Ti vedo nell’istante
che non parla,
ieri davi la mano
a una sorella più vecchia,
non pensavi di camminare
avanti in coltri di distanze

non capivi che insieme
non si può respirare?
solo la cenere
è immune a tutto.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Girare mete senza fine

ingannando il tempo,

fuggire via.

In mezzo alle ali della fantasia

ripercorrendo strade   fortunate di

edere arrampicanti .

Tra amicizie inebrianti

con fiumi di gioie.

Intraprendendo armonie

per guardarci dentro

rubandoci un po’ d’energia

e trasformandosi in un amicizia

di follia.

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Profilo Autore: Daniela Morandi  

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Di gioia e di sorrisi,
Contagiami baby!
Di amore inatteso
vestimi
E spogliami di vecchie
Paure.

Ti guardo sorridere,
Tra i pensieri rapidi.

Ferma la mente,
Baby.
Mi piaci così,
Un filo di trucco
l'amore sulle labbra.

Spargi gocce
Di intensi effluvi.

Guarda il cielo,
Baby.
Ti adoro stanotte,
Tra le corde stonate
e le mani desiderose
sempre di più!"
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Profilo Autore: mary  

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Strade deserte

diversa primavera

prati fioriti

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Profilo Autore: Sognatrice  

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Un'unica via nel paese 
sempre la stessa e la solita gente,
il campanile e la chiesa di fronte,
la piazza e il comune 
il sindaco operaio.

Là in quel bar 
si parla di carte e di Cristo,
nell'altro bar 
si gioca a bocce e si finge di credere in Marx

Molte le parole versate,
molta la fiducia 
anche se occultata 
dietro i soliti lamenti per la vita.

La messa è finita da poco,
la gente è vestita a festa 
e il sole dell'estate 
cuoce l'ombra di quel campanile di cemento armato.

Se le campane non suonassero così forte 
forse si parlerebbe meglio 
e la gente si capirebbe di più.

Neanche quella persona che si avvicina all'edicola,
coglie il giornale e accarezza quel piccolo cane,
neanche quella persona deve difendersi 
dalle loro ingiurie.

Mi avvicino,
due passi insieme su quell'unica via,
una stretta di mano 
per scambiarci le nostre identiche sofferenze.

Ora la gente si è voltata,
crede che la giustizia si sia tradita 
ma io continuo il cammino 
e mi fermo di fronte al bar,
un cenno di capo 
un saluto per tutti.

Grazie gente di quel paese,
vorrei riascoltare le dolci e perfette parole 
di quella persona 
che accarezzava il piccolo cane,
quel melodioso idioma 
che vorrei sgorgasse dalle mie labbra.





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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Tanta tristezza, tanta malinconia,

un calice, un boccone assai amaro,

cerco in tutti i modi, mi do da fare,

cerco la pace, voglio ricominciare.


Cerco, mi dispero, m’inginocchio,

prego Dio sempre, ogni mattino,

non so dove e cosa più possa fare,

non credo sia il caso di rinunciare.


Aspetto, ci credo, tornerà il sereno,

serve speranza, fede, tanta pazienza,

d’altra parte, forse dovremmo gioire,

sarebbe certamente meglio di fuggire.


A volte disperiamo per sciocchezze,

siamo veramente incontentabili,

questa guerra però non è diceria,

non è uno scherzo e ne stregoneria.


Ne usciremo, certo, molto più forti,

ma serve coraggio, nervi d’acciaio,

abbiamo perso tutto ma non la vita,

con essa, il tempo curerà ogni ferita.

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Profilo Autore: Giò For  

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Scandivano il tempo, l’alba,
lo scampanio nella vicina chiesa,
la voce energica delle comari
e l’aroma del caffè sul fuoco.

Scandivano il tempo, il mezzodì,
il brusio all'angolo del marciapiede,
il primo accorgersi del sole alto
e il profumo della pasta al forno.

Scandivano il tempo, il meriggio,
il pisolino sul divano azzurro,
la merenda da consumare lenta
e l’arrivo dell’ascensore al piano.

Scandivano il tempo, il tramonto,
il primo fresco della lunga sera,
l’oliva verde con l’aperitivo
e il jeans giusto da poter comprare.

Scandivano il tempo, quella cena,
quell'esser tutti a tutti i costi,
l’allegro ticchettio delle forchette,
e il tintinnio dei calici di rosso.

Scandivano il tempo, quella notte,
quel ritrovarsi insieme e soli
per prepararsi ad ospitar Morfeo
e sui sogni intanto arrampicarsi.

*
Scandiscono il tempo, l’oggi,
l’affanno ch’altro affanno scalcia,
l’immagine al ripasso offerta
di un uomo da definir perfetto.

Scandiscono il tempo, la sfiducia,
della bellezza il senso non compiuto,
dell’apparenza il rito universale
e le ore, una dietro l’altra, vuote.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Notti di maggio,

matite di blu

fra corolle solitarie,

giochi di vento

s’agitano sulle mie labbra

e sono ladra di vita,

scrigno di pace

in un cielo dipinto.

Grammatica lunare

al profumo di noi

ed un vezzo di brina

a tatuar l’infinito,

siamo ricordi,

baciati dal vuoto.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una voce...
quella dagli spasmi soavi e frenetici.
Quella di un sogno d'estate
dove il sax liberava i piedi nella sabbia.
E non ci bastavano le ore,
ne il cibo...
c'era solo una gran voglia di divorarci l'un l'altro
all'ombra della mezza luna,
alla penombra di macchie bianche sulla battigia.
Una voce...
quella attaccata al cuore mio.
Quella di un ricordo indelebile.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Ora son Io,

di Virgilio la guida,

e gli mostro la mia,

dannata, d’invidia.

Di in epoca in cui,

i gironi eran tanti,

e adesso in sol uno,

ci son tutti quanti.

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Profilo Autore: Mattia Pizzal  

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Arriva la notte
la tempesta stravolge
i ricordi indelebili di te.
Qualche cicatrice in più nel corpo
sotto la pelle
spegne la luce
cancella il sorriso.
Credere nell'impossibile...
Credere ancora
a quegli occhi di ghiaccio.
Guardo il cielo
con i suoi pezzi unici e particolari.
Mi rialzo dopo la caduta
con il sorriso
consapevole che nulla sarà come prima
niente cambierà
il tuo ricordo dentro me
tornato più forte di prima...
Con la voglia di stravolgere il mondo…
Anche solo con un pensiero
con un sogno.
Mi rialzo e gioco con le farfalle
che mi hai lasciato...
pensare di averti
fino all'ultima goccia di sangue
con il coraggio delle mie decisioni.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Il gatto chiede

carezze nuove.

Ho in tasca

un fiore di legno

dipinto a metà.

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Profilo Autore: Enry  

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Nera,

la speranza 

che nel limite 

fa breccia, ma,

Bianca, è,

come bulbi

d’iride e pupille 

privi.

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Profilo Autore: Mattia Pizzal  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi basti tu

a colorare il tempo,

poesia del mio esistere,

luce sui campi in fiore

ed una lettera d’addii

passeggia sul mio cuore

come sottrazione pronominale

del tuo eco al tramonto.

E rovisto nei tuoi occhi

come facevo da bambina

nel baule dei giochi

ed un costato d’illusioni

mi divide dal suo tempo:

mi basti tu

a riassumermi in silenzio.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Indugia lo sguardo sui colori a cera

nella lentezza di una nuvola,

in quella curva dove la malinconia piega in dolcezza

e porta a galla i pensieri… per poi lasciarli andare.

Scivola il dito su una favola.

A pagina tredici la mano soffice di quella

nuvola sulle mie fragilità in un rivolo

è tutta nella morbidezza di una resa.

Scorre dai miei occhi il vecchio padre

tra l’arcobaleno e il prossimo capitolo,

senza nient’altro se non imparare ogni

giorno dal crepuscolo che torna a mani

giunte in un lembo sopra il cuscino.

Il vecchio pescatore aspetta che abbocchi una scia.

Ti leggo nel rosa tenue del disegno degli aeroplani.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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