dove passa la strada bianca
c'è un ulivo storto
in fondo al campo
con due rami secchi
in cima alla chioma
Hanno perso le foglie
e restano fermi nel vento
come quel vecchio
che aspetta il treno
Una rondine
ha fatto il nido
ma poi è scappata
il fresco profumo di quell’estate..
sapeva di onde del mare,
di schizzi rimbalzati sugli scogli,
sapori legati alle spiagge assolate.
Liquidi umori aulenti sparsi nell’aria
ci legavano indissolubili,
sospesi tra il cielo e la terra,
in un profondo sapere di noi stessi.
Terzine di settenari a rime incatenate.
Senza averne la colpa
quel giradischi è fermo;
la polvere lo impolpa
e passa per infermo…
precisa la puntina
signori vi confermo
al solco ancor s’abbina
e vibrazioni manda
a sensibil testina
che nell’estesa banda¹
il suo segnale invia
pur se con forza blanda²
all’ampli in afasia,
quel vecchio gran signore
sulla mia scrivania
un cui condensatore
fatto ha gran bel disastro
bruciando tutto il cuore…
finale³ ormai nerastro
che fe’ fumo e scintille,
né io son più quel mastro
che con passione a mille
poteva restaurarlo:
lo guardan mie pupille
e vanno a ricordarlo
quando non era egro⁴
e stavo ad ascoltarlo
e ancor pompava allegro…
¹: testina ad alta fedeltà con copertura completa di tutte le frequenze udibili, va da 16 a 24.000 Hz, favolosa;
²: beh, una MM, non una MC, ma comunque parliamo di pochi millivolt in uscita;
³: in una “catena Hi-Fi” come la mia gloriosa mista Akai/Sony/Technics di fine anni ‘90, il “finale” è l’ultimo pezzo come nel mio caso, nome completo “Amplificatore finale di potenza” oppure l’ultima sezione dell’ultimo pezzo nel caso di un più semplice “Amplificatore integrato”;
⁴: malato; che poi, più che "egro" è proprio morto ormai.
28/05/2026
Il marciapiede
all’ombra della sera
si popola di lumi,
donne svestite
tentano ora
soste di sapori,
le foglie verdi
servono a consolare
passeggeri esigenti,
una bambina
vistosa nel suo grembo
porta il frutto,
ha gli occhi grandi
incapaci a coprire di parole
la pelle nuda,
fumo degli odori
esce dall’ombra
parla col silenzio,
la dolcezza di petali
commuove,
il suo destino
nelle mani fredde
allaga il cielo
e lucere di stelle
nelle notti serene
scintilla anche più forte
in mezzo al gelo.

Nel silenzio della notte,
dove i sogni prendono vita,
si accendono i sussurri del cuore,
che danzano nella penombra.
Parole non dette,
emozioni nascoste,
si dipingono nei versi,
di una poesia silente.
Il battito fragile,
di un cuore innamorato,
racconta storie antiche,
di passioni e desideri.
E nel mistero dell'esistenza,
si intrecciano le speranze,
che brillano come stelle,
nella vastità dell'universo.
Così il cuore sussurra,
le sue dolci melodie,
che vibrano nell'anima,
come un eterno incanto.
con il prete
s’era parlato troppo
quella sera
che a un certo punto
veniva giù tanta pioggia
ma stringendo
l’ombrello di fede
m’ha dato un passaggio
dalla solita retorica
a ripararci spalla a spalla
anche se non c’è storia
già domani diverso il pulpito
dalla barricata
solo un cenno all'angolo
dopo la chiacchierata
e
quante volte l’ho visto
scappare in bici
tonaca bagnata
ma era solo un prete di latino
o a nascondere un uomo
vestiva di nero il manichino
se due colpi a martello
ho sentito
sul campanone della piazza
quando è morto
il nostro Enrico
E’ così che a volte
s’insinua la malinconia
in un interstizio tra l’anima e le cose,
là dove la voce si spegne in un soffio
e quando un arpeggio si sfrangia
sul confine del sogno.
Passano nuvole nel cielo,
ombre sul cuore.
19-05-2026
6-2
A colpo d’occhio nel cielo
afferro al volo un battito d’ali,
il salto di un grillo colto a mezz’aria
istante acciuffato in un batter di ciglia
lampi di luce illuminano notti
colpi di fulmine accendono cuori,
fiocchi di neve dispersi dal sole
nutrono gocce raccolte su viole
d’istinto distanti distinti istanti
tra albe e tramonti tra i monti,
basta un attimo di distrazione
batte il cuore in un batter d’occhio.
la mia condanna,
la mia assoluzione.
Non importa.
Amo ciò che viene prima,
il processo delle parole,
dei gesti,
delle promesse,
delle intenzioni.
Il treno preso al volo,
l’auto senza benzina,
l’attesa di vederti,
il rischio di perderti.
Cerco clemenza,
sempre.
Bevo e fumo il giusto,
non vado a messa
ma so dare una carezza.
Vivo per amare,
amo per vivere.
Giudice è l’amore.
A lei chiedo clemenza,
vostro onore.
Non ho altro da dire,
se non che non ho religione
e seguo la pista
del cuore.
Ho finito.





