Nuvole nere
rendevano il futuro
nefasto e osceno.

Amata mia ti giuro
che ora torna il sereno!

28/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Sono partiti in tanti

e la solitudine attanaglia il mio cuore

Siete partiti in troppi e intorno ho solo il vuoto

Nessuno qui a trattenermi ancora 

Nessuno qui a legarmi al mondo

Affido i miei giorni ai ricordi

Affido il mio tempo agli attimi

vivo di vita effimera 

e resto in attesa .

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Un canto leggero
il fischio dei pettirossi
mentre il fiume
scorre piano piano

Una fanciulla
che saluta un bel mattino
la nebbia che si dirada
fronde di gelsomino...

Ed ei che con la pialla
adagio adagio
il bel legno intaglia
ed il commerciante
la serranda alzata

un abbraccio
di una coppia inamorata
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Profilo Autore: Fone  

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Tre volte buono
vuol dire proprio fesso,
tutti lo sanno;

però ve lo confesso:
io son più di tre volte!


26/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Luglio finisce,
il sole m’arrostisce;
nulla lenisce!


24/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Cara amica, mi dici che ho "l’animo del poeta, quella sensibilità così rara che consente di tradurre in parole i sentimenti e le emozioni"
Spero che questa mia, dicendoti di me (come tu desideri), possa confermare le tue convinzioni e non deludere le tue aspettative.           

Per puro caso, alcuni minuti fa, rovistando tra libri, oggetti vecchi e quant'altro, mi è capitato  tra le mani un Compact Disc (I semafori rossi non sono Dio) di Gino Paoli, fra tutte  in esso contenute, vi è una canzone (Il Manichino, meravigliosa poesia in musica) che ho vissuto profondamente… riascoltarla è stato come rivivere quei momenti che credevo avere dimenticato.                                                Il brano ci racconta gli effetti di una solitudine senza fine, che giustifica i contorni della pazzia: quando l'amore e gli affetti vengono a mancare, quando il destino prende inesorabilmente a schiaffi le nostre speranze ed i nostri sogni, può rivelarsi sensibilmente sottile il confine che ci separa dalla follia.                                                                                                                                              Avevo 19 anni, lavoravo e studiavo, il mio domicilio era "la casa dello studente" via Emilia Est a Modena. Per assurdo, mettendo il dito nella piaga, mi capitava di ascoltare spesso questa canzone ... non me la passavo bene in quel periodo: vivevo la solitudine in gran parte delle sue sfaccettature,  un dolore indescrivibile... tormento allo stato puro, che mi prendeva e si insinuava nei cunicoli dell'anima. E nessuna via d'uscita, nessun pensiero positivo, nessuno disposto a salvarmi. Mi identificavo nel personaggio descritto nel brano di Paoli, amplificando così la mia sofferenza.                                                                                                                                              E' passato tanto tempo da allora, nulla è rimasto, a parte qualche piccola cicatrice. Caparbiamente, ostinatamente, ho vinto (quasi) tutte le mie sfighe e le mie battaglie, mi sono curato di me stesso. Oggi, però, riascoltando questa canzone, mi ha invaso una grande tristezza… è ridicolo, lo so, un po' mi imbarazza questa lacrima che solca il mio viso.                                                                                    Sapessi che pena, ricordare quel ragazzo che ero, i suoi affanni, le sue inquietudini, le sue paure, la certezza di non essere fatto per questo mondo. Ti giuro, ora vorrei abbracciarlo quel ragazzo, e dirgli: -non avere paura, io ti proteggerò, io ti insegnerò a volare... -          Un forte abbraccio                                                                                                                                                                    Alec

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Profilo Autore: alec18marzo  

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Piovono rose sui banchi di scuola,
accompagnate da lettere d'amore 
scritte con mano tremante,
con animo esitante.


I giovani audaci le hanno recapitate
anonime e altrettanto profumate,
si nascondono dietro un fiore,
dietro poche parole scritte col cuore.


Le ragazze ridono tra loro, galvanizzate,
rese felici da quel dono semplice
eppur complesso,
in fondo non capita così spesso.


Le tengono strette al loro petto
e fra una lezione su Dante
e un'altra su Nietzsche,
restano in ascolto
su ciò che l'intuito gli dice. 


I ragazzi distratti 
cercano di capire
se a conti fatti
sarà un sì 
o forse un nì. 


Il pessimista già dispera,
mentre la prof recita 
"Alla sera",
l'ottimista crede di aver fatto centro,
che la inviterà per un caffè dopo il rientro.


Qualcuna l'ha gettato nel cestino
quel fiore così purpureo,
che grida vendetta 
al cielo ceruleo.


Altre ancora non hanno capito
chi quell'omaggio ha ordito,
pertanto, tornano a casa senza sapere
chi é che le ama, chi é il cavaliere.


Qualcuna ha inteso di chi si tratta,
all'uscita cercherà il Romeo,
che con finta aria distratta
l'osserva da lontano,
e forse si prenderanno per mano.


Qualcuno non vedrà venirsi incontro nessuna,
perché in fin fine l'amore é spesso una fregatura,
una dolce tortura. 
Perché qualcuna ha sì capito
ma non ha gradito...
forse il presente,
forse il mittente. 


E ancora quella rosa
grida vendetta,
per esser stata gettata
così in fretta. 
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Profilo Autore: Antonio  

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Cascate di pensieri
nell'oblio della coscienza ,
fanali silenziosi
su nebbie tracotanti di innocenza.
Orde di barbari, bardi tersi,
onde in processione come fluidi,
verso l'ignoto nei campi sparsi,
intonano assordanti suoni languidi.
Menestrelli, racconti, paure,
untori d'ansie, sepolture,
immagini arse senza incastri,
un pianoforte senza tasti.
Anacronia di emozioni e la fine dell'inizio,
monocromia di relazioni tra la fame e il precipizio,
vivere di lune dai crateri senza fondo,
quando affondo nel bicchiere,
e giro a vuoto nel mio mondo... 








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Profilo Autore: Fabrizio  

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Ottava di decasillabi a cesura fissa dopo la quinta (doppi quinari) con rima ABABABAB.


L’indifferenza dell’Universo
senza pietà mi riempie d’angoscia;
anche sognando d’esser diverso
ogni speranza nel cuor s’ammoscia
pertanto mentre vita attraverso
pianto salato dagli occhi scroscia
e mentre resto nel nulla immerso
ogni progetto rimando a un poscia.


23/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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La forza dei  sogni ti 
stringe forte ,ti accarezza
delicatamente e mentre il giorno
si avvicina ,il sole ti 
riscalda prepotentemente, 
intorno luce splendente 
La forza dei sogni riscalda
la notte ,stelle guardano da 
lassù ,tutto un insieme di
incredibile follia ,la notte
raccoglie giochi distratti 
abbracci stretti. I cuori 
si entusiasmano ,carezze invisibili,
 il silenzio sospira, il cielo dorme 
 e si  arricchisce di emozioni ,
una luce speciale mentre tutto tace.
Il cielo azzurro spegne la notte
in attesa di un meraviglioso giorno. 






 
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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A noi non serve leggere

e riflettere per progredire

non siamo mangioni

con la fame del sapere.

 

Il siamo lo abbiamo

nel nostro DNA si è stabilito

residente e partecipe

della nostra resilienza.

Basta ci dicano

quello che dobbiamo fare

- irresistibile - per noi

non è mai un pozzo

forse per altri, i pazzi

che vogliono evadere

dalle regole del gioco. Noi

rimaniamo allineati e coperti …

perché non si raffreddino,

li si dovrebbero poi curare

i cocci, e chi governa

fronte vista o in depista

lo sa per certo.

 

E dal loggione

comanda lo spiraglio:

quello che c’è da vedere

è sotto il nostro controllo,

tutto il resto

… è moria, solo fantasia

che non ci riguarda.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Cade la neve leggera su ogni cosa,
candidamente e delicatamente si posa.

Tutto riposa sotto la sua coltre bianca
anche la città, quasi come fosse stanca.

Nevica il cielo dalle sue nubi chiare,
di milioni di fiocchi, sembrano danzare.

Si addormenta la natura,
e dorme, lontana dall' estiva calura.
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Profilo Autore: Antonio  

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Due terzine di endecasillabi a minore e settenari rimati secondo lo schema AbC AbC.


Bello però perdere un grande amore
per infausto destino,
perché vuol dire almeno averlo avuto.

Peggio sarà coltivare un dolore
per chi mai fu vicino,
segno d’amore giammai divenuto.


23/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 125 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
arde la legna -
fuori al freddo grandina
cin cin d'amore
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Un passaggio come tanti
dove l'indaco prende il sopravvento
falsa luce splendente
che accompagna un po' di là

Un passo oltre la porta
ed un piede a ritornare

Diviso
nell'unito andare
per restare sempre fermo a un punto

l'essere presente
dove il confine non ha età
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Profilo Autore: sasha  

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