Si spengono i lampioni.
Cede le armi anche
l'ultima stella...

Divampa lentamente
l'intero orizzonte.
Ed è la luce...

Ed è la vita!

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Abbiamo solo un paio di ali bruciate 
Come sono bruciate le foglie
credendo eterna l'estate
A metà pomeriggio già accesi i fanali
imbottigliati fra le lattine sul grigio
e una marea di frasi banali
Quello che è passato chissà chi è
Forse di un regno lontano è il re
o solamente uno 
che ne sa più di me

Le gocce bagnano il finestrino
in una di quelle gare
dove si finisce per essere tutt'uno
E la radio manda un'altra canzone sbagliata
che parla di cose troppo astratte
Come una farfalla che con le ali ci è nata

Si vede già la luna e il nostro respiro si vede
Si potrebbe giocare a fare i draghi
Qualche bambino disegna e scommette
senza sapere cosa siano i dadi
Sui sacchetti della spesa guardando indietro
e forse hanno anche ragione
È davanti che si appanna il vetro

Quanti ne vede l'asfalto
e altrettanti pareggiati dal fiume
Non ci sono più uccelli guardando in alto
Solo che nevicano piume
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ali di nuvole piegate
 strade assenti 
senza orientamento
distanti nel rosa 
è luce in caduta 
nei tramonti a nord est
dove la vista tradisce 
speranza e coraggio 
il fremito accoglie l'attimo 
di un sorriso impaurito
d'anime in viaggio 
in due 
linee fragili 
di forza che non cede 
nello stesso battito.
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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brezza autunnale-
la gonna di mia madre 
sotto il ginocchio
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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Vedi, le tormente !
Eppure le ho viste morire
ai piedi di un giglio
che cantava per un petalo
solo.

Hanno grazie acute
e tolgono le finestre
mentre rubi.
Hanno le sete più belle
ma vestono di cilicio
gli occhi persi.


Pòrtati sempre una poesia
nei tuoi occhi.
Ne temono gli eserciti,
che una sola virgola
strappa notti intere.


Il pane, il pane!
Noi siamo briciole
per i passeri senza cielo,
siamo la prova del dono,
un catino di limo
che sa fiorire….
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Profilo Autore: Stefano  

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Viaggio sulla motocicletta 

incontro alla notte

lascio scie di zolfo 

la fiamma al mio fianco

sono un predone del mondo.

Correggo i reietti del comportamento 

ogni barlume di ribellione 

incontra la luce purificatrice.

È il nuovo Dio il nuovo Vangelo.

Cenere alla cenere.

L’Inferno è il nostro credo.

Tutte le notti vedo una vita

accendersi di Giustizia 

spegnersi tra le mie dita.

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Profilo Autore: Mark  

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Si confonde col mare

- quel perdersi -

tra mani curiose e irrequiete…

Come onda

che vuol ora mostrarsi

ad un cielo che ci è dato aranciato,

questo corpo l’anima comanda,

annienta rossori ed eros promuove.

Indefinito è il confine dell’oblio

mentre l’acqua è la sola testimone.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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L’amore è quel sentimento che ti colpisce come un fulmine caduto nel mare.
Che ti fa sentire le farfalle nello stomaco,
ti fa venire la gola secca che ti manca la saliva per dire anche un semplice “ciao”.
Ti sale un brivido che ti diventa la pelle d’oca.
L’amore significa complicità,
in tutto e per tutto. Il vero amore è quando torni a casa,
stanco da lavoro,
e lei è lì,
il tuo amore seduta ad aspettarti per chiederti com’è andata la giornata è per farti delle carezze!
L’amore è anche quel momento dove si decide insieme di dirsi Sì per sempre,
anche se il per sempre non potrà mai esistere,
perché se non c’è feeling e pura complicità d’amore tutto finisce e se non c’è amore non c’è vita!
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Profilo Autore: Emanuele Tumminia  

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 Intrisa nelle viscere,

tra gli abissi del mio essere,

dove nessuno ti sostituisce,

Tu.. Regina.

Le mani, ormai, non possono contenere il vento,

l'acqua o l'oblio della passione.

Amore questo,

 consapevole dell'insensatezza

dove la comprensione del bene

genera la giustezza.

Questa coscienza  presente,

determina il pensiero saggio

dove la pazzia prevale e

la ragione soccombe.

I venti dell'amore,

con il suo bagaglio

di dolore e piaghe,

  l’anima ed il pensiero colpiranno

martirizzando il tempo  rimasto.

Tu… donna,

  mi avvolgi e mi trascini tra i tumulti della passione

 con il respiro che  pronuncia il tuo nome.

Ma il dono è l’amore,

con le ali per il cielo e l'aria per respirare.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Voglio vivere con te

fare castelli in aria

averti accanto al risveglio 

parlare d’ogni cosa

delle nostre scelte

o di niente

stare all’ombra del salice

a spazzar le foglie 

bere un bicchiere di vino

all’imbrunire

solleticar le voglie

e poi cercare il sorriso 

sul tuo viso

e trovarlo malizioso

nei tuoi occhi...

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Profilo Autore: Mark  

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quando è notte nel tuo letto

dai uno sguardo sul soffitto

vedrai le frasi di nottate

che con gli occhi t'ho scritto

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Profilo Autore: Labbra Tristi  

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Ho sete. lascio cadere la stoffa, è un lembo, libera è solo l’immagine del gesto

non lo calpesto mi siedo su una piccola finestra e in fondo

l’isola, intorno la pianura

un fiume appena, ignorato nelle sue anse sa che sta morendo

nessun senso

se esisterà qualcosa da salvare o salvato non rinascerà

posso bere per morte, per uno schiaffo di vernice, perché chi crede deve crederci

è mia questa potenza

senza calcolo senza aprire ferite

il dolore è l'arma di chi non esiste e

nessuno raccoglierà quel filo di violino, nessuno il cotone bianco per terra

vorrei sentire paura tra le paure, trasformare  ma

c’ è un ordine già costituito

l’ho perso,

sei sicura di esistere? è questo? 

nella misura precisa di un respiro frugato, un rantolo è la rabbia del piacere

aprire il dolore e farlo a pezzi

il dolore

per te che eri me

accettare i corpi

violenza, di nuovo di nuovo di nuovo di nuovo, quanto costerà, di nuovo di nuovo di nuovo

 di nuovo di nuovo


in tutto quel teatro così vero 

non sono sicura di non aver pregato

non ho fermato


se la verità è amore spesso chi è dentro annega in altro

pagata a voci,  straniera 

ho avuto troppo, cosa

questo non è il posto

della storia

della cronologia, della  provincia, del giusto, del peso

della colpa, non ci siamo arrivati

è più semplice e grande

se non sai scrivere non puoi vivere

in una  metafora

non ho mai scritto, avrei voluto

invece rubo

una rosa non vista,

è in un libro

ed è mia, quest'isola, non la restituisco

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Profilo Autore: pierrot  

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Risultato immagine per  piovoso e foschia

Uggioso tempo e

pioggia a batter impetuosa

su vetri stanchi in aurea foschia ad

investir la verde fauna, oltre casuali vetri.

Vagan sorrisi inermi d'ospedale

pianti e parole, in fragili dolori e lamenti

a chi con sofferenza sosta all'ospedale.

Vocii inquietanti e campanelli in

corsie, ove il male segna anime a

sperar ed attendere qual verdetto

aleggia fra le sponde, in un numero di letto.

Sarà numero fortunato?

Oh corsia d'ospedale ove

il tempo giace e dispera.

Flusso di pensier a nudi calchi da

difender arditamente

ove la solitudine impera e spera e

vivi ricordi a scioglier nodi,

di un passato e presente ad unificar la mente.

Spazi circoncisi ad anime

congiunte da stessa sorte avvolte

ad unanime preghiere ed implorazioni

ad  alternar giorni solitari, 

in notti ed albe ad aprir alla sorte.

Pillole d'amor ad eruttar dai cuori.

Ospedale a guarigion di mali e

sperar ad una vita nuova,

ma non sempre si esce immuni,

la balorda morte non fa grazie.

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Sei stata il mio sole nelle giornate estive,
Mi riscaldavi fino a farmi bruciare come la sabbia la mattina,
Ora la notte è calata,
ma sempre rimarrà in me un raggio del tuo io.
Addio!
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Profilo Autore: Lava  

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Io,

ammanettato ai ricordi amari,

a quei dolori che sprizzano dai pori

che subdola magia vorrebbe sublimare,

silenzio vero chiedo a questa notte.

Stelle!

Stelle nella volta imbambolate,

non mi guardate con perplessi occhi!

Smettetela col gioco estroso delle luci

e coi rumori dall’infinito vago.

Non lo capite?

Non è il mare, questa volta,

e neanche il bianco di un sorriso dolce,

il rosa altero di boccioli viziati

o la controfigura dei vent’anni.

Qui,

in questa stanza in cui non trovo sonno

v’è teoria di volti in processione.

Sì, adesso, proprio adesso,

nell’ora in cui domesticare il corpo

e sfarinar la mente sul cuscino...

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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