Oggi io ti venero
Oh! Stella mia audace,
Splendente dal tempo
In cui tutto tace.

Oggi io ti piango
Oh! mia stella fugace,
che riposi nel tempo
in cui tutto giace.
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Profilo Autore: Labbra Tristi  

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Ti porterò a cena sulla Luna

e prenoterò un tavolo 

a lume di stella,

starò con te tutti i giorni 

e giocheremo insieme

al gioco della vita

senza prenderla sul serio,

ti allenerò ad essere migliore

di me ad inseguire i sogni

a fermarli a farli tuoi,

ti asciugherò le lacrime

per le cose che non vale la pena
piangere e ti abbraccerò 

le notti che portano al mattino,

per ricominciare tutto

ancora una volta...

E poi deciderai tu...

Quando il mio viso stanco

non conterà più niente...

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Profilo Autore: Mark  

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figliola, 
lo vedi questo fiore?
sei tu.
Nasci sulla mia mano,
poi il vento pian piano
ti porta via, viaggiando,
lasciando pezzi di te
lungo il percorso.
L'unica cosa in
cui posso sperare
è che questo petalo,
un giorno,
venga amato
dalle mani di qualcuno.



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Profilo Autore: Labbra Tristi  

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Vorrei percorrere miglior sentiero
che vento in spalla mi conduca al mare,
al mare antico, dove mi appostavo
per numerare onde al loro arrivo.

Lungo la strada fatemi trovare
certi esemplari di questa gioventù,
zelanti e ingenui cercatori d’oro
coi quali chiacchierare nel cammino

dei loro sogni imbalsamati ai piedi
di un seducente altare del successo
su cui salir con facile destrezza
al canto falso di pressante invito;

coi quali chiacchierare nel cammino

dei miei sogni liberati ai fianchi
di albe adatte ad affrancar la mente
figlia e figliastra di padrone notti
al canto vero d’immaginari vizi.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Vorrei rivestir la tua pelle

del mio fiero sorriso.

Sentir le tue labbra

colme del mio respiro

baciarti così... d'improvviso

donandoti un filo d'infinito.

Amore mio sei per me

come ruscello di vita

che scorre e leviga

la pietra segreta

scolpita nel mio cuore

rinfrescando le più

recondite ferite.

Caparbia e forte è

la tua resistenza...

ti impegni per trovare l'essenza

diluita all'alba del nostro destino.


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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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A te che sei stata madre e padre

nel Simposio perfetto,

a te che mi hai cresciuto con rigore

e con il candore di un sorriso,

a te che hai protetto le mie età 

più fragili e incantate,

a te che mi hai fatto scoprire l'amore 

nelle canzoni della tua adolescenza,

a te che hai occhi verdi e grigi

come la ninfa sul lago d'inverno.

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Profilo Autore: Mark  

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solo per Aquila il mio cavallo baio - unico amore

ti prende alla sprovvista

un colpo netto di taglio dietro le ginocchia

e cado

allora vengo qui dove ci siete voi

e dormo con le unghie nella terra

insieme siete un inno

le madri in corsa con il puledro accanto e  le criniere

a fremere gli umori di un vulcano

le capriole grandi

la tenerezza forte, l’armonia potente

la bellezza divina

riuscite a riaprire le mie braccia

con te che ti avvicini e sai portarmi

mi ritrovo fronte alla fronte

mentre ti abbassi

per te ho una corda invisibile di mille campanelli

nessuna sedia addosso

la dolcezza nel palmo

e una coperta


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Profilo Autore: pierrot  

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Ghiaccio di cristallo
attanaglia il cuore,
aliti caldi scaldano
la nebbia dentro.
Svolazzanti frasi
corte sotto il velo,
gioca, giocano,
gigli nel pensiero.
Amore, amore stringe,
sospiro  nella mano
sgretola il dubbio.
Accoglie melodie
in pieno sole.
Abbraccio la tua aria
rilascia il tuo calore,
profumi soffusi
rilassano i sensi.
Immagini  lontane
ricordano altri tempi.
Accolgo le tue mani
che scivolano sulla seta.
La sete del tuo amore
stringe il respiro,
cercando nei tuoi occhi
attraverso la neve
che scende impassibile
sul vento che muore.
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Profilo Autore: Michelina  

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Quando bambina senza voce

I .
Sono bambina
che gran fatica appena metto
a fuoco l’ingenua schiena
in sette lune di rivolta
l’arancio chiuso a feto
la benda-velo, stele
a gocce. Il dentro sperso.
Forse è segreto di lenzuola
madide e presto fredde
da scostarsi. Sembrano altre
quando da conche al sole
fanno un biancore di peonia
corolla al seno acerbo.


II.
Stasera l’antro è bosco di serrande
chiuse. Il nascondino delle facce
per ludo vero. La proiezione fisica
lontanamente un’affezione:
non c’è parola a dirlo.
Il lutto si spalanca gli occhi.
E cosa avverti?


Assalto dalle ombre

I.
Notte cattiva
tutti i sogni affollati
perché non sa dormire (sola)
dove il tempo è terribile
di segni e tagli di lumi inferociti.
Lei bisbiglia ma solo a sé,
sfuma in punta di piedi.


II.
La bambina diviene senza stomaco
per quattro lunghi giorni
corpo di pietra
porta il peso del fiore
di terra nera
cade nel muschio delle ciglia.
Non cerca cibo e profusioni
schiva, riparo nella pelle
ghiaccio di luna, duro
che non si lascia respirare.
La bambina da qui in avanti
non c’è più.


III.
Ora, s’appiglia sul volto. Stranezza
non averlo visto nel fondo.
Ora che non è lì, eccolo appieno
e povero, in una cifra molle.
Un cristo peculiare in niente
un Pallino qualunque -lei dice, e
vi sputa un secchio di noncuranza
dopo che l’ha smembrato vivo.



Rielaborare

I.
L’angelo bello infine viene a cancellare porte
si volterà a ruggire agli scorpioni
coperto di cespugli biondi - il Giorno.
<< Portami le mani una notte e tutte
ridammi un tatto limpido che scivoli sui tendini
incenso agli orli in pece dolce sui perimetri >>
-larga la paura
lasciata qui a mordersi la bocca.

II.
Per errore le si accostò
al sesso rosa e nudo
un ansimare scoordinato
saliva mosto e tabacco.
Per orrore non seppe, non gridò
dalle palpebre rosse
di oscurità contusa.
Piene di dita le sue mani
spingevano
schiacciavano le estranee
toccavano terra i piedi
irrigiditi senza sangue e
non seppe, non fuggì.
Anni di seno in nòcciolo
che si matura nelle T-shirt.
Anni che ancora conta dita
un perché cianotico freddo:
solo un gesto di forbici
e poi gettati al fuoco i moncherini,
guarda spegnersi il tutto
senza dimenticare.
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il male dorme tra lenzuola

stropicciate  d’amore.

Subdolo abbraccio

nel silenzio del mondo

rimbocca con odore di morte.

Giammai, pensiero

di un amore che spezza

le ali della libellula.

Al cospetto di lui  

lei s’è tinta di nero.  

Infinito dolore e fievoli respiri

l’han resa di ghiaccio.

Altrove, la libellula è volata.

Tese son le lenzuola,

a coprir attimi di pazzia…



... A tutte le libellule volate via

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Alle soglie del Natale
un mondo diverso 
fa capolino. 
Niente più feste 
in piazza, raduni.
Torniamo alla 
semplicità, 
ad apprezzare 
le piccole cose, 
come falò accesi
su rive ghiacciate, 
pettirossi vibranti
al freddo, 
la natura che 
ti sorride con
i suoi colori
argentati...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quella donna dal cappotto rosso…

con i suoi occhi color cielo… e

i capelli come deserti al tramonto.

Quella donna…

detentrice della vita,

dove il mare ha conservato i suoi colori.

Al suo passaggio…

riempie gli occhi ai passanti,

mentre le donne…

all'ombra dei balconi

con occhi scuri…

non osano guardare,

per una comparazione  inequivocabile.

Qualcuno mi chiede… altri esclamano…

chi è quella donna?

Io sorrido… e rispondo… che non so chi sia.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Guardarti è languire,

sentirmi nell’onda crudele

della lontananza

che s’interporrà tra noi.

Retrogusto amaro, la nostalgia,

sulla bocca desiderosa.

Malinconico il ricordo,

gli abbracci all’alba

e le promesse della sera

al tempo di grilli e cicale.

Malinconico anche

questo spicchio di luna

appeso a fili di rami

nel tiepido respiro dell’aria.

Si, guardarti è languire,

lasciare qui il cuore

è un po’ come morire…

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Profilo Autore: Giò  

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Parto presto 

per raggiungere l’Eden 

il sole vestito d’arancio

mi segue parallelo 

illuminando l’alba 

e la strada che porta

al privilegio d’amarti

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Profilo Autore: Mark  

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Colpevole di crederci

in coscienze che si appoggiano

a sorreggersi l’un l’altra

fondamenta in predisposizione

di ben più ampio complesso

a raccogliere l’immenso.

Dove anche l’ultimo resta

senza fame e senza sete

con la sola gran voglia di fare.

Dove i belli, i bravi

gli inarrivabili …

scendono i gradini del podio

e stringono mani, abbracciano.

Dove grato è l’ascolto

assorto, prima che parola

sfugga al controllo

e prometta tempesta

anziché tempestare

di diamanti altri:

… domande

senza brillanti risposte.

E ingabbiato nel mio credo

volo nel gelo

sudato di gioia

a cercare sorrisi

… pago.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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