Stretti fra quattro mura
non dimentichiamo mai
quanto è bello vivere
alla luce del sole e correre,
correre a perdifiato
urlando viva la libertà.
Una libertà che ci hanno sottratto
e che tanti non potranno più ritrovare
in questa vita perduta per motivi ignoti.
Schiavi del sistema e del potere
condizionati e forse programmati
per una vita a breve termine.
Vivere è un costo
e se il soggetto non rende,
non serve più, bisogna isolarlo,
lasciarlo morire d'inedia e stenti.
Indubbiamente non si può accettare
questo ignobile decadentismo globale.
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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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In un ventre di terra
Secca e scotta
Un torrido ronzio scoppia
Dalla bocca di questa arida serra

E un senso di imminente apocalisse
Serpeggia sordamente
Anche se forse non esiste

Questa terra non è la nostra serra
E non faremo di lei inferno
Dove un tempo pioveva
Non lasceremo entrare una nuova Eva
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Profilo Autore: Ealain  

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Giornata contro la violenza sulle donne: la storia e perché cade il 25  novembre

Lacrime di pioggia

nella mente sua

e pioveva forte

ed il vento aiutava la sua voce

voce d’innocenza…

E il silenzio nascondeva la vergogna.

Lacrime di pioggia quella sera

non bastava nemmeno una preghiera

mentre il giorno spariva

tra la pioggia e il vento

fra le stelle e il cielo

i suoi occhi non parlavano

valevan solamente

non rivedere il giorno.

Lacrime di pioggia

d’innocente creatura…

Derubata della sua vergine età

che il silenzio nascondeva

e la pioggia consumava lentamente

la sua voce.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Forse dovrei imparare a volerti più bene,

almeno per le infinite emozioni

che da sempre mi destini,

non riesco a smettere di pensare,

quanta felicità ho potuto cogliere

 nel troppo tempo insieme!!

 È finalmente arrivato il momento,

  devo impegnarmi di più,

se il cielo ci ha destinati insieme,

 non è mai tardi per incominciare a condividere,

l’uragano di emozioni che custodisco nel cuore!!

È immenso l’elenco dei sentimenti

siamo all’ultima pagina, della nostra bellissima

amicizia, e all’aurora di un autentico capolavoro,

da sempre mi aspetti senza riceverne mai niente,

ora otterrai tutto quello che chiederai,

tutto il buono che sinora

 ho imperdonabilmente trascurato!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Il mio albero
non ha radici.
eppure, fermo,
verde e rigoglioso,
resta lì, a regalarmi riparo e ombra
quando il sudore
sgorga copioso
dagli affanni dei miei giorni.

La mia isola,
non ha fondali.
eppure, senza un perché, resta ancorata
pronta ad accogliermi
ad ogni naufragio,
quando il cielo turbinoso
devasta incurante
i passi faticosi del mio cammino.

E questo luogo che chiamo casa
non ha fondamenta
eppure trattiene in se l'essenza stessa del mio essere
e mi consola nel pianto e nel dolore
e mi tiene salda in un materno abbraccio per non lasciare che io mi perda
errante tra le macerie del mio cuore.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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E mi fermo a guardare

un ruscello che sale,

un gatto che scappa

inseguito dal topo,

un lupo ferito

da un timido agnello.

Mi è forse dato di volta

il cervello?

Eppure è così

ne sono sicuro,

l’ho visto l’ho visto

l’ho visto lo giuro.

E come se questo

non fosse abbastanza

mi fermo a guardare

per caso . . . così:

un cane che corre

intorno alla stanza,

in cerca di un vano

per fare pipì.

Mi sembra normale,

almeno non graffia

e appena mi giro

si accosta e mi annaffia.

Non puoi farci niente

è il mondo moderno,

sempre più strano

confusionale.

Ti adegui, ti impegni,

ti credi arrivato

e invece rimani

ogni volta . . fregato.

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Sei colei che nobilitasti natura
che meridiana confusa tace
e non ancor sollievi di più
gentil cura che reca in dono pace

non esser diverso da sua statura
che vuolsì nobilitar umana face
invero non entrar in loco oscuro
se vuoi consiglio dalla luce

Ancor non sperar in cosa triste
ma al cor allieva solievo
e piacevol tempo e liste

che breve vita per l'evo
ed è sogno a cui seguir piste
a cui seguir vino che bevo
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Profilo Autore: Fone  

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Quanto ti trattano male: diventi
più forte ...
Non è la gentilezza qualcosa
di non necessario, essa è fondativi
ma quando cerchi la beatitudine
segui il Cristo sulla Croce

che come lui accompagno l'ore
in cui venturi sereno il fuoco amico
della conoscenza ambivi,
arcano gimno-sofista,
e tra alambicchi e sospiri
meditavi sulla veridicità del testo
e sul sapore dei Whisky

così nella sera il villaggio sereno
tace e candidamente ammira
sul suo fuoco d'occaso l'antipode
dove l'alba fiammante sdecliva

par tutto nuovo e forse sereno
come quel dì materno in cui
la prece si mutò in rossore
e di quel calor pieno
che la speranza avidamente
trattiene - feroce.

Così l'alba sveglia le membra
e la speranza incoraggia lo spirito
sono forse giorni di pace
poiché v'è saggezza
grazie a seguir di Dio il consiglio.

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Profilo Autore: Fone  

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Qualcuna con la forza dell’universo,

di cui posso fidarmi ciecamente,

ti porto sempre con me

come un raro tesoro, preziosa come il pane,

l’amore che ci unisce, è sempre a due passi da noi,

sempre ci ruota intorno al cuore,

sempre amorevole di una tenerezza

che invade misteriosamente,

per realizzarci il meglio, sei un dono della vita,

se stasera sei qui sul mio cuore,

fra le tue braccia di dolcezza

si affaccia l’amore!!

Mi accontento non oso la minima resistenza,

per conservarmi sulle sponde di così

 tanta beneficienza, colmo di gioia

 intorno non vedo

altri voli di sogni che contengano la dolcezza,

e il riposo fra le tue braccia!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Dicono

Varia e mutevole cosa è la donna

pelle di carta straccia. 

Ho lasciato correre nero liquame

parole, solchi per ogni brandello

appeso a questo filo di carne.

Ho lasciato fare

strappato le braccia all’orgoglio

ceduto il nervo, scavato le ossa

succhiato il dolce peccato

e poi ho ingollato rosse colate

prosciugato crateri bollenti

abbiamo attorcigliato le carni, 

ci siamo fatti nodi stretti,

con le lenzuola i grembi avvolti.

Mi camminavano dentro schiere di uomini in fiamme
lame di organi, piume di frecce di sangue.

Ho ripulito ogni strazio, bruciava tutto.
Ti ha sbattuto la fuga al mio letto,

mi hai suonata, corda di violino
e ho inghiottito ogni ritmo.

Con quale lirica oggi volgi le tue vele altrove?

sui polpastrelli segnavi note d’amore.

L’ira arde e travolge, divelta l’anima, il corpo

gettato sul ferro, discendo tra le ombre

perché possa io schiuma sul mare fare a pezzi

ogni nave, esserti rovina, regina senza corona.
Possa io bruciare ancora.

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Profilo Autore: Lehel  

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Gloria agli Dei

In quest’inno di rigenerazione

Apritevi Fuoco, Acqua, Terra, Aria, Energia Vitale

Tutto è in me

Cammino tra voi, glorioso Dio e gloriosa Dea.

Gloria a voi energie supreme

Gloria a voi Dei fonti delle mie forze

A voi che nulla vi ha preceduti

Gloria a Madre Terra nostra nutrice

Gloria ad Eros, la passione dei sensi,

il principio creatore di tutto

Senza di voi nulla potrebbe esistere e divenire

Non vi sarebbe luce

Ne pietra filosofale ne elisir di lunga vita

Gloria a voi che date tutto e non ricevete nulla.

Oh essenze immutabili

Invisibili ai miei sensi

Voi che andate oltre ciò che i miei occhi riescono a vedere

E le mie orecchie riescono a sentire

Voi che avete tutte le forme

E tutte le forze esistenti

Re e regina dei cieli

Della Terra

Dei corpi celesti …

E del vuoto universo

Dei del giorno e della notte

Dei dagli innumerevoli nomi

Che avete incoronato il Drago della saggezza e della conoscenza

Tra le mille colonne dei templi

E le lunghe fila di torri

Appaiono le vostre statue che si innalzano verso il cielo

Voi possessori delle innumerevoli forze che risiedono in me

Voi che siete nel mio corpo,

Nel mio spirito

E in tutti gli esseri

Voi che siete nelle terre abitate e disabitate

Voi che siete dove nasce la Luna e tramonta il Sole

Voi che siete dove nasce il Sole e tramonta la Luna

Voi che siete in questo mondo e negli altri mondi

Non vi è nulla che sia privo del vostro essere.

Benedette siano le vostre energie …

L’ambizione di Zeus

L’intelligenza di Athena

La creatività di Efesto

E le mille altre vostre energie

Sono la nostra vittoria

Trasformano gli uni negli altri

La realtà del pensiero

Nella realtà del mondo fisico

E sconfiggono le ombre

Son come semi che germogliano o rimangono chiusi

È la differenza tra chi crea e chi non crea

Al fine di realizzare se stesso

Tra chi sale verso l’Olimpo

Ottenendo la vittoria

E chi

Nelle ore più buie

In mezzo ad un vento turbinante cosparso di frecce

Sprofonderà alle porte degli inferi

Berrà sangue

Che scende in un arcana pioggia

E sarà arso dal Fuoco.

Oh Dei dalla luce viva e penetrante

Il divenire è trasformazione

Moriamo e rinasciamo in ogni istante

Perché ogni istante ci trasforma.

Oh Dio e Dea

Che io possa risorgere ancora

Superando me stesso

Nel mio cammino su questa Terra

Facendo crescere le vostre forze in me

Morto e risorto innumerevoli volte.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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Logos profondo

provieni dall’alto

indistinguibile e immacolato,

un foglio bianco.

Sei radicale libero

unità di fondo

per tutti uguale, pathos

a nutrimento. Ma

senza accettazione

dell’inaccessibile

accentui solo conflitti

di interessi terreni, e mai

trovar pace potrai.

Perché sei carta assorbente,

di superficie che affligge,

il Dna e dintorni

da cui prendi spunto

e l’irrazionale vesti

mentre  scrivi

 

il tuo distintivo

e singolare libro.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 39 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ricordo fiol il mio primo bacio
giovanil
e ancora immagino il frastruono
di tutto quel campanil
che acceso vorrei per il nostro amore
che acceso vorrei
per un mondo migliore
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Profilo Autore: Fone  

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E cadde una foglia sul viso infangato d'acque reflue e piscio di ratto.
Un corno vibrava nel vento incazzato ,
mentr'io seduto come distratto, 
contavo le gocce d'amaro del capo.
Crisi e paure, 
e ansie, 
e di colpo...
una lacrima scese senza far rumore
Sul sorriso contorto... 
È forse pazzia? 
Ma dentro era buio, poi lampi e agonia. 
Una semplice sera, 
tremore d'estate o forse di autunno.
Quando il mare è mosso, 
e aspetti il tuo turno...
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Profilo Autore: Fabrizio  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fondo gli artigli nella gola
Nella spelonca
Nel fondo più profondo dell'abisso

Cercando qualcosa
In una voce monca
E una mente che gela

Graffio e scavo
Cercando parole che non scivolino via
Uno schiaffo di vita
Parole d'amore, di bellezza
Un bagliore di luce nella pioggia
Anche solo tristezza
Qualcosa
Qualcosa di bello

Continuo 
Finché non lo trovo
Io trivello... Trivello... Trivello...
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Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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