La canzone della morte

tesse strofe di filo spinato,

orchestre d’ossa

a squarciarsi nel vento

come rose ammazzate

dalla crudeltà dell’inverno,

l’inverno più buio dell’umanità

soffocato da storie di fumo e dolore.

La canzone della morte

è una nenia sbeccata d’odio,

zigomi di fango e violenza,

spartito di un sogno senza dignità,

apostrofo d’insensata distruzione.

La canzone della morte

è affissa sui cancelli di Auschwitz

come una preghiera rifiutata da Dio,

come l’ala di un angelo mutilato,

come seme malato

che non dovrà mai più germogliare!

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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