Perché non trovi più
carezze per tuo padre ,
i canti di Natale
e i fuochi sulla neve
per la festa dell’anno
e le viole raccolte con le rose
per tappezzar la strada
verso il “bacio dei Cristi” ?
Perché non ricordi
i giochi dei tuoi figli,
le corse sulla spiaggia,
le soste in cima al monte
dove sembrava di toccare Dio
e l’estate sul fiume
e la bara dei nonni
portata sulle spalle
su, fino al cimitero ?
Perché non cerchi più
quei tramonti al mare,
le mimose fiorite,
le caldarroste per scaldar le mani
e le discese sulla via ghiacciata
sopra la cartella della scuola
e un vero amico,
gli occhi di tua madre,
oppure l’estasi di una notte intera
trascorsa ad osservar le stelle ?
Perché uomo tutto questo fai ?
Sonetto di endecasillabi a maiore (accenti fissi in 2ª, 6ª e 10ª), quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite (ABBA ABBA CDE EDC).
Le lacrime cancellano l'inchiostro,
per questo rinunciai a usar la carta;
mi misi al mio P.C. partendo in quarta
usando versi e rime dal mio rostro.
Lo so che della lingua non son mostro,
fu certo produzione alquanto scarta¹
seppure dal mio cuore sempre parta…
rimettomi al giudizio duro vostro!
In fiera solitudine proseguo
a vivere sapendo che non serve
riempire questa testa di domande:
son vecchio e diventando un giorno grande
sciogliendo le mie ultime riserve
dirò che sono stanco e mi dileguo.
¹: mediocre.
07/09/2026
Ho paura che l’interesse sia solo un abbaio,
che l'occhio sia un filtro per renderti gaio,
che metta in risalto quel che vuoi leggere,
spogliando le mie parole fin quasi a cedere.
Ho paura che quanto scrivi ti venga da dentro,
ma che non colpisca dello spirito il centro:
non tutto ciò che fuoriesce ed è spinto
ha origine pura, ma fegato e istinto.
Ho paura che ciò che dirai mi darà tormento,
se l'insulto per te è solo odio e lamento,
convinto che un complimento sia solo bontà,
su un piatto cemento che due facce non ha.
Ho paura, tra gente dai gesti spoglianti,
di ritrovarmi confuso pur stando tra tanti,
di fare l’errore di denudarmi davvero,
tra passanti che fingono di spogliarsi, invero.
Ed ecco il gran capo venire a formarmi;
la donna migliore mi dà consolazione;
il rivale schernisce dal fiero stallone;
e l’anziano deride il mio giovane cuore.
Ma il tutto ridà nuovo fuoco all'amore,
nel gioco infinito dell'interazione.
CHE ILLUMINI
IL NOSTRO GIORNO
CON IL TUO SORRISO
A TE RIVOLGIAMO
LE NOSTRE SUPPLICHE
INTERCEDI PER NOI
VERSO IL TUO FIGLIO
CHE SI E' SACRIFICATO PER NOI
AFFINCHE' LA NOSTRA VITA
SIA ILLUMINATA DALLA SPERANZA
DALLA GIOIA E DALLA CONDIVISIONE
NASO -7 -9 -2026
una nuvola solitaria
sta ad indicare
sospeso il tempo
d’uomini in pista
e piloti adesso in volo
partecipano alla rincorsa
il brivido
su quattr’assi di legno
e la voglia
giù per la discesa
delle monache
spigolo convento
anche paura
d’impattare
alla prima curva
contro la cinghia
di nostro padre
*
( il pilota Pironi venne sepolto a Grimaud, nei pressi di Saint-Tropez. Il fratellastro José Dolhem gli è sepolto al suo fianco dopo aver perso la vita in un incidente col suo monomotore, precipitando a Saint-Etienne. Sulla tomba di entrambi è stata scolpita un’epigrafe: “Entre ciel et mer”, “tra cielo e mare” )
Sonetto standard.
La bocca che non segue più la mente,
la vista che si spegne in buco nero…
cosciente ancora e quindi mi dispero,
farfuglio ma non si capisce niente.
Son attimi in cui paio forse assente
ma in preda ad un terrore veritiero
mi chiedo se è IL¹ momento e cosa spero:
che passi in fretta, sì, ma in cosa uscente?
Tornare o non tornare a questa vita
che non ha più da offrir nulla di bello
o spegnersi lasciando sia finita?
Ora è bruciato inutile cervello
e l’albagia² che aveva è già svanita…
provo a rimare ancora un ritornello.
¹: quello definitivo, finale;
²: presuntuosa boria.
04/09/2026






