nei confronti di chi perfido...
ha massacrato la verità,
si nasconde sul fondale.
Un abisso senza risalita,
un labirinto senza via d'uscita,
in attesa del tempo della verità.
Dal precipizio dell'indifferenza
risorgerò come una fenice
con la forza di una preghiera,
con la grazia di un felino,
e con l'umiltà di un cuore pulito.
Cade,
dalla punta del capostipite
della mano sinistra,
la Goccia.
Colorando,
ignare bolle che scoppiettanti
percorrono il miglio del
Destino.
Unendosi,
agli elementi.
Di Fuoco è l’Acqua,
respirando Aria a Terra.
Cade, ora.
La mano sinistra
Nel vuoto,
Leggera.
Libera,
dagli elementi.
Profonda è l’Acqua,
dell'infernale Fuoco,
alimentato dall’Aria
della mia Terra.
polvere di cristalli rossastri.
❀
Baciami, come l'onda del mare
bacia il fondale che nasconde
antichi tesori segreti e ossidati
dalla salsedine del tempo.
❀
Baciami come un acino d'uva
bacia il suo grappolo sospeso,
in attesa della vendemmia
tramandata da vita a vita.
❀
Baciami come sai fare tu
tra una parola ed un pensiero
che si adagia sulle labbra,
avvelenandoci le essenze
d'aromi e fior di malvasia.
Cardiologia d’iris al tramonto
respira un reticolo di stelle
ed i miei occhi parafrasano silenzi,
dolci occasioni del viver mio.
Iridi di vento mi scrivono dentro,
sfamano la mia pelle
scartando il torsolo dei miei ricordi
ed il fruscio del tempo
riscuote l’incasso
d’un momento d’eterno.
Ritaglio
Vorrei un po’ di tempo,
con te,
stringerti forte,
sentire il tuo calore,
le tue gote,
il tuo volto;
vorrei un po’ di tempo,
solo per noi due,
e dimenticare il mondo,
e la sua follia,
la sua corsa pazza dietro le cose;
solo tempo per noi,
un ritaglio,
un posto nostro,
per stare con te,
e dimenticare tutto.
Occhi verdi umidi
Sempre accade
a quel chiaro
di luna
e sobbalza
il cuore
al pensiero
del tuo viso.
Già sei tu
che mi assapori
in bilico di labbra,
maliziose forze
che trascurano
la notte intente
sul mio corpo.
Dimentica,
aggregati muta
al silenzio,
carezza il fascino
che ti attrae,
mostra il coraggio
delle mani,
abile eroina
d'eros paludato
da strenue carezze.
Un coro di versi
incensa l'attimo,
se tu taci e voli
ad occhi chiusi.
Li conserverò come un ricordo,
passerà il tempo... e la mente
li trasformerà in esperienze.
Quando non avrò voglia di pensare
o di non lasciarmi andare,
saranno loro a darmi forza.
E combatterò...
fin quando la vita me lo permetterà...
affinché nelle altre vite, nessuno mai
possa lasciare altri segni sulla pelle.
Segni dolenti, di percorsi sbagliati,
segni incisi nel corpo e nel tempo,
segni... che non andranno mai via!
Acquerelli di luce
disarmano l’anima,
anfore di cielo
sfiorano il battito eterno
della mia pelle senza nome
ed una manciata di cuore
basterà a ripensarti
in questo ripostiglio d’ombre
appuntato nei silenzi tuoi.
Scuciti pure in un abbraccio,
sboccia nella nullità imperfetta
d’amare costellazioni,
sbadiglia il pensier mio
in sterili tramonti.
Mi scorderò del tempo ch’attanaglia
spostando le lancette nel futuro
dov'è universo a misura d’uomo
e, piccola, la Terra che mi accoglie.
.
L’ultima scienza disporrà le cose
salvando il mare spero per intero.
E le pianure, le colline, i monti,
i laghi, i fiumi e le città di adesso
saranno in miniatura replicate.
.
Osserverò allora tutte le mie genti
con occhi colmi della comprensione
che fino ad oggi colpevolmente tace.
.
In ore dedicate al giusto andare,
tra nuovi passi in echi di sospiri,
osserverò dentro me stesso e fuori.
.
Quale amore che ora non conosco
si mostrerà per come non l’ho visto?
È proprio colpa del millennio nuovo
o sono solo recidive distrazioni?
Tu …
tu che cospargi di profumo le mie giornate,
sei sempre e soltanto tu
che hai dato un senso alla mia vita.
Tu …
tu che da più di mezzo secolo mi ami,
sei sempre e soltanto tu
che mi dai la forza di resistere.
Tu …
tu che mi fai dimenticare,
sei sempre e soltanto tu
che mi fai ricominciare.
Tu …
tu che mi fai ricordare,
sei sempre e soltanto tu
che mi dai il coraggio di vivere.
Tu …
tu che mi hai dato tutto,
sei sempre e soltanto tu
l’unica ragione della mia vita.
Non c’è alba ch’io non ti tocchi,
non c’è attimo che non t’accarezzi,
voglio sentire che in realtà ci sei,
esser sicuro che non sia un sogno.
Sto seduto da solo senza pensare
davanti alla natura appena oltre il cancello.
Si accorcia l’ombra sull’uomo col carretto.
Ti ho chiesto di insegnarmi l’haiku, ma
ho tormenti che passan sopra un ventaglio
di tetti e tornano in un biglietto.
Come un tanka su un ramo fiorito.
Dal pensiero nudo, pulito di un bambino
saprei forse soffiare via parole tronche…
Ora l’ombra gli siede vicino.
e per cuscino, un lato di una barca
che sottosopra ci ricopre dalla brezza.
Le piccole onde, sono un fruscio
che t'accarezzano i sensi.
Più in là... un fuoco acceso
riscalda i corpi avvolti in coperte di desideri
insieme a del vodka ed agli abbracci,
si fanno sogni ad occhi aperti.
Mentre, sospese... nel blu del cielo,
una sfilata di scie di stelle cadenti
si lasciano ammirare, affascinando
anche il mare e la luna che a quest'ora,
tutte le notti fanno l'amore.








