Sono un eroe
Sono un errore
Sono un pastore
Sono un disturbo
Sono un turbo
Sono un tubo
Sono un uomo
Sono un sordo
Sono uno stolto
Sono un posto
Sono un viaggiatore
Sono un sognatore
Sono un truffatore
Sono un'illusione
Sono uno scrittore
Sono un pittore
Sono un poeta
Sono senza meta
Sono uno scribacchino
Sono un baldacchino
Sono un imbianchino
Sono uno zerbino
Sono un insulto
Sono un singulto
Sono un disperato
Sono un amante
Sono un istante
Sono un passante
Sono un mago
Sono un drago
Sono un treno
Sono un vetro
Sono un numero
Sono un tubero
Sono un albero
Sono un tanghero
Sono un fratello
Sono un ombrello
Sono un pastello
Sono un sasso
Sono un apripista
Sono un pessimista
Sono un artista
Quando arriva la notte
Sono il nulla
Che si nutre di silenzio
Leccandomi le ferite
Sento il cuore battere
Soltanto per se stesso.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Arrivi a Santa Maria Novella di zaino munito,
Di Pupo cerco di intravedere il suo travestito,
Ma di lui proprio non v'e' traccia,
Vado avanti con il sole in faccia.

Intravedi già la cupola del Brunelleschi,
Attorno a te valigie trascinate da tedeschi,
A San Lerenzo un giro al mercato comunale,
Tra chili e chili di carne di maiale.

Profumo di pelle inonda le strade del rione,
Tra marsupi borse e zaini di ogni dimensione,
Bancarelle gestite da pakistani,
Neanche l'ombra di mercanti italiani. 

Si cammina arrivando a piazza San Giovanni,
Che sopravvive alle intemperie degli anni,
Il colpo d'occhio è davvero importante,
Un mezzo della spazzatura fa un rumore assordante.

Si scende verso piazza della Signoria,
Tra statue e fontane di rara maestria,
Vorresti entrare ai famosi Uffizi,
Ma troppi son in fila come gli egizi. 

Qualche foto a Ponte Vecchio in fondo alla via.
Su di esso ogni metro v'e' una gioielleria.
Vai poi dritto fino a Palazzo Pitti,
I tuoi piedi cominciano a non star più dritti.

Un giro infine alla fontana del Porcellino,
Che fino a poco prima la chiamavi del maialino,
Si dice che se la moneta cade dentro la grata,
Per te la fortuna non sarà mai più un'ingrata.

Provi con un euro che vi casca alla perfezione,
Ti fai una gran risata e ti senti Gastone,
Ma più fortunata appare una zingara lì protesa,
Che fa bancomat con la tua moneta appena presa.

Torni così con 1 euro in meno in stazione,
A breve un treno partirà per la tua destinazione.
Avanti a te c' è una signora con suo marito,
Ma guardandolo bene è un travestito
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Un abbraccio bambino,
scende il sole dietro ai colli,
una poesia non è gran cosa,

ci sono le rose nel giardino,
ma ci sono anche i ciclamini
e le camelie e le margherite.

Le rose sono dei Signori,
le camelie delle zie
e le margherite amico mio...

Un ciclamino non sembra gran cosa,
ma una poesia è qualcosa di semplice,
una carezza alla sera

un terrazzo di una mamma
che ti porta nel cuore
anche stasera.
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Profilo Autore: Fone  

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Un rosa
poi un'altra ed un'altra ancor

centocinquanta rose
e l'amor tuo

cerbiatta tra corsi d'acqua

un volto angelico...
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Profilo Autore: Fone  

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Ed era il coraggio di allora

quella dote giovanile, temeraria

delle fughe per trovare il blu scuro

e le notti più intense e lunghe

senza tutte quelle lune becere

così amate dai poeti conclusi.

.

Era Madrid, Pola o quel Paese

con più marciapiedi che torri e Chiese

dove gli abbandonati siedono

per alcolici rituali di perdono ed oblio?

.

E tu chi sei?

.

È ovvio che non lo so

e comunque non è bene ricordare

tutte quelle porte ormai chiuse,

i radi capelli che sono lì a darmi conto

di quel poco o tanto perso per strada.

.

Non è stata sana

la liquidità dei miei anni veloci

e quel benessere dei passi a ritroso.

.

Dovremmo tu ed io,

prima o poi dovremmo,

se ci fosse altro tempo,

e se quell’allora fosse ancora vivo

adesso.

 

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Appaio

e di trespolo appollaiato

recito la parte imposta.


Sarà per non pagare tasse!

Saranno le tossine

ormai entrate in circolo


che vizioso

vuol fare da padrone.

Qui dove l’anti vive

di gioco antico

tra diluviano

costituzionale

e facile dato.


Quel doto polemico

a detta di tanti

che in ristrettezze lascia


a tessere, come altri

torbide trame.


Eccolo

… l’uovo.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Ottava di quinari a rime alternate.


Siamo comparse:
scompariremo
da queste farse,
saluteremo
con voci scarse,
tipo Sanremo,
dal tempo arse…
e svaniremo

31/03/2024

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il web è una cosa strana,

la libertà dell’ignorante regna sovrana,

dicevano i latini, dal mento volitivo, della lega anseatica, necesse est navigare,

e ci si trova imbrigliati nella rete come cozze messe a corrente da lampare.


Ci immergiamo, ogni santo giorno, nella melma del World Wide Web

senza bussola, come turisti nomadi intimiditi alla ricerca di un Club Med,

siamo incalliti e spensierati come membri di una neo-avanguardia

imbarcati, veri coatti, nelle cabine della Costa Concordia,

incuranti che a forza di navigare si finisca davanti ad un machete,

nella jungla sadomaso dei webmaster t’imbatti sempre in un webete,

disponibile a imbavagliarti in un rapporto di connessione / sconnessione,

convincendoti, senza fatica, d’esser tu il set da circoncisione.


Questi miei stupidi versi dove andranno mai a parare,

se qualunque palla finisce in rete senza possibilità di verificare,

senza opportunità di criticare, ti saltano addosso in branco, come neo-fascisti,

fasci in fasce con in bocca un biberon da insaziabili etilisti,

davanti all’uomo webete ogni ragionamento cade,

l’aristocrazia del web si incentra sulla marca di De Sade,

«lasciate ogni speranza» o voi che entrate, in blog

se avete il torto di non spartir merende col barone Sacher-Masoch.


La verità è che navigare è diventato un dramma,

senza aver attaccato all’USB del tuo Pc i fili dell’elettroencefalogramma:

chi non ha intuito che il www sia diventato un outlet,

sia condannato a osservar la rete come Boris Beckett.

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Profilo Autore: Ivan Pozzoni  

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Questo amore che rode
Questo amore impossibile
Questo amore che ha
La luce dei tuoi occhi
Il sapore delle tue labbra
Il profumo dei tuoi capelli
La forza del tuo carattere
La libertà della tua anima
Questo amore è come
Un sogno indimenticabile
Questo amore
Mi fa battere il cuore
Ogni volta che ti vedo
Che sento parlare di te
Quanto dolore
In questo amore
Mi manchi ogni istante
Vorrei non averti mai incontrata
Sempre più spesso
Mi sento costretto
A trascorrere i miei giorni
Le settimane
I mesi
Gli anni
Piangendo sterili lacrime
Che non potrai mai udire
E continuo a vivere
Malgrado tutto
Per amarti sempre di più
Nella mia solitudine.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Pioggia dal cielo che scendi
leggera buona sopraffina
che nutri gli alberi le spoglie
e la poesia da te applaudita

Acqua del vapore sui colli
sugli ampi spazi
dei viali e delle rose
saluta il bel riposo
del poeta che così scrive:

"Poesia poesia
sei qualcosa d'altro di me
mi rendi completo
ma sei più di me"

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Profilo Autore: Fone  

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Cantando le lettere italiane dei morti di fama,

spremute dalla carica d’elefanti, d’Annibale, a Zama,

le balle mi mulinano vorticosamente in centro all’Elicona,

dieci minuti di successo trasformano una monaca in battona.


Cianciate, idioti, sui blog, sui siti, sulle riviste online confusionarie

nessuno pagherà mai le vostre tre minchiate semi-letterarie,

la microeditoria socialista è CCCP: «col cazzo che paghiamo»

coi soldi nostri la velleità del vostro libertarismo narcisistico freudiano.


Noi del comitato di programmazione quinquennale dei costi

abbiamo deciso di mettervi all’indice come scafati ecclesiasti,

il vip dello star system letterario si vende e deve essere fucilato

dal miliziano dell’arte neon-avanguardista allergico a ogni forma di mercato.


Decreto n. odin emesso, vox populi, dalla sede centrale del sacro comitato:

se fai cultura retribuito sei un mestierante e vai sfanculato,

devi essere trattato come tutti coloro che svolgono un mestiere

nessuna libertà di dire, fare, baciare e tanti calci nel sedere.


Decreto n. dva emesso, vox populi, dalla sede centrale del sacro comitato:

abolito il diritto d’autore e il vocabolo stesso, «autore», condannato

alla damnatio memoriae del lettore, animale in via d’estinzione,

coatto a subordinare la testa a trattamenti di circoncisione.


Decreto n. tri emesso, vox populi, dalla sede centrale del sacro comitato:

se il «pubblico» è diventato «privato» non va vezzeggiato,

nel secolo del tardo-moderno immaginario l’ignoranza è una dote

e il lettore medio è intossicato dai sonniferi peggio di Truman Capote.


Per scrivere in rima bisogna esser poeti

avere, di norma, almeno due didietri,

e il dono della doppialingua critica:

leccare i famosi e farsi leccare dalla massa stitica.

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Profilo Autore: Ivan Pozzoni  

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Non ti conoscevo prima,
oh mio sospiro di rosa!
Quei nodi dentro te
che non riesci a districare
son piaghe aperte al vento,
lascia che siano le mie mani
a schiuderti al caldo del mio cuore!
Non ti conoscevo prima,
oh dolce nostalgia che semini
emozioni forti come tsunami,
nelle tenebre della solitudine
che percorrono le ore della vita
senza alba d'amore,
a farmi vivere
l''arcobaleno della gioia
nel dolce riposo delle tue braccia,
in quel risveglio dall' estasi
nei tuoi  profondi occhi!
Non ti conoscevo prima,
oh perla rara che emani
luce nella speme,
in quel deserto di parole
che ho venduto un tempo!
Dove crepuscoli d'amore
non ho vissuto sulla pelle
dell'essere io un uomo.
Non ti ho mai conosciuto,
bella così tanto come sei...
Oh raggio di sentimento
a fulminarmi come sei brava,
nella stretta di mano
che con grazia mi poni
per baciarla con trasporto
come mia ancora di salvezza,
dopo la furia gelida
della bufera di solitudine
che assale i miei sogni,
per abbatterli ogni volta
che apro gli occhi alla realtà!
Non ti conoscevo prima,
Oh mio amore, ma adesso,
lascia che ti attraversi
e mi fondi tutt'uno in te,
che sai dissetarmi
dalla perenne sete d'amore
in cui da troppi giorni muoio vivo,
sommerso nella densità
dell'infinito infinito.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 322 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una donna
Sbuca
Dalla mia porta
Un attimo dopo
Vola via
Guardo le nuvole
Cercando
Una risposta.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Esistono anche non strade,

perfette e ben dipinte illusioni,

muri dove sbattersi, specchi,

puerili e dannate convinzioni.
.

Anche in amore si sogna

si vuole, si crede, si spera

poi arriva una certa mattina

e non ti sei accorto che è sera.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il Re della tavola magica, con la sua mano magica dipinge il tuo nome come se fosse un bellissimo
paesaggio dipinto su tela pregiata, la sua voce e musica per le mie orecchie e melodia magica,
le sue live sono totale relax per la mia mente.
Le sue video dediche sono orgoglio per noi che lo seguiamo.
Sei un Dio della scrittura su sabbia, dove le tue dita si muovono a tempo di note musicali della tua passione.
Mentre ti ascolto la mia mente viaggia fino all’infinito arrivando nella tua mente straordinaria.
Il tuo nome riflette sul mare attraverso il sole che sta per calare dietro alle nuvole.
Sauron sei la passione che scorrerà per sempre nella sabbia magica.
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Profilo Autore: Tiziana  

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