Lì se ne sta aspettando me,
mi vede passare chiedendosi perchè,
il perchè non lo sfioro e accarezzo,
ma lo fa senza disprezzo.

Sa che quando avrò la testa,
sarà per entrambi una gran festa,
mi siederò al suo cospetto,
ginocchia a novanta e in fuori il petto.

insieme riaffioreranno i nostri ricordi,
le mie mani riprenderanno vecchi accordi,
l'aria vibrerà come ai vecchi tempi,
quando eravamo sconosciuti e contenti.

I suoi tasti mi conoscono come il mio dottore,
al primo tocco percepiscono ogni malumore,
la vita ha entrambi più volte segnato,
lui con un graffio e io con un commiato.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Il giorno si spegne piano sull’orizzonte

e la sera accende desideri nel cielo.

Alcuni sono diventati stelle,
altri restano luci lontane,

ricordi di ciò che porto nel cuore
e che continuano a brillare
dolcemente dentro di me. 

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

Questo autore ha pubblicato 29 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cadute son le foglie
spoglie della loro memoria,
su prati calpestati, bruciati,
denudati dei loro abiti migliori.

Adesso solo il silenzio regnerà,
l'inverno nel suo gelido abbraccio
avvolgerà le dormienti cose,
letargo della morte apparente.

Pazienti, attenderanno primavera,
che ridarà colore e speranza di vita,
e il vento sussurrerà agli alberi
che esploderanno in fiori.
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Profilo Autore: Germinal68  

Questo autore ha pubblicato 45 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La canzone della morte

tesse strofe di filo spinato,

orchestre d’ossa

a squarciarsi nel vento

come rose ammazzate

dalla crudeltà dell’inverno,

l’inverno più buio dell’umanità

soffocato da storie di fumo e dolore.

La canzone della morte

è una nenia sbeccata d’odio,

zigomi di fango e violenza,

spartito di un sogno senza dignità,

apostrofo d’insensata distruzione.

La canzone della morte

è affissa sui cancelli di Auschwitz

come una preghiera rifiutata da Dio,

come l’ala di un angelo mutilato,

come seme malato

che non dovrà mai più germogliare!

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'era una volta un bambino,
Che giocava spesso a nascondino,
Celato gli scappava la pipi',
Non la tratteneva e la faceva lì.

Poi agli altri suggeriva i posti,
Dove star sicuri ben nascosti,
Ad alcuni indicava dove lui era prima,
Ma tornando lamentavan odor di urina.

Ci si divertiva tanto e insieme, 
Di un futuro diverso non c' era speme, 
Tutti insieme dalla mattina alla sera, 
Avvolti da una magica e strana atmosfera.

Pensandoci la nostalgia si fa piu' forte,
Ridendo di quei bambini e la lor sorte,
Ma la risata si fa ancor più bislacca, 
Se penso che una volta invece della pipi' feci la cacca.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto minore un po’ insolito (ottonari invece di settenari, ma solito schema rimico abba abba cdc dcd).


 

Ossessione per la vita…
ossessione per l’amore…
già sprofondo nel torpore
d’ogni speme già finita…

Pur mi par che l’ho capita:
si rinnova ogni dolore
se ossessione assedia il cuore
pure quando è già sparita

ogni traccia di speranza
e il destino ha riso in faccia
gonfio della tracotanza

su ogni cosa che ti piaccia…
resto chiuso nella stanza
senza che ossessione giaccia.


21/01/2026


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Cammino adagio lungo il molo:
m’attrae la quieta voce dell’acqua.
Cammino adagio e sono solo.
Se col tempo la vita s’annacqua,

se l’emozione muore nel grigio,
meglio scomparire, meglio il nulla:
di me non resti neppure un vestigio.
Il cielo si slarga in distesa brulla,

stanchi gabbiani sbandano nel vento,
Nubi all’orizzonte in sparse file,
il sole alita nell’alone spento.
Che importa? Mi chiamino inetto, vile.

Se ormai anche la pena si stinge
e il terreo tedio mi attanaglia,
si districhi il nodo che mi stringe.
E già la sera è lunga gramaglia.

0-5 EE 6 sgng

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Profilo Autore: Oudeis  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti terrò accanto al mio cuore 
Per volare sopra città immaginarie
Continuando a sognare
Mi abbandonerò 
All'intimità della solitudine
Finché non sorgerà la speranza 
Tra le ceneri della mia paura
Allora ci saranno giorni ore e minuti
In cui guardando
I tuoi bellissimi occhi
Che tanto ricordano il sole
Mi sentirò invadere dal desiderio 
Di ripercorrere le emozioni perdute
Il tempo correrà a briglie sciolte
Mostrandomi terre sconosciute.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Lassù oltre le nuvole, soffici o bizzarre,
nelle quali catturiamo forme fantasiose,
il cielo si anima e si distende a mo’ di velo
per proteggere forse l’infinito dei poeti.
Lo fa come quando su un qualcosa che è dolce
piove zucchero dosato per renderlo più dolce.

Lassù oltre le nuvole, bianche o antracite,
ci sarà io credo la mappa di tutti quei sogni
appuntati come spille dei tanti buoni indizi
per provare l’innocenza dei veri sognatori
dichiarati colpevoli di tentate illusioni
in un’era sfortunata dove anche i fiori sono finti.

Da piccolo e anche dopo, il cielo sopra me
è stato sempre una ricca miniera sconfinata
dalla quale estrarre renne di babbo natale,
scope con cui far giungere befane attese,
bacchette magiche per attirar le fate amiche,
e il volto di una nonna da poter accarezzare.

Da grande e spero anche dopo, il cielo sopra me
è il deposito magico, lo stanzone meglio arredato,
dal quale posso prelevare quando ne ho voglia
fiocchi di neve bramati nele afe di agosto,
scrosci di pioggia da sentirne il rumore se mi sento solo,
raggi di sole per bagnarmi di calore nei momenti d’abbandono.

Ed azzurri, in tutte le nuance, per ricordarmi di non dimenticare il mare.

05/01/2026

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In un mondo pieno di rumore,

tu sei il mio silenzio preferito.

Con te ogni cosa si calma,

anche quando tutto intorno

corre veloce.

Non servono parole

quando ci sei tu:

bastano i tuoi occhi

per sentirmi a casa,

il tuo abbraccio

per sentirmi al sicuro.

Sei la quiete

che il mio cuore cercava

senza saperlo,

il silenzio che parla

più forte di qualsiasi suono.

E in quel silenzio,

io scelgo te.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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L’odio che uccise il mondo

tremava sulla pelle offesa

come una promessa di morte

marchiata sulle ossa nude.

Piegati dalla fame e dal tormento,

la Shoah abitò i loro corpi

senza alcun valore,

li uccise in un forno

scuoiando i loro nomi,

seppellì le loro vite innocenti

nel fuoco insaziabile dell’oblio.

L’odio che uccise il mondo

abbracciò i cancelli di Auschwitz

in una straziante follia

dal volto criminale.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanti treni che prendiamo,
quante case, quanti letti
ma quanto sonno che perdiamo

Quanto viaggiare,
quanti bagagli, quanta gente,
quanto correre per rallentare,
quanto chiasso per tacere

Quanto tempo passo con te
ma non lo sai,
quanti sorrisi mi procuri
e non vedi mai.
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Profilo Autore: Lars  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto, endecasillabi canonici a maiore rimati in schema AABB AABB CDC DCD, con i versi “D” sdruccioli.


 

Se non sei un milionario circondato
da un entourage ai soldi interessato,
il miglior modo per lasciar qualcosa
è tra le scelte la più generosa:

lasciare a chi ancor meno fortunato
patisce per un organo malato
un bel ricambio che gli renda rosa
la prospettiva in vita ancora ariosa.

Di me non resterà invece un cazzo
perché non ho nessun organo utile:
il corpo mio sprofonda in smunto andazzo

rendendomi la vita in tutto futile;
non servo neanche quindi per rimpiazzo,
son la definizione di: «I-nù-ti-le».


21/01/2026


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cuore 
è un porto sicuro 
per chi parla d'amore 
di passioni - di sentimenti 

La ragione invece 
cerca sicurezza e verità 
tra schemi e conti
tra numeri e dubbi 

Ma quando la mente traballa 
è sempre il cuore a guidare 
tra quelle tempeste 
che si abbattono sul cammino 
fatto di scelte e destini
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 98 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era una forma
che seguivo da tempo
dipingendo immagini
su vergini fogli.

Una nera tempesta
macchiava il candido cuore,
si nascondeva il sole
dietro nuvole nere
e s’eclissavano l’ombre.

Il passato rimaneva ricordo
e lungo la linea del tempo
d’emozioni si costruisce il futuro.

Poi alla fine, dopo la morte,
si piega il tempo a raggiungere
un vivere eterno.
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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