Cieli infuocati di agosto
attendono tramonti d’un sole rovente
a chiudere il giorno,
accolgono la luna comprese le stelle
e si specchiano
tra ballate notturne riflesse nei mari
mentre s’infrangono
in silenzio le onde.

Poi dopo mesi di calura
arrivano piogge scroscianti
tra lampi e tuoni rombanti,
rilasciano grandine
che come massi di gelido ghiaccio
rovinano a terra
tra danni incombenti
mentre venti minacciosi,
sconvolgono il mondo
scoperchiando tetti
e sradicando alberi secolari.
Poi, in un attimo,
come nulla fosse tutto si placa
e ritorna il sereno.
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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​Quale miracolo si dipana
tra le ombre di questa notte?
Nel delirio silenzioso
che accoglie le mie domande,
un profumo inebriante
attende di abbracciare un sogno.
L'oscura disperazione nega
al mio cuore di accogliere
le sorti della ragione.
Eppure sento nel mio petto
divampare un solo desiderio:
la costante assonanza
di voler assimilare il senso dell'amore
e di lasciarmi andare
come un gioiello intatto
verso il fondo di un mare calmo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Mani giovani,
inesperte forse,
universale arcobaleno
tra sfumature sfuggenti,
sottile ricerca
in colorate linee
di fuga.
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Profilo Autore: Giulio Terzaghi  

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Ti affido trepidante

i miei sogni di Icaro stanco,

stupenda viaggiatrice che turbi

galattiche immaginazioni;

va’, tu che puoi e che torni,

cercami Dio nei silenzi cosmici

e, come cometa, narragli di noi

soprannominati uomini,

sempre più ricchi di angoscia

e sempre più soli

ad ogni tuo giro di boa.

Ecco, tu passi

a ricordare

che non dovrà svanire,

come scia impalpabile,

la nostra vita.


 

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI  

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Sonetto standard, ABBA ABBA CDC DCD di endecasillabi canonici leggibili a maiore nel vano tentativo di sdrammatizzare con tono enfatico. Scherzi a parte, non è ciò che non troverebbero a preoccuparmi ma ciò che immagino troveranno.


 

Domani con la T.A.C. me lo diranno
se ancora c'è cervello dentro il cranio,
frattanto per il dubbio mi dilanio
e il cuore ballerino dà l'affanno.

Se batte così forte mi fa danno
con quel suo valvolone di titanio;
passeggio dentro un parco del demanio,
ma il senso d’ansia proprio non l’inganno!

Un’altra settimana c’è d’attesa
perché possa tornare a passo incerto
col dubbio ch’ora in testa più mi pesa

a ritirare il lugubre referto:
non suonerà per me certo inattesa…
«Il cranio è vuoto, siamo allo sconcerto!»


27/08/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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La ragione non grida 
non pretende 
non cerca applausi 
in piazze affollate 
ma cammina piano 
e si interroga 
sulle proprie certezze 

Riconosce il peso 
di ogni parola 
esige misura e distanza 
accetta il dubbio 
respinge il rancore 
e non alza barriere 

Sa che il dettaglio 
in particolare 
può trasformare l'errore in saggezza
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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E non potrà mai dimenticare quella notte...quella notte fatta di colori.
Di chiaro di luna..di fate..di falene..di fantasia e d amore.
E mai dimenticherà quella notte..
C è amore nell aria.
Di canto dei grilli e parole sussurrate.
C è tutto ciò che può servire per essere felici.
E mai dimenticherà quella notte..
Quella notte dove due cuori si sono incontrati in mezzo a
 mille colori 
 
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Sul fondo di notte,
un'asprezza grava
sul buio che non tace.
Tra gorghi di fumo,
la forma pesa e divora.
Un grido rappreso,
un’attesa che scava.
​Filamenti di bianco,
tra nodi di vita,
s'aggrovigliano
con una furia infinita.
Un corpo spezzato
cerca il respiro,
l'unione confusa,
il destino di un ritiro.
​Sotto colpi di spada,
il rosso è una ferita,
un’arancia che brucia,
una gioia smarrita.
​Qualcosa pesa
come una colata di piombo
sul respiro dell'oceano
mentre viaggio sospeso
nel vento del nord.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Uomini che si contendono
ambite prede.
Uomini che si combattono,

si offendono e si uccidono fra loro.
Uomini che con alti stivali
camminano nel fango:

fra sterpaglie, carogne e avvoltoi.
Uomini che si sentono coraggiosi,
quando armando le mani

dei loro simili...
mercanteggiano morte.
Uomini che lanciano missili

per produrre macerie.
Uomini che depredano
e si impossessano

delle altrui terre.
Uomini che hanno posto limiti
perfino agli occhi...

privandoli delle lacrime.
Uomini virtuosi e valorosi,
che per ogni morto ucciso

ricevono una medaglia.
Uomini dai cuori freddi,
come il metallo dei

loro fucili.
Uomini che uccidono
le madri dei loro figli.

Uomini che possiedono le donne,
ma non le amano.
Uomini che non si inteneriscono...

perché la tenerezza limita
e indebolisce.
Miserabili uomini senza un credo...

senza un Dio.
Io, che quando mi guardo attorno
vedo terreni aridi, polvere, detriti

e corpi sepolti sotto le macerie.
Io, che sempre più spesso,
vedo volti privi di umanità

e uomini sempre più simili
a belve assetate di sangue.
Io che vedo solo uomini

che sopprimono se stessi.
Io, che non vedo negli uomini
più nulla di umano...

io mi domando: "dov'è l'uomo?"
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Accade

che davanti al mare,

compiacente la luna

e il languido ritornare

della luce del faro,

ti riveda ancora.

Catturo di nuovo

quei sopiti sapori

e profumi scomparsi

dietro ai miei anni

e le dolci carezze

e piccoli affanni rivedo.

Cerco, ma invano,

un sorriso di labbra

nere di liquirizia

mentre onde incalzanti

sussurrano ancora

frasi dimenticate.

Tendo una mano

con assurdo slancio

e sfioro appena,

scosso da tremore,

quella che fosti:

tenera mia giovinezza.

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI  

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E vorrei che questa sera la tristezza se ne andasse e si perdesse nel tempo...
Ma riappare e scompare portandosi via qualche pezzo di me.
E vorrei non sentire più nessuna emozione ma è come chiedere alle stelle di non brillare più.
E resto lì...a camminare sotto la pioggia.. sola...con lo sguardo perso perché pace non trovo...
E vorrei non sentire più nessuna emozione perché oramai sono solo ricordi irraggiungibili...
Ma la tristezza cammina assieme a me...
 
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Ho edificato la mia casa sulla roccia

a fondo scavandone le fondamenta,

per darle genuina robustezza,

perché possa nel tempo durare

e mai rovinosamente crollare.

Ho arato e un tenue seme piantato

nel campo tra le robuste pietre del suolo,

ho in abbondanza innaffiato,

e pur tra i duri sassi un virgulto è nato,

divenuto germoglio, pianta e fiore.

Frutti genuini mi attendo

dal mio impegno e cura ivi profusi.

Sotto la grondaia del tetto,

tra le sue curvature più recondite

e tra i rami degli alberi del mio giardino

troveranno protezione e riparo

i preziosi nidi degli uccelli e la prole.

Nella raggiante casa del mio cuore 

accoglienza e calore troveranno

i miei fratelli che cercheranno amore.

 CASA ROCCIA DFG 1

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Profilo Autore: AUSILIA GIORDANO  

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A zig zag tra i rami

fulmineo nel cielo,

in volo al crepuscolo

all’ombra della coda


incisivi a scalpello

schivo ed arzillo,

custode del bosco

saltello col rospo


col folto pelo rossiccio

la noce veloce rosicchio,

riposo su un pino supino

in bocca un morbido pinolo.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Ho raccolto

conchiglie nuove,

sconosciute,

su questa spiaggia

violentata

da sferzanti libecci,

o spesso carezzata

da  basse maree.

Le ho mostrate al sole

colto da nuovo impulso

e ho ascoltato ancora,

poggiandole all’orecchio,

il sussurro del mare.

Un’alba tenue

appariva pian piano

ai miei occhi,

lasciandomi stupito

davanti a una  vita

nuova e da scoprire,

ancora

meravigliosamente.

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Profilo Autore: GIORDANO BORELLI  

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Distici di endecasillabi canonici a rima baciata.


 

Sfogo nel cibo triste ogni mio male,
divento tondo come un gran maiale,

trangugio tanto da mattina a sera,
sempre di più somiglio a mongolfiera

ripieno sì di gas ma non leggeri
per cui volare credo non s'avveri.

Attento debbo star che qualche spina
non buchi la mia pelle ed assassina

diventi per la gente tutto intorno
facendomi scoppiare in pieno giorno

che con questo calore allucinante
il mio fetore arriva più distante.

Intanto corro a prendere un gelato
che metabolizzando in questo stato

con zuccheri che dona alla mia pancia
aumenterà sudore e la bilancia

nel rivedermi avrà molto terrore
e lo spiattellerà al mio dottore.

Ma trangugiare spegne i miei pensieri
o per mezz'ora li fa meno neri!

Vero vizioso circolo che assale
tra l’ingrassare ed il restarci male

mentre a fatica lento caracollo
senza più meta, grullo come un pollo.

Avanza questa inutile giornata
e d’appetito sento la chiamata…

ma per fortuna là nell’isolato
m’appare un bar, mi faccio un bel gelato!


26/08/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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