Sul cuore plana ogni pensiero

mentre è la notte a prevaricarmi

e tra i silenzi i miei occhi afferra

perché al suo ordine obbedisca.

Ma non ho sonno, proprio non ne ho.

Tra un biscotto ed un caffè bollente

mi vien la voglia di provare a fare

un giro intorno a questi giorni duri.

Scarabocchiando qua e là la vita,

si ripresenta la linea conosciuta

che, iniziata da stazione antica,

finisce all'oggi e nel vuoto cade.

Allora, provo a tracciare curve,

in punta di penna spigoli scanso

e mari, prati e colli predispongo

per me persona di buona volontà.

Nel mezzo, l’inchiostro è catturato

da astrusa e non richiesta forzatura

di simulacri eretti nei sorrisi falsi

alla ricerca delle felicità fallaci.

S’aprono scene d’assurde verità

dentro le quali si muore e si rimuore

per colpa di quel tempo che ci manca

per riguardare ai nostri mille errori.

Non voglio esser prigioniero

delle correnti estreme  ove annegare

e urlando al buio il voler dormire

in questo freddo tempo al sogno m’affido. 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Raccontami dei tuoi inverni,

è matita del tuo vivere

questo bacio d’anima mia

fiorito in seno all’orizzonte

come un aquilone sul mare.

E ti regalo i miei sguardi feriti,

parafrasi sgualcite del mio io

ed un carillon di solitudini

cadrà sull’esistenza

come valzer al tramonto,

firma la rugiada del mio cuor

il silenzio dei tuoi occhi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Non ti portare cose che non servono,

metti in una borsa l’essenziale,

uno spazzolino per lavare i denti,

l’asciugamani candido di bucato.

Quest’è quel che ti serve per il viaggio,

il resto lo procurerai all’arrivo,

amore, affetto e tanti sentimenti,

non puoi dimenticarli, stanno nel cuore.

Son queste le cose che alla vita servono,

tutto il resto è solo spazzatura,

il cuore, lo sappiamo, non si comanda,

tutto il resto poi verrà da solo.

Se lasci casa vuota, gira per le stanze,

controlla se hai chiuso luce e gas,

il tuo bagaglio non sarà pesante,

la tua valigia è soltanto il cuore.

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Profilo Autore: Giò For  

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Lunghe giornate
sembra inverno
silenzio,
nessuna voce,
neppure il sole.
Il tempo passa lentamente
senza ore,
senza meta
forse senza neppure vita.
Assente...
Pensieri sembrano pesare
come macigni.
Non so se amare
o odiare
chi distrugge
il cammino senza libertà.
Crollati i progetti
forse pure i sentimenti
disfatti
andati a rotoli.
In questa solitudine silenziosa
tante luci brillano nella notte
che è già dietro il sole.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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È nelle notti che tutto si perde.
Ogni cosa tace, ma
i pensieri annodati
ad odori e lenzuola, urlano.

È nelle notti che si lacrima.
mentre fuori è buio
ed un lampione illumina
la pioggia copiosa...
e anche il suo rumore
si assopisce nelle riflessioni,
finendo nei profondi sogni
di ore insonni.

È nelle notti che...
si costruiscono legami
e si distruggono
con sferzate di invisibili catene.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Sei nata nello smeraldo

sulla dura roccia marina

una volta in più ti colgo,

ho la bocca ansante.



Mi porta un velo di pioggia

che precipita nel fuoco,

Si accende in un secondo,

è vapore che mi investe.



La coltre bianca dirada

in un canto un po’ sommesso,

volano note miagolanti 

che marchiano l’aria estiva.

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Profilo Autore: Enry  

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Sentieri di montagna, 
tra stelle alpine
e muschio, 
rocce ed erba. 
Passi perduti
verso cime 
sconosciute, 
tra nidi d'aquila.
Qui forse 
siamo al sicuro, 
ma questi passi 
sono solo nei sogni, 
ci invitano a resistere.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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In questo tempo
non riesco a non pensarti
ti penso più di allora
da quando non ci sei
la situazione quaggiù è peggiorata
la gente è chiusa in casa
le strade son deserte
i respiri si stanno perdendo
l'aria manca ove è sempre stata
si è accumulata negli ospedali
lì ce n'è tanta e meno male che si respira
a salvare il salvabile
La terra è cambiata, ha preso un'altra piega
dovremmo seguirla senza sapere
dove ci porterà, arrivando al capolinea
sconosciuto per noi
sotto questa campana stonata
di finta positività
Si girano i girasoli verso il sole
son belli come le rose
Nuvole sparse si affacciano
e vivono in simbiosi e rivivono il tempo
senza guerra. Felicissimi di trovarlo
sempre uguale, nella danza
di un pensiero dorato
Che terreno bellissimo giallo e verde
coperte meravigliose ricoperte da sguardi
che si perdono nell'infinito

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Di mia madre ho un ricordo antico
però ricordo bene il profumo delle sue pastiere
che rimaneva per giorni
attaccato sul muro e nell'aria 
quel profumo è ancora dentro di me
e mi fa distinguere il bene dal male
la falsità dalla verità
la libertà dalle catene
l'amore dall'odio,
il gusto della vita.
Ricordo le sue mani nell'impasto
e sembravano gesti scontati,
cosi come era lo zucchero a velo
e il desiderio di vederla sul tavolo la pastiera
dopo il lungo lavoro.
Di mia madre ricordo l'impegno
di dare un senso alle piccole cose
ed io credevo veramente che fosse lì mio Dio
la Pasqua e la passione
nello stare insieme
e nelle parole scandite dopo l'ultimo boccone:
"Era proprio buona mamma
me ne dai ancora"?
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Ho calpestato il silenzio

colato da un crepuscolo

ed un carillon di marea

giace sul cuor mio

come divisioni sensoriali

scadute di malinconia.

E ripenso ad un bacio d’anima

schedato d’immenso,

ad un torsolo di stella

caduto dall’abaco dei giorni,

colora settembre

un battito d’eterno,

dimenticato fra i ricordi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Del leggere mi piace

il tamburellare delle mie dita

in un felpato baccano

sul riflesso delle idee di qualcun altro.

Non appena l’ordine della galera della mente

si spinge laddove i sogni giocan con le farfalle,

quel che mi ostino a leggere è il genere umano.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se le pareti sono bianche 
e la luce soffusa
la mente confusa
vede i Malebranche.

Se le pareti sono il mondo 
e la luce è il sole
volo sopra Gerione 
e risalgo l'abisso profondo.

Abbraccio il tedio
scuoiato come Marsia 
qui dove non c'è rimedio

amore con Grazia
tra le spighe di grano 
qui dove Ermione ringrazia.





L'ultima terzina potrebbe essere potrebbe non essere capita. 
E' un eco a l'Alcyone d'Annunziano.  
L'io poetico si ritrova a fare l'amore con Grazia, la dea associata alla bellezza serena. 
Il penultimo e l'ultimo verso fanno chiaro riferimento all'estate, stagione vitale per eccellenza.
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Profilo Autore: carmine.elia98  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con la consistenza del nero di vite

ed il colore del bianco perlescente,

il sogno resta chiuso nel tubetto.

Non esce poesia, non entra luce.

Quel che fu inopportuno presagio,

non si è mai fatto girasole o iris;

ne mai si farà memoria o storia.

Mi hai voluto conforme.

Piegato, ma dritto

come la lancetta 

di un orologio.

Eccomi qua,

sono l’infelice

che aspetta nel buio

il suono sordo dell’implosione. 

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Profilo Autore: Charlie  

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Il cielo stasera è di un rosso
appena accennato sfinito nel vento
che prende ogni piccola cosa
e la sposta di lato per portarla con se.
Aspetto buone notizie come tutti del resto
e nessuno avrebbe mai immaginato
di arrivare alla sera felici
solamente per essere vivi.
Se ne va un altro stupido giorno.

Dalla finestra l'ambulanza vicina
ha il lampeggiante ma non le sirene,
geme la vita che teme la guerra
la guerra sovrasta, ancora purtroppo
non ha inizio la fine.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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La bimba Cecilia

ha la bambola schiava,

costretta ad un voto

di eterna obbedienza;

per lei la padrona

col cianuro si lava,

è tutto l’opposto

dell’innocenza.



Allegra Cecilia

va verso il parchetto

e con il suo passo

calpesta il “ricordo”

di un infido, pigro

bastardo cagnetto

che ringhia al grasso,

al magro, al codardo.



Lo insulta Cecilia,

ma così non si fa!

e il cane furtivo

fa adesso l’indiano;

annusa, cammina

sì gira qua e là

e guarda curioso

un aereo lontano.



...E pensa Cecilia

che sta su una rampa:

Ma guarda che ardito, 

mi vuole ignorare!

Però un po’ è carino,

sembra anche “in zampa”,

spero non l’usi 

solo per...espletare...



La mano Cecilia

presenta al cagnetto

e lui l’annusa:

salsiccia o biscotto?

Ma no, tranquilli

dà solo un bacetto,

alfine il selvaggio

ha scelto il salotto.



Torna Cecilia 

col nuovo amico 

dove la madre

attende adesso.

La bimba maligna

sta meglio, ti dico,

ma là c’è colei

che i geni ha trasmesso.



Piange Cecilia,

perché madre ottusa

caccia via il cane

che torna a ringhiare,

anzi ora morde

e salda è la presa

sul prete, sul ladro,

sul carabiniere.



Guarda Cecilia,

giornata fantastica!

Con la sua bambola

sta al tavolino,

prepara un bel tè

in tazze di plastica

e gli alberi danzano

nel suo bel giardino.



E dice alla schiava

con fare sereno:

“Invitiamo la mamma,

le piace il tè nero!”

E poi le sussurra

con la bocca in mano:

“Però non le dire

che c’è anche il cianuro”...

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Profilo Autore: Enry  

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