So che ha tanti pensieri, problemi, stanchezza, insicurezze… vorrei starle al fianco per sostenerla ed aiutarla, ma non sono in grado; schema: limerick



Sento i problemi che non ti dan pace,
pensieri che ti tengon sulla brace…
vorrei darti una mano
ma ne resto lontano
perché son solo un povero incapace.


28/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Pietre dove risiedono
sogni di materia informe
modellata dalla luna
un incresparsi di onde
di fiumi e ciotoli:
mentre tu Sabrina
al sol invernale
buona e felice
delle tue trecce
che piano riposi
e tu o luna:
- silenziosa e pellegrina -
mentre la terra è stata
da te condotta
sull'orbita del sole
che immobile
per ore per ore
immobile nel cielo muove
la giornata ed è sera
mentre le stelle
una ad una
appaiono su quel manto
del cielo in officino
di pensiero
che ratto al rigoglio
s'adagia mentre
la raganella insieme
al martin pescatore
al riposo della notte va.

E tu tiepida notte
gennaio non si fa ricordare
che passano vigilie
e nevi sull'ore
del nostro felice
conversare.
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Profilo Autore: Fone  

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Quella nuda lampadina.
Oscilla quel bulbo oculare
come in uno splatter.

E illumina il grigio:
tonalità sovietica.
Demodé all'europea,
ma tanto le candele si scioglievano
come plastica americana.

I portarittatti emanano un certo odore.
Ossia: non ne hanno alcuno,
se non per la punizione delle etichette.

Tentennano sinestetiche mattonelle
senza soluzione di continuità:
maculate, sudicie, mimetizzate a loro stesse.

E le credenze in cui tengono prigionieri i santi?
Quelle sì che fanno ridere.
Santi che bestemmiano
e tirano testate ai vetri
e li crediamo santi 
perché non hanno la forza di romperli.

Quello non è Gesù:
è un Erlkonig
(scherzone di anni fa).

Il servizio buono. Talmente buono
da non essere mai usato.

Ma la nuda lampadina.
È lì. Ora puttana, ora vetrina; 
ora bauscio dell'assonnato, ora pendolo.

Ora questo, ora quello. Ora.
Ma porta dove il tempo impazzisce
come in una valigia, come in un lager.

Il giorno in cui esploderà quella bolla
voglio che sia presente il mio psicologo:
perché col cazzo che la cambio.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Viva l’Italia

l’Italia dei telepass

e dei “te sì ca te po passà”.

Delle aree C e ZTL

dei varchi aperti e chiuse menti

delle strisce blu e le stelle

dei suoi sceriffi.

L’Italia coi suoi modelli

 

e auto blu, celebri

come le celeri “men tass”:

l’Italia del - te sì che puoi

e se vuoi pagare subito

“men te paghét”, se fatichi invece

ti distanzio il fine mese e

di troppe spese, meglio se - “barbun” -

“ti va a pé a laurà”.

L’Italia  delle forzate tasse

e relativo strabismo:

un occhio al cruscotto

l’altro alla strada. L’Italia

che vuole attenzione e strade

in cassette di sicurezza.

L’Italia coi suoi  però

e dei suoi vabbè.

 

Viva l’Italia, questa Italia

con le sue strade, per nulla sicure

sia alla luce del sole

… che per la sua luna.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Terzine incatenate ispirate da un mio dialogo con bimbi figli di amici di mio padre, mentre eravamo tutti allegramente in tavola a pranzare.


“Scusa, ma tu che lavoro è che fai?”
“Ho fatto insegnante e programmatore,
pagine e gestionali progettai,

di computers son stato assemblatore,
ma andando al passato universitario
ho fatto anche facchino e muratore,

lavorato in settore assistenziario,
consumato scarpe in volantinaggio,
d’assistenti sociali ausiliario…”

“Ma adesso tra l’un e l’altro dosaggio
quando non sei celato in ospedale
come provvedi a pigione e foraggio?”

“Non posso fare una vita normale
né tanto meno andare a lavorare,
l’assegno invalidi è da pianger male…

da papà e mamma dovetti tornare
dopo che ogni mia sostanza ho perduto
e sono loro a darmi da mangiare.”

“quindi in sostanza tu sei mantenuto!”
Un freddo pugnale scavicchia il cuore:
ritorno nel mio silenzio assoluto
di stanco e inutile approfittatore.


25/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 125 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
bianche montagne -
sbuffi di bucaneve
luci di brina

calda malga fumante
l'asilo dal periglio
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Ci ritorno sempre con piacere,
quando la noia cattura le mie sere,
intravedo le guglie già da lontano,
lento pede vi ci giungo piano.

Appena via Torino è terminata,
sulla destra appare la sua facciata,
è il Duomo con la sua maestosità,
che inebria il mio animo di beltà.

Tornar qui è sempre una forte emozione,
mi ricorda quando venni qui 'uaglione',
jeans strappati e occhiali da sole,
non conoscevo neanche il temine 'prole'.

Da allora nel frattempo tanto è cambiato,
non c'è più quel ragazzo spensierato,
che agitato si faceva una fotografia,
immortalandosi tra Duomo e Galleria.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 373 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho preparato la valigia
poche cose, tutte assieme
solo una, vita perduta
nei sogni, degli altri
mi resta il dolore, nudo
partirò, senza disturbare
per l'amore, che ho
lasciato, con gli occhi
stillanti, di lucide gocce
salate, nella valigia vuota.
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Profilo Autore: Marulli  

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Sonetto ABBA ABBA CDC DCD.



Quanti chilometri di mare a destra,
quanti ne scorgo sulla sinistra,
tanti che il rientro non lo s’amministra
resto sospeso come alla finestra

da cui osservo la vita maldestra…
Lo smarrimento che il cuore registra
questo scenario di nero mi bistra
mi fa capir che ho perso via maëstra.

Ma tanto, troppo mare innanzi e dietro
ammetto che ora mi sta preoccupando
visto che so nuotar meno d’un metro.

E il peggio arriva adesso: sto osservando
che il mar mi sta pur sopra freddo e tetro
che come un peso morto sto affogando.


23/06/2023


 
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Profilo Autore: ioffa  

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Bambino scusami se il mondo 
non è  come lo vorresti tu,
scusami se il dolore ha invaso 
il tuo  cuore ❤️ se la crudeltà 
dell'uomo ti ha pugnalato alle 
spalle,se tanta violenza ha 
colpito il tuo corpo.
Bambino scusami se nei tuoi
occhi non brilla più  l'amore,
se quella carezza non ti hanno 
più  donato,se nuvole ti girano 
sempre intorno. 
Scusami per questo mondo 
 così  crudele che ti ho regalato , .
per quella violenza che ti ha 
strappato alla vita senza darti 
tempo di comprendere. 
Scusami bambino se hai chiesto 
aiuto e il tuo eroe non è  venuto
a salvarti.
Ti chiedo perdono ,la pace senza 
ritorno .Le  giornate corrono di fretta 
l'odio non aspetta.
Bambino  scusami per  questo 
mondo così  martoriato ,il cuore ❤️ 
piange ,lacrime  bagnano i nostri 
visi l'odio continua ad essere infinito .



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Profilo Autore: Rita Angelini  

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Nce sta chi 'o perde,
ma nun se leva 'o vizio.
Chi s' 'o leva pe bbellezza
o pe nu sfizio.

Chi te ll'alliscia
e tte fa nuovo nuovo
e chi 'o va cercanno
pure dint'a ll'uovo.

Po' truove a cchillo
ca è ccumminto
ca tene valore...
e se ll'appoja,

comme si fosse argiento...
...ncopp'ô core.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Sonetto di endecasillabi con rime AAAA AAAA ABA BAB… sì, schema ben strampalato, ma ha un suo significato.



Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…

Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…

Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Perdiana è tardi, il tempo è già scaduto!
Non sei riuscito in tempo, che disdetta!

Ora resti mazziato e pur cornuto
a ricordarti chi neanche t’aspetta
e misurare il tempo ch’hai perduto.


21/06/2023


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Profilo Autore: ioffa  

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Venuta al mondo in una sera d'estate,
Sei fatta grande tra pianti e risate,
Gli anni con te son passati in fretta,
Per te ho abbandonato la mia sigaretta.

I pannolini cambiati son un ricordo lontano,
Come io e te all'asilo man nella mano,
Le giornate di primavera nel passeggino,
Al parco sullo scivolo e poi un sonnellino.

Dolce batuffolo tra le mie braccia,
Che riempivi di baci la mia faccia,
Le notti dormite con me nel lettone,
Vicini come il pan fa con il provolone.

Il tempo però passa inesorabile,
Rendendo il destin inevitabile,
Forte a me ti stringo una sera,
E scopro un seno che non c' era.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Saturno
Orbita intorno
Alle mie stagioni:
Primavere di fiori
Autunni caldi
E già diversi inverni
- mentre del mio
Che leggero e soave 
Leggo per avere pace
Son contento d'amare...

E tu fanciulla mia
Che preci son
Dalle tue rose
Conosci affanno
- mentre consigli
A Dio: Gesù in cuor mio
Voglio bene a mamma e papà
E anche allo zio.
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Profilo Autore: Fone  

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Sonetto di endecasillabi a minore (ad essere pignoli il 2° è rolliano) rimato in schema ABBA ABBA CDC DCD.



Sessantaquattro giorni senza il sole
il mio malessere placato ieri!
Le ultime volte purtroppo non c'eri
ed io restai spento senza parole.

Come smarrito ombrato girasole
senza veder gli occhi dei desideri
verdi, brillanti, vivaci, sinceri
di cui goder il mio cuor sempre vuole!

Oltre due mesi di grigia astinenza
ma finalmente ho potuto ammirare
quel tuo sorriso pieno d'avvenenza

che troppo a lungo non può latitare
giacché il mio cuore non resiste senza
di tanto in tanto poterti guardare.


21/06/2023



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Profilo Autore: ioffa  

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