
che bello passeggiare
senza esser disturbati
Attendo di vederti andare
di parlare con qualcuno
se ti fai negare
sarà uno svantaggio
e non un vantaggio
la luna colore cambierà
sempre più nera diventerà
Vai, è arrivata l'ora
non farti pregare
perchè altri treni
perdere potresti
e solamente uno si fermerà
forse senza rotaie
al termine
di un deragliamento
PS: Non si tratta di amore
il pescatore è pieno di vino nel sangue
battuta di carpe con la canna
purtroppo ha usato quella sballata
e cosi non ha colto l'attimo
sbatté con la barca sulla riva del lago
il risveglio fu il ritorno da una giornata
con poco pesce e nessun ricordo
maledetti vizi psicologicamente distruggenti!!








