Non ho sbagliato a scegliere te,

  quando siamo lontani mi fai impazzire

ma non ti sento mai troppo lontana,

sei sempre nel mio cuore

mi piace ricordar quando

sfioro il tuo cuore!!

Dentro me resta la gioia, la serenità,

 necessario tutto questo,

 non mi tengono mai lontano da te,

trovo sempre il motivo per un sorriso,

ed in ognuno che passa accanto,

spontaneamente nello sguardo,

rivedo le esperienze le gioie,

quando innamorati pazzi

ci abbracciamo e i tuoi occhi

parlano soltanto a me!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Siamo gocce d'oceano
diamanti liquidi
che incantano
nell'immenso unico mare
che ci unisce
nel suo grembo
per essere sol un corpo,
un sol suono,
un sol lamento,
un sol canto
lesto nell'intensità
del suo ceruleo colore,
ma non saremo
mai gocce uguali
per veemenza propria
sulla pelle del destino,
sulla sponda delle risoluzioni
nel palato affamato
di difficoltà spasmodica!
Non saremo altri
che gocce di stelle
segmenti intersecantisi
regolari o irregolari
sul pentagramma
della vita che suona
a ritmo di bonaccia
ricamata dalle turbolenze
quando incombono
minacciose,
a stordire l'intensità
dell'essenza propria
nello spruzzo
dell'istante che ci separa
sullo scoglio della falesia.
Infine saremo gocce
gocce di polvere
disperse nel tempo
nel prosciugarci
quando soli,
lontani dal manto blu!
Avremmo desiderato
essere unici
piuttosto che uguali
nelle diversità
che ci contraddistinguono
seppur natii
dallo stesso fottio
delle stesse acque d'oceano
che dominano le inclinazioni
dei nostri cuori
nel vasto mare della vita,
senza dimenticare mai
che privi di esso
sin dalle origini
non saremmo neppure
semplice polvere!
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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All'ombra di alti pini

scansai il rovente sole.

Giunsero tue parole

lontano eco tra spini.

Ansimavo nel pineto

lesta giunsi al crinale

nel nostro rifugio segreto

in parvenza tutto uguale.

Affollato apparve lido

cristallino tratto di mare

poi alto si levò un grido

un nome udii chiamare.

Sciocca pensai, tu che speri

non disdegnar simil bellezza

osserva e scaccia illusori pensieri

trascorsa è tua giovinezza.

Improvviso passo si fece lento

al frinir tra rami sostava

l'anima in estasi al concerto

mentre il corpo tutto tremava.

S'affacciarono sospiri d'amore

e in un soffio tutta una vita

sconfitta da un grande dolore

dal fato e dal tempo punita.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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Bloccato e incatenato all’atmosfera,
ostili le parole
e non mi lasci entrare nel tuo mondo,
il cuore mio che duole,
fluenti i tuoi capelli or viene sera
poi buio in un secondo,

sorridi e ti dilegui nel profondo.

Eppur ci siamo odiati sul portale
furente alla tastiera,
scrivevo per spedirti alla frontiera,
volevo farti male,
schiumando come un lurido animale.
Ma il calice di lusso e di passione
ho assaporato e ingordo l’ho bevuto
ti ho vista seducente sul balcone
e quasi son svenuto.

Con cieca diffidenza mi respingi,
non so più cosa fare,
come un messere vendo gentilezza,
ma tu con gran destrezza
non ti fai catturare

e fuggi assai veloce verso il mare.

Mia Strega i tuoi capelli non son neri
ma sfiammano di rosso
i complimenti adesso son sinceri
ma tu beffarda mi getti nel fosso.

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Profilo Autore: Aug94  

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Tu hai un volto
hai una vita
hai 4 stelle sulla testa
hai ricordi di un passato
hai un elenco di cose e fatti che già sono stanco

Tu hai tutto ciò che io non ho
che non posso avere
perché SonoIlNonSono
e vivo se qualcuno mi dà ossigeno
e vivo non di stelle contate ma di occhi che neanche sanno dove finisce il cielo…

Una  cosa che tu non hai e io sì
è il senso di libertà che mi separa dal mondo
in ogni senso
in ogni modo

Tu
Io
Non possiamo essere Noi

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Profilo Autore: sasha  

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Mi sei necessaria per incominciare a vivere,

hai saputo accettarmi perché vuoi bene,

e invadi d’amore il mio cuore,

ora mi è impossibile starti lontano,

riconosco perfettamente tu sei qui,

per realizzare i miei sogni

e per illuminare il mio cammino

 da solo faccio fatica a seguire!!

Mi abituerai a ricevere il tuo amore,

rischierai il tuo tempo e calmerai

 le mie decisioni affrettate, e di me andrai fiera,

 io per amore non ho mai indietreggiato,

so bene quanto vale l’affetto,

e saprò proteggere l’unica creatura,

 che in questa vita mi appartiene!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Vite lunghe e meno.

Di treni presi o persi

per tirate di capelli

dal binario fu lesto.

 

Ah … quante volte

il tempo si spinge

aldiquà dei confini leciti

- ruote degno raggio -

di stipulati, logici contratti

con sua illegalità

… la morte.

 

Illuminano il proliferare

di congetture e ipotesi

blasfemi  basamenti instabili

colonne portanti cartapesta

e copertura

lasciata ai posteri

spese

 

di un vuoto bastardo.

 

Comunque restano

nel conto aperto

dalla voragine infinita

permessa anzitempo

 

dalla promessa d’amore.

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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Non restano impronte
nel mattino senza alba
smarrita nell'eterno abisso
delle contraddizioni.
Le somme degli errori
tra colonne di addizioni
sfuggono agli schemi
nei confusi tempi.
Si popola lo stagno
nella perenne oscurità.
Un silenzio spezzato
dal gracidar di rospi
e bubolar di gufi
sfuggiti all'eclissi,
all'orso bianco
e ai lupi affamati.
La volpe festeggia
perde il pelo
salva il vizio.
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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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Scendono silenziose spesso non vogliono

farsi notare diffidano degli occhi

che portano a giudizi indiscreti

arrivano all’improvviso oppure

maturano pendendo dall’albero dell’esistenza

nell’attesa di farsi cogliere come frutti

da un viso fermo ma gentile

la loro genuinità non verrà barattata

al mercato dei buoni sentimenti

sono perle preziose non tutti se le possono

permettere senza pagare un prezzo

liberandosi dalle catene di un’innaturale

obbedienza all’insensibile follia

di un ingranaggio meccanico

il cui linguaggio non sa neanche

capire il significato di una parola

cara alle lacrime: pudore.   

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Ti cerco nelle scie di quel cielo
stordito dai riflessi dei tuoi occhi
se solo ti guardavo nei momenti
d’assoluto bisogno dell’amore.

Ti aspetto nelle ore della sera
per la carezza al capo e al letto,
la fronte mia volta verso l’uscio
fingendo di dormire già da tempo.

Ti chiamo per dividere bellezza
davanti al mare dove mi portavi
per fare dei miei anni i migliori
con te all’ombra a non rubare sole.

Ti sento nell’esordio d’ogni inverno,
stagione non amata da tuo figlio,
e le parole sempre son le stesse:
è freddo solo fuori, il caldo è dentro.

Ti parlo tra le crepe dell’andare
di anni intrisi d’un declino lento
e odo ancora il tuo vestito a fiori
dettar speranza e non rassegnazione.

Ti vedo infine nel sofà del cuore!
Ti regalo l’incessante pensiero
che libero nasce nel prato del tempo
e forte mai muore nel prato del tempo.

Continua la smania di esserti figlio
sperando sempre nei miei non errori
e scopro così quei colori veri
di sguardi e sorrisi che non ho colto.

Tu mi regali il tuo essere madre
ed oggi mi manchi…

*
28/04/2022
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Onde di emozioni,
di sentimenti,
travolti dal maestrale
freddo e insidioso.
Non è mai troppo tardi,
spazza via le nubi
brezzolina leggera,
torna a splendere il sole.
Senti dolce armonia,
ti attraversa il cuore, 
annusi tanto amore.
Insieme a te
nel mio mare profondo
continuerò a navigare
sempre mio dolce approdo.
Isola mattutina,
riprendiamo il viaggio
dalla rosea aurora
ascoltando le onde del mio mare.
Abbracciati, in un unico cuore,
possiamo ancora risplendere
come stelle del cielo.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Il tempo dell’uomo è breve, come

il lento mutar della Luna nel ciel

sembra un turbinio legger nell’aire

che piacevol sospinge il grecale

non sembra qualcosa di furioso

ma gentile e ratto sospinge il tempo

che si compiacque d’esser arioso

ed il lento brulicar del fuoco sta

messo come un turbinio lontano.

Non sembra il tempo dell’uomo

lontano, invece pare anch’esso

mutar, come la stagione del clima

che cadenzando si sa donar.

Il lento e crepitante danzar

della vita sopra incredibili distanze

che sospinge e vince e con danze

muta il placido sentir del vin

e del buon nutrimento ch’esso

accompagna in ogni istante.

Così è beato il tempo estivo, che

accompagna la stagione ed il caldo

mette insieme il lavoro ed il riposo

ma è il riposo in questa stagione

che sta a difesa del ben vivir

che cerca ancora nel sentier quell’aupò

che vuole viver ancora nella forza

del tempo sospeso, che vince

che vince, ancor aità gli audaci

ed è gentile e verace e par si distingue

per la capacità del poeta di saggiar

che tace, e non è invero convinto

il sonator delle lire, che il tempo

convenuto sia di quello che aude.

Ma la canzone ridipinge e tinge

che sembra allor che vinca il tedio

ed è la poesia che trasfigura e dirige

il movimento del laure e del martello.

E’ la poesia che accompagna la stagione.

Infatti tutto questo

è invenzione e incanto

che vuol rendersi capace

di grande invenzione

trasfigurando l’uomo in ciò

che lo migliora lontan dal vanto

e ancor lo fonda come amplesso gentile

in quel che lo rende genitore

e padre di molte figli come lettori

e son le poesie scuole insigni

in cui figli di figli s’ammaestran

ancor, gentili e leggeri come

fuscelli d’estate nel vento del nord.

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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 65 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Anch’io da quando sto con te,

sono diverso, sono talmente felice,

 non c’è al mondo creatura

più bella di te!! Tu proteggi,

 rendi sereno ogni giorno,

 fai accomodare nel tuo cuore

per prendere parte della stessa vita!!

È leale anche il tempo insieme a te,

 trovo forze per cambiare

dolcemente anche i miei pensieri

ci protegge il cielo,

con pane e speranza e tanta pace,

 concede di donarci anche il cuore,

abbracciandoci ad ogni giorno che nasce,

finche stiamo insieme, c’è vita!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Il cielo striato di nuvole 
bello  sarebbe se avesse  aquiloni  di vento
mani curiose  per ogni volo 
 e piedi scalzi a correre e a rincorrere i fili .


E se scivolo o cado 
come l’andare dell’azzurro bello sarebbe
s
e fossi un aquilone di mare.

Ci capiremo io e le stelle 
ci capiremo io e i sassolini che inciampano l’andatura 
ci capiremo io e le sirene 
e le superfici calme .

Ciò  che mi appare è una  rondine divenire grondaia 
luce e oscurità divenire vita 
che tutto saluta .

E ogni cosa si prodiga  in bellezza , grandezza , 
contemplazione sacra , desiderio. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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RICORDAMI
----------o----------
(intro strumentale)
(Ritornello)
Ricordami chi non sono
fammi pure del male
un giorno passa
mentre la notte resta eterna
non darmi alcun perdono
differenza abissale
la notte passa
e la luce del sole alterna
uno sguardo nel profondo
cerco te guardando intorno
non c’è solo questo mondo
sarà un eterno ritorno
(strofa 1)
a un destino a cui contorno
il pasto caldo della vita
che si consuma passo passo
e lascia nulla fra le dita
e al passare d’ogni giorno
non sazia o viene digerita
mentre il sole fa il gradasso
e la via è così smarrita
(ponte 1)
e ho bisogno di te
dimmi ancora com’è
(ritornello)
ricordami chi non sono
fammi pure del male
un giorno passa
mentre la notte resta eterna
non darmi alcun perdono
differenza abissale
la notte passa
e la luce del sole alterna
uno sguardo nel profondo
cerco te guardando intorno
non c’è solo questo mondo
sarà un eterno ritorno
(strofa 2)
in cui ci giriamo attorno
è una storia ormai ritrita
raccontata in mezzo al chiasso
senza alcuna meta ardita
vado a ciò verso cui torno
m’illudo che sia finita
e un altro pasto c’è nel forno
d’una vita mal nutrita
(ponte 2)
e resta la fame
e tra queste trame
(ritornello)
ricordami chi non sono
fammi pure del male
un giorno passa
mentre la notte resta eterna
non darmi alcun perdono
differenza abissale
la notte passa
e la luce del sole alterna
uno sguardo nel profondo
cerco te guardando intorno
non c’è solo questo mondo
sarà un eterno ritorno
(outro)
sarà un eterno ritorno
sarà un eterno ritorno
ma al peso di questa vita
in un tempo assai inadatto
seppur venga poi capìta
forse un Dio darà lo sfratto
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Profilo Autore: Fènix Félix  

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