Keukenhof Park, Holland in The Netherlands | Toluna

Fruscio d' ampolle e steli a sostenerli,

impercettibile suono ad affiorar sul fiume,

destar ascolto in fievol sospiro.

Il giorno evolve in chiaror di luce,

ombre ad affiorar ai margini del fiume.

Amplesso d'amore,

sogno in sospensione,

colori a catturar occhi,

ninfee a cullar acqua che scorre.

Attimo ad imbrunir sera,

soave tintinnio d'oboe,

cuore a sospirar beatitudine.

Incanto di stupore,

anima in assopite note,

profumi ad inebriar spazio.

Cantano i fiori al risvegliar di primavera

inno d'amore, viole, glicini e mimose,

al bisbigliar del vento in parole tenui.

Ascoltiamoli cantano per noi!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adele Vincenti  

Questo autore ha pubblicato 109 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Possa finalmente riposare il mio occhio
                                                          sul tuo seno
giacere accovacciato al cuore

tra le bianche montagne pulsare di rosei
                                                         apici turriti
e piano piano come bimbo

dormire lieve nel tuo sentire chiuso al mondo
                                                        ritmicamente
respiro la tua aria che corre

tra il mio profilo maschio tu, regina del tempo
                                                        dolce, amo.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marulli  

Questo autore ha pubblicato 38 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Parafrasi d’autunno

planano sul cuore scalzo

ed i meridiani del mio vuoto

sapranno parlarti

di un indizio d’aurora

baciato da un vissuto mai spento.

Non apostrofarti

sulle scrivanie dei miei dispiaceri,

un assaggio di cielo

già cade sui miei passi,

piove rugiada d’un violino,

gomitolo del tuo silenzio

impigliato in un riflesso.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Giornata triste, cupa e malinconica

ma nel cuore e l’anima ho il sole,

io lo regalo a voi che mi amate

ma soprattutto a chi è mio nemico.

Se io amassi soltanto chi mi ama,

quale merito avrei di fronte a Dio?

Sereno giorno sia per voi gente,

amici, amiche, parenti e conoscenti.

Se qualcosa vi dovesse andare male,

non disperate mai per quello che v’accade,

quaggiù gioite invece per sapere

che Dio c’è e che lassù ci attende.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                     



                                           E i gesti
pesano il tempo
uscendo da se stessi,
gli specchi mandano
miti balletti tra le stanze
una nell’altra - l’ultima
è uno sfuocato plesso.

Esausta
l’ombra di ieri
intorno alla routine
fa staccionate
e chiodi di silenzio,
ma il desiderio
di volteggianti magici
ha il suo museo - e dire
di perle oniriche
è poco.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non te ne accorgesti ché dormivi;
e poi furono un prete e quattro ulivi.
"Non te ne accorgerai", questo è il sonno:
così facesti per non disturbare il nonno.

Con le città deserte, silenziosi carnevali.
Non bare aperte: erano tutti nostri cari.
Se ne andò, non potendo andare in giro:
beato lui, tanto a tutti mancò il respiro.

Non te ne accorgerai, dentro quella culla:
dove poter fare tutto e dove nulla?
E se ne andò nel suo vestito bianco;
lasciandoci l'aria, dicendo d'esser stanco.

La moda era questa: non darlo significava un abbraccio: essere fuoco
voleva dire farsi ghiaccio.
E se ne andò, dormivi proprio
perché era mattina:
come una falena della sera prima.

Ma nel pomeriggio guardasti oltre la siepe.
O dai muri. A questo servono le crepe.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ahimè, madre, voi vi prendete gioco dei figli vostri.

Ci fate sempre innamorar di chi mai ricambiarci potrà, ma fate anche infuriar d’amor per noi, persone, che noi non amiam ne mai ameremo, poiché siamo e saremo impegnati ad amar chi non c’ama e mai c’amerà.

Voi siete sadica madre, dovreste proteggere li figli vostri, invece voi c’illudete, la vita altro non è ch’una vana illusione.

La vita mia, como quella de l’altri figli vostri, l’è priva d’un significato, perché voi non avete mai voluto darne alcuno.

Ci dite che noi dobbiam dar significato a li giorni nostri, ma l’è na cosa impossibile, como possiam dare significato ad una vita che non è altro che basata su d’un illusion ?

Madre, voi li cuori li spezzate, voi manovrate li figli vostri, poiché siete annoiata e vi passate lo tempo usando noi. C’usate como nu burattinaio usa li burattini suoi, oppur fate como facea lo Dio dell’amor, che facea innamorar persone che fra loro l’erano incompatibili como l’acqua col foco.

Ci private delle nostre radici, facendo cadere li nostri nonni, li nostri genitori, ce li strappate, sradicate le loro vite e poi ci condannate alla sofferenza, che noi poveri stolti, cerchiamo d’attenuar con l’illusioni.

Cos’è la vita madre ? Vo dico io, la vita non è altro ch’un orologio, ch’al passar dell’ore, de li giorni, de li mesi, de l’anni si scarica, lasciandoci poi senza tempo.

Ed esta mancanza di tempo l’è lo nostro tempo che si ferma all’atto della nostra fine.

La vita l’è l’intervallo che separa il nascimento, dal morimento, noi, figli tuoi, non possiam far nulla per render esto tempo degno d’esser vissuto, perché l’è tutto vano, voi c’avete in mano li fili delle vite nostre, li movete como ve pare, e noi poveri figli, possiam solo sperare che voi non siate troppo giocondamente sadica con noi. 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Davide Riggi  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di budello

troppo chiuso dai lai

appesi alle pareti bianche

con mani imploranti

 

o aperto dalle correnti

verso il nero traguardo

 

dove l'occhio sfida

il vitreo paesaggio

per concepire un frutto

immaturo e ocra

 

o libero al fine

per un soddisfatto atto,

 

sempre commovente

lascia membra rilassate,

una gioia profonda

con lacrime forzate

 

ad attendere

che la notte riallacci

il sonno e le braccia conserte

 

nell'urlo delle viscere

mai sazie indolenzite

a ripromettersi d'usare ancora

 

lo spazio che rintrona a botti

tra forti ingiurie

nell'indistinto silenzio della notte.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 140 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In questo sentiero sono già stato

Vedo i miei passi davanti ai piedi

In quale giorno, in quale vita

ero qui, sotto le fredde stelle

Lo stesso vento a scuotere rami

la stessa paura dentro le ossa.

Da qui si torna, da qui si riparte.

Non sono pronto per il viaggio…

Non inghiottirmi buio feroce

Fammi vedere oltre la valle

se c'è ancora il tempo e la sua luce.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Respirerò addizioni d’aurore,

primule e parole nuove,

solitudini di cuore.

Un romanzo d’abitudini

raccoglie i miei respiri,

acrobata è il mio petto

su autografi d’amor.

E s’apre l’anima mia

al freddo di una notte,

rugiada d’immenso

m’annoda alle stelle,

t’aspetto,

come gemma del silenzio.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Pane in sospeso tra cicatrici invisibili

e quell’attimo in cui la pioggia

si ferma sui tetti prima di precipitare.

Rallenta lei dinanzi ai piedi infreddoliti

di una senzatetto, sistemandoli nelle sue scarpe.

Sèguita dentro i calzini, sorridendo a camminare.

Sfiora la mano ai cappotti legati ai lampioni

e alle panchine, guida alla luce dei frigoriferi sistemati

per la strada anime nel cartone che non sanno rincasare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chi siete voi...
voi che avete rubato
le frasi più belle che ho scritto,
nelle mie poesie e preghiere?
Plagiando la mia anima,
avete spogliato il libro,
che mi rappresenta in tutto,
dalla sua copertina
di cartone e merletto antico.
Avete sfogliato le mie pagine
senza mai più richiuderlo...
lasciandole così visibili a tutti.
Segreti non più segreti!
Siete dei folli,
come è folle il pensiero
che ancor mi trattiene qui.
La mia mente, ormai profanata,
cede, lasciandosi accarezzare
dal suono di un vostro sorriso.
Ed è così che son folle anch'io...
ed è anche colpa vostra se son folle.
Basterebbe non darmi retta...
ma imperterriti,
continuiamo a farci male...
Siam folli nella mente...
per le parole delle nostre poesie.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non sono le ferite a darmi dolore,

non è l'attesa di un  nuovo giorno,

di tanti mesi,

io non ti vedrò più,

non avrò più il tuo abbraccio

non ti accarezzerò più.

E' il tuo silenzio a farmi male,

son le parole che non son tue

a martellarmi nella testa..

Lo so che è solo una tua decisione

e senti anche tu una fitta al cuore.

Non sei tu a dirle ,

io ti perdono.

Perdona me

se non rinnego niente,

vedi qual'è la differenza tra te e me ?

io son sicura di quel che dico e sento

tu... fingi

e fingi un sentimento di profondo affetto..

Ora sono morta,

ne sentirai la mancanza,

ti mancherò

ma sai che se mi tenderai la mano,

io sarò pronta a prenderla

e stringermela forte forte al cuore.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosy d'agostino  

Questo autore ha pubblicato 83 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La città silente,

nessuno in giro,

o quasi,

tristezza,

malinconia soffusa,

è primavera,

ma tutto fermo,

spento,

la città,

è tutta tua,

puoi fare come vuoi,

puoi spaziare libero,

è un po’ tutto tuo,

una città da inventarti,

in attesa,che tutto ritorni.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



l'albero delle rose si spinge
a cercare il cane oltre il recinto.
il cane in fissità ducale
gli fa festa, piano agita la coda.
ha sempre pensato che
con tante chiacchiere
fossimo un di più.

















1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.