Fresche labbra sulle mie
Le tue mani mi cercano
I tuoi occhi brillano nei miei

E' tardo il mio meriggio
tanto quanto splende il tuo mattino

E la paura del tramonto
svanisce
nel calore del tuo abbraccio
tenero e vigoroso

Cullato dai giovani rami
di una forte pianta

Cedo alla notte stellata
padrona ormai del riquadro di cielo
che vela agli occhi altrui i nostri corpi

Notte, ultima vista, sigillo
di un oblio che
per un istante
si fa eternità
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Profilo Autore: GIORGIO CONTE  

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