m’immergo nel suo candore,
è scesa copiosa la bianca neve
a ricoprir la terra.
Impronte d’un pettirosso
lasciano il segno
a mostrarne il passaggio.
Aria frizzante
e note melodiose
d’un dolce canto,
rompono il silenzio.
A volte chiudo gli occhi
e mi lascio trasportare
dall’illusione che nulla sia cambiato.
Ci sono mattine
in cui mi sveglio col sorriso
al pensiero di quanto sarebbe bello
ricominciare da capo.
Come se il tempo si azzerasse
e io potessi ritrovarti
come la prima volta,
corteggiarti di nuovo,
ma stavolta con la consapevolezza
di quanto vali davvero.
La vita sa sorprenderci,
soprattutto quando smettiamo
di tenerla stretta.
Il futuro non si prevede,
si crea.
Un passo alla volta,
con chi sa camminarti accanto,
anche quando la strada si fa incerta…
ma porta comunque
dove il cuore desidera arrivare.
La pioggia del tempo
è un romanzo lasciato a metà
su un’altalena baciata dalla luna
e come un fiore vestito dalla notte
assaggio la poesia dei ricordi,
arpa del mio cuore distratto,
nudo confine dell’animo.
La vita rincasa dalle sue nostalgie
come un bimbo perduto
a giocar col suo eco distante,
quanta malinconia d’esistere
abbraccia le mie spalle,
quanto cielo capovolto
disegna le mie mani solitarie,
t’ho perduta dolce infanzia,
come fragile gemma di marzo.
è un rifugio di anime
è un primitivo amore
è una tela che accoglie le stelle
Non è solo furia o tempesta
ma anche la calma
che culla le barche perse
nel suo abbraccio
Il mare - non è solo rumore
è il respiro lento delle onde
che portano con sè
il pianto dei gabbiani
e il cuore dei pescatori
che palpitano nel buio
in un eterno dialogo
con il proprio io
Il ritocco di campane ad ogni mezzanotte,
Il Santo Natale che pace porta nei cuori.
Nel mondo pace non c'è
Nemmeno quando appare il Signore,
Troppa malvagità anche per il Figlio di Dio
Nel mio cuore pace non c'è,
Se tu non sei con me,
Manca il tuo sorriso manca il tuo sguardo,
Le tue dolci carezze i tuoi baci
I tuoi caldi rassicuranti abbracci
Dove era casa per me
Rifugio sicuro dal caos di questo mondo
infame, immorale.
Il nostro amore era simbolo di purezza
Verità assoluta, onesta, umiltà,
ci siamo giurati amore eterno
Ma di eterno non è rimasto nulla
Solo un amaro gusto sulle mie labbra
Invece del dolce sapore dei tuoi baci.
È come morire un po' ogni attimo,
Ogni respiro è fatica,
Copiose lacrime le ciglia lasciano sfuggire
Si fanno lago ai miei piedi
Alterando la lucentezza
Della lattea neve
Com'è cupa è ora l’anima mia.
Non voglio innamorarmi mai più
Non voglio soffrire più per amore,
L'amore dovrebbe essere gioia
Non straziante dolore
Nemmeno a Natale!!!
Case di ocra e di sole
si stringono alla roccia,
custodi di un tempo
che non conosce fretta,
mentre l’orizzonte
spalanca il cuore verso l’azzurro infinito.
Qui, il silenzio non è assenza, ma voce profonda,
è il respiro della terra che scivola giù, verso il basso,
fino a baciare la riva dove l'onda si fa argento.
E nel riflesso dorato di un tramonto che non finisce,
Montepaone resta lì, sospeso
come un pensiero rimasto a metà ,
come uno scrigno di luce che non teme il tempo.
E a chi lo guarda, svela la sua pace:
non è un luogo è un ritorno ,
è casa .

Montepaone (CZ)
Là dove l’orizzonte si cancella
e il grigio si fonde nell’accidia.
Cade una pioggia fina. S’inanella
la risacca. Tu lamenti la perfidia
del fato; io taccio, guardo la riva
immersa in una mestizia infinita,
ripenso la sorte, cosa malviva,
peso trascinato su una salita.
Vorrei mescere lacrime e gocce,
vorrei annullarmi nel crepuscolo,
come dileguano ora le rocce
e il sole, cinereo corpuscolo.
E so che saremo ancora infelici.
Fra le ombre un barlume spettrale:
le costellazioni sono radici
allignate in un cielo d'opale.
Ora geme il vento. Sul confine
del silenzio sfuma la scogliera.
Rassegnati attendiamo la fine,
nello stanco riflusso della sera.
EE 0-4 Sil.12
Due strofe di endecasillabi canonici a rime baciate, aspettando che Grok e Grokipedia trasformino l’umanità in una mandria di lobotomizzati che i padroni possano usare come carne da macello giocando alla guerra.
La delusione, unica sovrana
di questa vita, perfida puttana
che da bambino, bella come dalia,
con grandi sogni mente ingenua ammalia
e poi crescendo il culo emorroidario
pure al fascismo rende abdicatario.
Mi s'illudeva di democrazia
ma l'ignoranza segna poi la via:
non è bastato appeso sventolarlo,
troppi bastardi ancora a idolatrarlo;
non è bastato leggerne la storia,
troppi ignoranti ancora gli fan gloria…
l'olio di ricino è troppo vicino
per non capire quale sia destino:
mentre portiam cervelli a vuoto ammasso
chi ci deruba vita fa il gradasso.
09/12/2025
tra sguardi di cenere bruciata,
nel crepuscolo di vetro tra noi.
Tutto è così roccia e acqua.
Ogni germoglio possiede vita
che nasconde bellezza morente
negli angoli dei tuoi occhi fragili,
al mormorio della notte senza amore.
Aliti di tristezza aleggiano
nel vento amaro, senza sguardo,
consumando l’aria a pezzi
nella nostra distanza.
Tutto è così forte e debole tra noi.
Reinventiamo, con pavide virgole,
un nuovo albore d’amore
sullo spartito della passione
che urla ancora amore nel cuore,
tra ragnatele di stelle fallite,
dal dolore che tesse perdono.
Tutto, tutto è così buio e luce.
Ma ogni stagione che scrive emozioni
per noi amanti
è un inesorabile brivido,
senza rimorso che tremi:
ci solleva ad amarci per sempre
tra le pigre piaghe,
a ricordarci che resteremo
effluvio canto d’amore.
C’è uno spazio sospeso,
tra il profumo della farina e il calore del fuoco,
dove il tempo sembra essersi fermato.
La tavola è apparecchiata con cura,
ma le sedie portano il peso di un’ombra gentile.
Manca il suono di una risata improvvisa,
il rito antico di un abbraccio
che scioglie ogni inverno.
Eppure, in questo silenzio che avvolge le stanze,
non c’è solo il vuoto.
C’è l'eco di chi ha insegnato l'amore,
un filo invisibile che lega le mani
mentre versano il vino e spezzano il pane.
Perché chi manca non è mai davvero lontano:
abita nel modo in cui sorridiamo ai ricordi
e nella luce di una candela
che continua a brillare per loro.
per il vento che trascina via,
è il sangue che scende dagli occhi,
e nelle vene scorre soltanto acqua sporca.
ma il cuore è un terreno arido









