Ogni giorno

Siamo rondini novelle

Che volano giù dal nido

Seguendo uno tra mille sentieri

Costellati da specchi

Che distorcono la realtà.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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Sdraiato sul bosco la terra umida ti abbraccia 
senti l'odore del muschio, dei fiori, 
della selce bagnata e del muschio sui tronchi.
I raggi del sole danzano tra i rami degli alberi
ti scaldano le membra e il cuore, 
feconda la terra sotto di te e lei ti feconda
e allora diventi fiore, selce, muschio, alberi e terra
diventi natura che non sente stagioni, non muori
ma rinasci ogni anno, come il grano d'estate
non soffri più per amore non corrisposto 
perché hai la terra e le stelle negli occhi 
e un granello di sabbia non basta a fermare
quel grande fiume in piena che sei. 
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Profilo Autore: carmine.elia98  

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S’insiste

nel successo del soldo

con la pretesa

di essere vincenti.

 

Tramortire perdenti

per sfruttare i loro pozzi

calando nel fumo

ogn’altra offesa. Io

 

in libertà ho scelto:

non cerco grana

il contante, né la fama

ricerco il contatto

voglio curare l’amore

malato, l’oro vero

perché ne ho fame

è il pane migliore

 

so che nulla desidera

l’anima di meglio.

Sentiste

 

ci fareste la firma

e scendereste

 

- a nuovi patti -


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Il cardiologo dice che è il cuore, ma che ne sa lui di quanti gelati ingurgito per consolarmi?



Fuoco violento
avvampa nel mio cuore,
forze esaurite…

ma son pene d’amore
o semplice gastrite?


18/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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È arrivato il momento dei saluti,
a voi tutti da un mese i benvenuti,
le scatole già pronte sul pavimento,
da riempire con animo assai scontento.

Avete accompagnato le mie feste,
or vi sposterò prendendovi per le teste,
tutta la comitiva sarà a breve sfrattata
sperando di ritrovarci per l'Immacolata

Non so proprio da chi cominciare,
vhi in fondo la scatola dovrà andare?
poi re magi afferro insieme alle pecorelle,
le poso tutte insieme belle belle.

Tutto torna poi al proprio posto,
l' inverno è lì fuori tutto tosto,
poi li saluto con un po' di malinconia,
neanche una pastorella a far da compagnia.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Folle il bugiardo

che tira frecce spuntate

senza poter scalfire

l’armatura del cuore.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Sonetto di endecasillabi rima ABBA ABBA CDC DCD ma quando sono vicino alla fine qualcosa si perde, qualche sillaba manca, poi mi riprendo. Non è facile spiegare e trasmettere la sensazione che vivo durante questi black out col senso di morte addosso.



M’accade spesso di restare spento,
sentirmi come fossi appena morto
in preda ad invincibile sconforto
o meglio vittima dello spavento…

La testa tutt’a un tratto non la sento,
nel cranio un vuoto ch’a stento sopporto
mentre il respiro si fa troppo corto
non trovo neanche il fiato per lamento…

tutto si spegne, dissolve nel nero…
mi perdo… … … … … … … … …
cado… … … … … … … … … …

Son qui, tento di dire e non capisco
il vuoto in cui s'annaspa il mio pensiero
il nulla in cui incosciente già svanisco.


17/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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“Qui ogni pietra racconta al calpestio
che dei passi più non distingue
il tempo” cit.

Matera, 06/01/2024
***


Fumo di Londra
stamattina

È su questi gradini
che seguo il passo
e i sorrisi

Quanto grava la mia impazienza?

È come febbre
che giunge alle labbra

Qui,
in certe caverne,
si respira mare
e riti di passaggio.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Tra un cielo grigio e un cielo azzurro
dove il cuore  allieva il tormento  
l'anima trova sollievo ,il coraggio 
si prende per mano il
cuore  ❤️ grida la sua gioia.
Un cielo azzurro senza una
nuvola intorno,felicità che gira
intorno.Un mondo senza più  
chi attanaglia l'anima ,senza chi 
grida la sua rabbia ,un cielo azzurro 
ogni giorno del nostro tempo,
per non sentirsi vuoti dentro.
Mondo che raccogli lacrime 
infinite ,calma la tua ira 
concedici attimi  senza più  follie.
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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Sonetto in schema classico di rime ABBA ABBA CDC DCD, con metà degli endecasillabi “a minore” in forma sdrucciola (gli A e i C dello schema di rime)


“Chi troppo vuole nulla stringe!” affermano
e infatti non ti stringo tra le braccia,
ti cerco ma non trovo la tua faccia
mentre ti penso… gli occhi non si fermano:

lacrime che gli occhiali a stento schermano
che sulle guance lasciano una traccia
che lungi dal narrar che tu mi piaccia,
solo irrealismo d’un sogno confermano.

Sei la mia diva amata e inarrivabile
intelligente, bella, che m’incarto
al tuo cospetto quasi indecifrabile¹

mentre sfiorando il rischio d’un infarto
tento di dirti qualche motto amabile
ma percepisco d’essere uno scarto.

¹: divento indecifrabile, nel senso che farfuglio incartandomi in un tentativo fallimentare di apparire brillante.

17/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Gratitudine

Oh figli della Terra

Ci ritroviamo in quest’era d’acquario

Volando in aria.

Troppe volte

Notte e giorno

Ce ne andiamo in giro con lo sguardo assente,

Ad occhi aperti

Ma immersi nel sonno

Pensando sempre a ciò che non abbiamo.

Direte voi che la vita non ha senso senza desideri

Ed è vero

Ma mille e mille sogni silenziosi

Oscurano il giorno,

Ci immergono nel buio

E ci separano dal mondo.

Guardando sempre alle speranze

Non si vive

La gioia e l’incanto che già c’è.

Fermiamoci un attimo,

Gettiamo le ancore,

Specchiamoci il viso in un limpido fiume

Ed iniziamo ad apprezzare

Ciò che di meraviglioso abbiamo

Sotto ai nostri occhi,

Riempiamoci di emozioni

Fino a far crescere

Gioia e felicità nei nostri cuori.

Alla fine dell’inverno

Tra le ombre

Il Sole appena velato traspare dalla nebbia

E abbraccia la radura ancora vestita di bianco

Facendo sciogliere la neve candida,

l’acqua inizia a riempire i ruscelli,

Una tiepida brezza leggera soffia invadendo il cielo

Fino all’infinita spiaggia deserta

Per poi disperdersi nel mare,

I fiori sbocciano tra le gocce di rugiada

In mezzo ai prati pieni di luce baciati dal vento

E gli usignoli volteggiano in aria,

Chi è assente col pensiero non sente queste meraviglie,

Non le vive anche se vi è immerso.

Chi è assente col pensiero non sente

L’affetto di qualcuno

Che ti da l’emozione di mille poesie

E l’amorevole abbraccio degli Dei

Che col loro bagliore abbracciano tutti

I buoni e i cattivi, i belli e i brutti

Commuovendo anche le pietre.

Vivere il presente

Apprezzando ciò che già abbiamo,

Siamo circondati da tante cose belle

Alcune visibili ai nostri occhi

Altre le sentiamo con il cuore,

Pensate che basta così poco

Per far splendere l’esistenza

E arrivare al crepuscolo dei giorni

Dicendo

Ho vissuto la mia vita?

Non lo so

Ma è qualcosa che trasforma sempre.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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Riporto pari pari da "Palazzo Chimera", all'interno di "forumcommunity", alcune spiegazioni su come gestire i tanka per noi italiani: 

"Per poter scrivere un Tanka bisogna tener presente che in giapponese non si contano le sillabe, come invece avviene in italiano, ma gli onji, i segni grafici dell’alfabeto giapponese, la “n” costituisce sillaba, non esistono dittonghi per cui le vocali vicine vanno sempre contate come appartenti a due differenti onji, le vocali lunghe corrispondono a due onji. Per cui è impossibile scriverli secondo la metrica giapponese e quindi si può seguire la divisione sillabica ortografica italiana;
Pertanto:
Quinario: accenti sulla prima o sulla seconda e quarta sillaba.
Settenario: accento importante sulla sesta mentre gli altri si possono mettere o sulla 1ª/3ª o 1ª/4ª o 2ª/4ª o 2ª/5ª.
Valgono anche le regole della sinalefe e della dialefe e altre."

È affidabile come spiegazione della metrica da usare? Non lo so, di sicuro è la più dettagliata che ho trovato e rispecchia quel che pensavo, cioè utilizzare normalissimi settenari e quinari secondo la metrica italiana, la lunghezza del verso non si baserà sul conteggio delle vocali ma sul sistema italiano di gestione delle sillabe in ciascun verso della poesia, compreso l'accento finale per determinarne la lunghezza includendo quindi l'eventuale distinguo tra versi piani, tronchi, sdruccioli, bisdruccioli ed applicando sinalefi e dialefi come richieste dalle regole della metrica italiana. Ok, ciancio alle bande, ecchive 'sto tanka pieno d’allegria.



Intrappolato
in questa vuota vita
d'eterno inverno,

ogni speme finita
mentre solco l’inferno.



16/06/2023


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Profilo Autore: ioffa  

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Si sa che il giorno dell'Epifania,
tutte le feste porta via,
ma rimane qualcosa da fare,
l'albero è necessario dover smontare.

E' dover mio che proprio non adoro,
vanificare gli sforzi del dicembrin lavoro,
tanta fatica per sistemar ogni pallina,
che ora finirà di nuovo in cantina.

Lo scorso anno ho temporeggiato,
mi sentivo particolarmente svogliato,
giorno dopo giorno ho rinviato,
alla fine son stato rimproverato.

La mia cara e amata dolce metà,
mi fece notare una certa intempestività,
ai piedi dell'albero scartava il suo regalino,
era il giorno di San Valentino.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Incontrarsi prima del domani ,
abbracciarsi prima del domani ,
accarezzarsi  prima del domani.
Incontrarsi in un sogno 
prima del domani,capire chi c'è  
e chi mente nella via ,
comprendere se sei utile
nella vita ,se quel momento 
magico farà  la differenza ,
capire se chi ti circonda 
dà  un senso al tuo domani  ,
se il sole continuerà  a riscaldarti .
Prima del domani dove l'aurora 
incontrerà  il mare dove la luce 
riscalda il cuore ❤️  con i 
bambini che felici si rincorrono 
tenendosi per mano senza
stancare il
nostro domani
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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Sonetto di endecasillabi “a minore” (accento secondario sulla 4ª sillaba) con rima incrociata ABBA ABBA CDE EDC.


L’ansia m’affligge mentre sto in attesa
d’un resoconto sulla tua salute;
palpitazioni nel mio cuor cresciute
mentre la vita mi sembra sospesa.

“Sì, poi ti dico”, frase ch’ancor pesa
l’ultimo scambio di nostre battute
mentre al dottor fidavi tua salute
ma con un tono a palesarti tesa!

Or or m’hai scritto: “Risulta lipoma”
e mentre tiro sgravato sospiro
penso verrei a piedi fino a Roma

ad abbracciar mostrando quanto ammiro
non solo te m’anche i dottor ch’il coma
m’hanno scacciato dal cervel crumiro.¹

¹: cervello crumiro in quanto avevo indetto uno sciopero dei pensieri in attesa dell’esito della visita, ma invece i pensieri continuavano ad affollarsi fino a mandarmi in uno stato semicomatoso in cui i pensieri più preoccupanti continuavano a girare senza sosta e senza lasciar spazio a pensieri più logici e razionali che mi consentissero di organizzare un po’ le mie giornate.

14/06/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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