Sonetto di endecasillabi a minore di settima in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


 

Venne la noia ad uccidermi il cuore,
sistole e diastole in passi confusi,
tristi emozioni e sorrisi preclusi,
scappò la gioia e intervenne il dolore…

Servirà forse che venga un dottore
e che mi prenda a ceffoni sui musi
mentre lo aspetto con gli occhi già chiusi
senza destarmi dal freddo rigore?

È forse questa la cosa famosa
ch’han battezzata Madame Depressione?
La mente vaga distratta e altezzosa

senza prestare nessuna attenzione
a novità che poss’esser giocosa
o almeno offrire un po’ di distrazione.


19/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Nasce in un piccolo paese medioevale toscano (Gavinana) e coltiva fin da piccolo una gran voglia di leggere romanzi di ogni genere. Così il nostro autore quasi inevitabilmente sviluppò maggiormente la fantasia e il desiderio di scrivere a sua volta . Ed il giornalismo rappresentava, in quel mome⁷nto, la sua massima ambizione. Raggiunse il suo traguardo diventando a soli 19 anni il più giovane corrispondente del quotidiano "La Nazione". E sempre attratto dalla lettura e dalla scrittura, si iscrisse poi alla facoltà di Letterature Straniere all'Università di Pisa, continuando la collaborazione con quotidiani e periodici e vincendo a 23 anni il primo concorso letterario, il "premio Racconti di Carnevale " di Viareggio. Figlio di operai, necessitava di un impiego stabile , in quanto l'attività di giornalista pubblicista non prevedeva ancora un inquadramento economico sufficiente. E fu così che, chiamato a presentarsi per un colloquio presso l'ufficio estero di un istituto di credito, iniziò la carriera di bancario, durante i quali sono però proseguite le collaborazioni e le pubblicazioni di articoli per quotidiani (La Nazione, Il Tirreno, Paese Sera, Il Mattino) e periodici (La Domenica del Corriere, Panorama, La Fiera Letteraria, ecc....). Per quanto riguarda la poesia, il primo banco di prova fu la pubblicazione del volume "Incontri" edito da Maria Pacini-Fazzi e contenente 90 poesie. Fu solo l' inizio di una produzione letteraria che non avrebbe mai avuto fine. Le sue composizioni sono state premiate in numerosissimi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali citiamo il premio "Poesia dello Sport" di Taormina, il premio " Poesia sul Lago" di Lugano-Svizzera, il premio "Firenze capitale d'Europa", il premio "Sigillo dei Poeti" di Genova", il premio "Città di Livorno", il premio "Città della Spezia "e via via tutti gli altri.....
Molte di queste poesie sono state pubblicate da riviste specializzate , periodici e antologie , ed alcune tradotte anche in altre lingue.

Vive a Livorno.

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI*   Sostenitore del Club Poetico dal 07-10-2025

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Sonetto di endecasillabi a maiore in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


 

Io rimuovo le croste del passato
e ogni taglio riprende a sanguinare;
do il comando, riprovo a formattare
ma è il supporto che pare sia bacato.

Tutto il bello l’ho già dimenticato
ma era poco, due gocce in mezzo al mare,
mare pieno d’orrori da scordare
ma dai quali son più perseguitato.

Possa Alzheimer donarmi un dolce velo
senza farmi pensare alle domande
che son senza risposte e danno gelo

mentre la sensazione già s’espande
che mentre acqua precipita dal cielo
sia ben altro a bagnarmi le mutande.


19/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 718 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dicembre scese quieto, 
nelle sere senza voce. 
Il freddo incise sui vetri 
trame sottili, come memorie 
che l’inverno protegge nel suo palmo. 
L’aria odorava di neve lontana 
e le ombre si allungavano lente 
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi, 
con il suo passo severo. 
Sotto la crosta del ghiaccio 
la terra taceva, raccolta, 
come un cuore che trattiene il battito. 
E non era morte, quel silenzio, 
ma un’attesa profonda 
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina 
sui rami nudi, 
una luce stanca che sfiorava 
le cose senza svegliarle. 
Ogni forma restava immobile, 
sospesa tra ombra e chiarore, 
come se il mondo trattenesse il fiato 
prima di un antico rito.
Poi venne marzo, 
con un vento sottile e inquieto. 
Si ruppe l’ultimo gelo 
e nei solchi umidi dei campi 
qualcosa tremò piano, 
un fremito lieve come un segreto. 
Forse era soltanto il soffio 
della primavera che tornava, 
chinandosi a baciare la sua terra 
come un’amante ritrovata.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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La Chiesa dalla primavera più popolata,
Gente tra i banchi par incantata,
L'omelia riecheggia in un silenzio religioso,
L'organo lo interrompe in modo armonioso.

Dal coro sale la canzone domenicale,
Che si ode dall'altare fin anche sulle scale.
Poi tra le parole cuore amore e Signore,
È un inno ininterrotto a Cristo redentore.

Il parroco alza il calice al cielo,
Su si esso cade un misterioso velo,
Nella sua predica passa dalla morte alla vita,
Il tutto avviene in uno scocchiar di dita.

Lazzaro è il protagonista della giornata,
La sua storia è di frequente nominata,
Lui che resuscitò per divina sorte,
Messaggiando che non tutto finisce con la morte.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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L'aria si fa leggera, quasi fragile,

mentre il sole d'equinozio ridisegna i contorni

di un mondo che non sa più guardare in alto.

Sulle dita dei rami premono le gemme,

piccoli pugni chiusi pronti a farsi carezza,

e le rondini tornano a solcare l'azzurro

cucendo insieme pezzi di cielo lontano.

Tutto è pronto per la festa della luce,

per l'armonia sottile del colore

che torna a reclamare il suo spazio tra l'erba.

Eppure, nell'ombra che i rami non proiettano,

vibra un suono che non appartiene al bosco:

il rumore sordo di ciò che l'uomo spezza.

Sarebbe un incanto perfetto, questo giorno,

se il respiro della terra non si scontrasse

con il fumo denso di orizzonti feriti.

Ma la farfalla non trema, prosegue il suo volo,

ostinata nel dirci che la vita, nonostante noi,

ha ancora il coraggio di chiamarsi rinascita.

 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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La vita è solo un ininterrotto transito da una bolgia infernale ad un’altra più profonda. (Oudeis)

 

Ci perdiamo nel groviglio di voci.

Ordini un caffè, mi guardi il polso

curiosa. Da anni vivo anni atroci,

un inferno senza fiamme. Bolso

 

il discorso, la morte sullo schermo.

Provi insofferenza, forse timore.

Ora il mio sguardo è vitreo, fermo

sul meccanico battito del cuore.

 

Fisso la primula sul tavolino:

sta appassendo. Trascorro anni bui.  

Ammiri l’anello con il rubino

che per le nozze ti regalò lui.

 

Uno s’accalora per la partita,

altri credono che scoppierà presto.

Ogni istante che passa, la vita

si decompone. Il conto, il resto.

 

E già scende la sera su Venezia,

i canali s’accendono di pagliuzze

amaranto. La laguna si screzia

d’oro, echi e passi nelle viuzze.

 

La luna è alta ormai, imperla

le cupole e i campanili svelti.

Oh, la mia cara speranza riaverla!

Ma gli anni più belli sono divelti. 

 

I raggi sono intarsi su calme acque,

orlano le atre gondole laggiù.

Perì il mio sogno quando nacque:

ed io non sono io. Chi sei tu?

 

Ti saluto. Non ti rimpiangerò:

come tutti, come Lui, non ascolti.

Fili d’ombra impigliati nel bersò.

Ritorno nel nulla, fra vuoti volti.   

 

 7-7-12-2-2-2-2-1-2-2-2-1-0-2-0-0(-1)-1-1-1-2-0!!!-2(SIC)-0-0-1 

 

 

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Profilo Autore: Oudeis  

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Terzine di endecasillabi canonici (a maiore) a rime incatenate ABA BCB CDC DEDE.


 

Pian piano sto imparando a scriver meglio;
non dico fare valide poesie,
ma almeno un ritmo affabile, anche sveglio

che non ispiri sol catalessie
ma risatine oppure un’emozione
che parta da faccende molto mie

cercando nell’umano un’espansione,
con altri affinità, qualche empatia
che pur senza donarmi dimensione

di sommo vate in cattedra, amnesia
non lasci come l’unico retaggio
d’un’esistenza semplice, la mia,
per sbaglio in questa terra di passaggio.


19/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Sento quell'odore
che mi reclamava ricordi
e tutto ritornava a ieri,
dove piccola credevo
al domani e ovattate
le parole mi accarezzavano
la fronte, raccogliendo i pensieri.
La pioggia mi lavava,
e sotto gocce fredde che 
erano come lame, io,
correvo e mi lasciavo indietro,
le nuvole.
Ora so cosa vuol dire un 
cielo di ombre e sete.
Ora non conto le parole,
riesco solo a calpestarle.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non vederti.
Eppur sentirti—
in ogni anfratto
del mio sogno.
Sei assenza che preme
Nel palmo delle mie mani.
Un nodo invisibile,
legato
a un torbido domani.
Un amore senza vergogna:
che volteggia nell'aria,
senza dar fiato all'istante.
Porgimi la mano
per fondere i tuoi pensieri
nel mio corpo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 550 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non cerca pace 
tra gli alberi silenti 
e nè veste d'innocenza 

Il corvo 
non è colomba 
nè mai potrà esserlo
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 79 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sonetto standard. No, nessun compromesso: tutti endecasillabi canonici, rime perfette incrociate nelle quartine e alternate nelle terzine.


 

Saremo già al “silenzio elettorale”?
Ma tanto non lo dico cosa voto,
che sono antifascista a tutti è noto
e tra gli onesti sto, non criminale.

È un referendum che fa proprio male
come una bastonata sullo scroto
di chi a massoni e mafia non devoto
non vuole uccider costituzionale

bilanciamento saggio dei poteri
studiato per più anni dai più esperti
patrioti che non erano leggeri

ma con ragionamenti ben sofferti
ci regalaron quel futuro, ieri,
sul quale oggi ci servono occhi aperti.


19/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 718 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mio corpo trema sotto le tue dita
e la vita per me non è ancora finita
c’è solo un’ombra dietro le mie spalle
mentre il confine tra desiderio e amore
si fa carne definito dal tuo contorno
perché il mondo non è solo polvere
ma colore e fame di passione che non dorme
e voglio annegare nel tuo disordine
trovare la pace tra le tue cosce
e scriverti addosso col mio sangue
che sei l’unica ferita che mi rende vivo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 550 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

eppure succede…

riconosci  occhiaie cosi nette e violente ,

la  nausea  che a tratti arriva

e lo sforzo feroce per  rimanere qui 

Eppure succede…

uno squarcio  aggancia un’anima a  un’altra

le sospende in un punto  preciso

permette  qualcosa che non sai dire

e che sostieni per poco

perché tanta bellezza fa paura.

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Profilo Autore: Simona Nardi  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Strofa di senari a rime perfette ripetute tra loro tutte consonanti in schema abcdabcd.


 

T'attendo Signora
vestita di nero
che sbagli la mira
colpendo qui in giro;
concentrati ora
senz'altro pensiero,
la tua scure vira
verso il mio respiro.


17/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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