Un rigido scalpo
freddo e attento copriva
nell'indolenza della sua staticità.
Paesaggi d'antica appartenenza scrutava
sospirando al nostalgico pensiero.
Testimone d' amori, fatiche e sudori
cancellati da errori di giorni lontani
mentre l'impavido tempo
nella sua celere corsa
in affanno verso il futuro,
mutava.
Una muta silenziosa e insidiosa
con righe sottili solcava
volti rivolti alla terra
e schiene piegava
alle fatiche del giorno.
Nelle notti di stelle e di luna
il cielo sorrideva beato
a chi tra calde braccia
trovava amore e conforto.
Ancora quel capo ricopre
e con falde immutate
guardiana di nuove emozioni
granitica roccia immobile sta.
Non tace il subbuglio
della notte,
effimera quiete
che danza in pena.
Il silenzio atteso
è poi stordito
dalle tue mani,
ossa d'avorio.
un tremito diaccio
mi strema e grida.
Solo esuberante
mi concedo carezze
che tieni in serbo,
conciliante piacere
mi accompagni
e attendi di smettere.
Sei un subbuglio
senza eguali,
un viso che emana
candore di denti,
baci come fiori
d'un nettare prezioso.
Vorrei fossi io
il silenzio della notte.
Avvicinati un po’
per vedere i tuoi occhi
così puoi vedere anche i miei.
È da un po’ che ci credo
che l’amore tra noi potrebbe rinascere
perché è come il sole
quando nasce non muore
avvicinati a me
dolcissimo amore dei miei sogni più strani
con te posso confessare pensieri impossibili.
Aiutami adesso è il momento migliore
lo hanno detto anche le stelle
nel momento che hanno visto
i miei occhi piangere
piangevano d’amore.
Non mi sembra impossibile
ricostruire il nostro sogno
anche se dovessimo inventare o improvvisare.
Voglio dirtelo adesso
che in due si sta meglio
sempre così vicini
senza mai stare lontani.
Abbracciami adesso
prima che sia tardi e tutto il resto
si dimentichi di noi.
Ridammi quei colori che ho rincorso,
gli stessi colori che ho sempre difeso
dal sopraggiungere d’oscure chiazze
pronte a imbrattare aneliti e sogni.
Non c’e’ bisogno d’invocare i vent'anni,
di rannicchiarsi sul sofà dei ricordi,
di risfogliare le proprie fiabe
per indagare sull'agognata meta.
Meglio è annusarti più da vicino,
ridarti il consenso che mai ti negai,
succhiare l’amore dei frutti tardivi
scagliando loro l’amore che posso.
Una farfalla ali dai più bei colori
va di fiore in fiore serenamente,
ha vita breve ma è la natura per lei
Un uomo lavora, il sudore
è il suo trucco, come per un clown il cerone,
sotto quella maschera, insoddisfazione
difficile la strada,
le settimane volano
così i mesi e gli anni …. vecchio !!!!
Qualche soldo si è avanzato
ma è più forte la stanchezza,
per cui i sogni accantonati
sono vuoto a perdere ….
Gli occhi sempre più stanchi
quel dolore è un tarlo che rosica dentro,
lei ormai riposa nelle sue ultime spoglie
quanto amore buttato al vento
se ancora lei ci fosse …
Se, forse, ma ... intanto
la clessidra è quasi alla fine,
una sedia a dondolo solchi
ha lasciato sul tappeto
il televisore mormora
il vecchio osserva una fotografia
sbiadita ormai dal tempo
umidi gli occhi si chiudono
come persiane quando il sole
pian piano senza dolore si spegne
che si fa sentire
è un peccato soffocarla
utile può essere
portandoci sulla retta via
scoprire cosa ci manca veramente
per sentirci felici non temere
di pensare al peggio
sto parlando con te
so che mi ascolti
non dubito sul fatto che tu esista
che rappresenti l'umiltà che in pochi c'è
con te si può star sereni
non ti spaventi
di chi tende a scombinare i tuoi piani
se hai vicino lui, se la sua presenza senti
quando piangi quando sei disperata
la nebbia si dissolve in un attimo
e da lassù ti guarda, insieme ad un angelo
caro che bene ti vuole e sempre, te ne vorrà
Vorrei gridarlo al cielo
che è stata una bella giornata,
senza paura
senza urla interiori
senza questa vita sospesa.
Un pò vorrei dirtelo
sottovoce...
ce la faremo
torneremo
tra sorrisi sinceri,
troveremo
la vera Gioia.
Amico mio,
te lo sussurro stasera.
Perdiamoci nella musica
ritroveremo l' energia
e mille volte ci ameremo.
senza armi,
contro un nemico
invisibile,
un tempo lontano.
Si può essere eroi
senza arretrare
concentrati,
passo dopo passo.
Si può essere eroi
dando se stessi
per uno sconosciuto,
per un sorriso
oramai perso.
Eroi, Angeli moderni
in un tempo sospeso,
in un tempo diverso
da qualsiasi alto.
Un presente pesante,
un futuro sperato,
chiusi gli occhi
in un sogno
tanto desiderato.
Intime percezioni
e malinconiche frasi
nel libro dei ricordi trascrivo.
Pensieri
prendono forma
e vita pensando a te.
Una lacrima
cade sul foglio
nel baluginar d'un ricordo
che fu sofferenza,
cancellandola.
Scrivo
dei tuoi sussurri nelle notti
troppo brevi tra le tue braccia
e la passione nel tuo amarmi
senza riserve o impedimenti.
Il magico risveglio
col profumo caldo
della tua presenza
osservando la nostra valle
e fantasticando sul futuro
nella cornice del nostro amore.
Preziosi ricordi da trasporre
affinché non si perda memoria
dell'armoniosa
nostra vita insieme.
Chiudo la pagina
sfiorando i petali frantumati
di quest''ultima rosa che mi donasti
avvertendone ancora il profumo.
Ferite di sale
stipano concerti di luce fioca
ad arenar comete e lampare
come geometrie del maestrale
stese ad incurvare l’orizzonte,
sfamando il ritratto appassito
d’un vecchio marinaio assopito.
Coreografie di risacca e conchiglie
sbucciano un battito di quiete,
anagrammi d’un vivere d’attese
ed il giorno scivola sulle rive
come romanzo di marea
seduto a rimirar questa barca
baciata dai giochi del silenzio:
granaio di solitudini
a carezzar i sipari del tempo.
Ti sei chiesto perché non i bambini?
I vostri occhi son pieni di cose
che non volete vedere, confini
che loro non hanno… fate curiose.
Lasciate loro essere cuscini
per i sogni, un dì donne noiose
e ordinari uomini inclini
a volare; non sol elfi e prose.
Ridi di nuovo per la prima volta
poeta, e ogni volta i ricci
della tua matita diverranno
migliaia di parole e, ascolta…
frammenti si sparpaglian come cocci.
Ancora altre fate nasceranno.












