E la prua verso un lido fatto d'ombre
a vele malate va,
sonnambula sull'acqua.
Domani nel tepore,
sotto i tetti a scala,
o in un catino ghiacciato
a mille leghe
in piena luna!
Un domani già passato,
affondato senza fuoco,
tra il guanciale e un mazzolino
di fiori di lavanda.
(2011)
Dimenticatemiho un solo giornoda attendere ancoravi ho amatovi ho odiatoho piantoho risocon le vostre parolenelle sere solenella penna a sferasolo un millimetrodi inchiostroper finireil fogliodella mia vitalascio occhi stanchinudovarcherò il corridoiovestito di verdeho paurache sial'ultima.
Lontanissimo
confine,
fragile di sogno,
ora sei lì
sulla battigia
disegnando forme
che l’acqua
cancella.
Lentamente ti volgi,
hai il vento nei
capelli,
libera in quello
con un balzo t’innalzi,
fra nuvole di pane
tremula danzi,
fulgida al cielo
infine ti lanci.
Torni di pioggia
e cadi sui campi,
sei l’umida rugiada,
sospirando,
ti spegni.
Libera sei
agile di fiamma,
cresta di candela
sui muri della
stanza
ora che sei luce,
ora che sei traccia,
vivi sospesa
e l’inquietudine
t’abbraccia.
Di te io canto,
e di un’altra
fiamma
che brucia in me
l’antica danza,
e già m’inebrio
del suo bel nome
per lei vesto
ogni colore.
Non mi avvicino,
senza rumore,
perché non scappi,
l’ultimo fiore
da me che sono
l’antico fabbro,
che forgia il tempo
e vive in ogni spazio,
ombra di luce
che al mondo ritorna
di vita in vita,
di forma in forma.
Respiro il silenzio
tra le mura ingiallite di noia
con la vita che scorre
al di là della soglia.
Do le spalle spioventi
all'inerzia del tempo
col passato negli occhi
ed in bocca un sospiro di vento.
Ho velato il mio cuore
di cupa malinconia
seminando parole
lungo un'arida via.
eri presente,
ti respiravo nell'aria del mattino
ti udivo nei discorsi muti dei miei pensieri...
eri un raggio di sole in tante giornate grigie,
eri compagna delle mie affollate solitudini...
.. una musica sommessa ,nascosta
.. e sempre più prepotente..
risuonavi in un cuore che batteva ad un solo ritmo...
.. la melodia del mio amore per te...
.....ti amo
linee parallele ecco cosa siam noi...
percorriamo l'infinito
senza mai sfiorarci..
i nostri occhi son avidi di amore..
ci diamo baci senza labbra....
carezze senza calore...
i nostri sogni
tormento di corpi che si desiderano....
linee parallele....
.
sguardi rubati,
dicon con gli occhi
cio che le labbra tacciono.
amore irreale..
che guarda l'infinito...
perchè in lui vede noi...
ti amo
Nebbia fitta che oscura il grande canale
rallenta il passo tra le calli veneziane,
d’improvviso solare e potente lui appare.
Veste i panni dell’elettricista, veste i panni del muratore
ha la tuta blu, squarcia con luce immensa
Il freddo oblio ripiegando su di noi povera coppia
di viandanti in cerca di approdo.
Improvviso calore scende sulle menti e lo seguiamo
nel suo cammino tra rialto e Santa Lucia
seminando germogli di vita.
Diventa rivoluzionario il più grande di tutti i tempi
Indica la strada a piccoli e grandi,
imponendo le sue mani sulla tecnologia
trasformandola in umana passione frutto di debolezza,
liberandola dalla schiavitù dell’assuefazione
riportando in terra spirito di pace e di serenità.
Ho sognato un rivoluzionario che liberasse il mondo
Ho sognato un uomo che fosse il più grande
Si era Lui, ho sognato Gesù.-
questi versi li ho tratti da un sogno, un sogno reale e confesso che in 40 anni è la prima volta che mi capita, non voglio dare alcun significato,lascio a voi cari amici una libera interpretazione, una poesia che ersonalmente non avrei mai pensato di poter scrivere.
quando ,
dimmi quando giustizia sarà fatta...
quando andra´ via dai miei pensieri....
..deve andar via,nn la voglio piu' qui sempre presente ,
qui a tormentarmi l'anima...
"va´ via amore mio ,perchè non ho piu' voglia di sognare,
va´ via perchè ad ogni risveglio la realtà mi uccide,
e la vita non mi piace ogni giorno di piu'...
il sogno non puo' esser il mio sol rifugio,..
Dio pErchè mi fai questo...perchè tutto questo amore arde per una Lei
che non potra' mai esser mIa.....
perchè fai queSto...
tu,dio mio..mi dAi una carezza ...
mi dai i suoi occhi dolci,
in loro mi perdo,in loro vedo la mia felicità allontanarsi ...
tu lasci che io sfiori le sue mani,dalla pelle fine e delicata
offesa dal freddo,
le mani piu' belle che mai le mie abbian accarezzato..
mi doni la sua ammalianTe voce,dolce,soave ......
qella è la voce della mIa anima , che esce da dolci labbra che son
sue....
mi obblighi ad un amore inconsumabile,
portar questo dolce fArdello,
mi da´ lacrime di stupendo dolore.....
lei è è un sogno...
sono inebriato dal profuMo del piu´ bello dei fiori,
ma è amor che non sboccerà,....
mi incanti l´anima ed il cuore con voci celestiali e musiche cOrale
d´angeli
...poi mi dai un ceffone...
.. mi fai capire che la mia strada non è uguale alla sua....
infierisci su di me ,sui miei pensieri ,la tieni sempre a me presente..
.ogni secondo è scandito dal suo esser dentro, come...
...anima fusa nella mia anima,
..infierisci su di me buondio,quando ...
nei suoi occhi vedo, come dietro ferri...
... l'amor per me lasciato a soffrire in una prigione,
..prigioniero da nn mostrare,
..misero sospiro da soffocare...
..errore da cancellare...
..lei non è per te mi ripeti,ed io annuisco addolorato..........
dio mio,perchè mi fai questo
qual altr sofferenza meriterei..
qual 'altra punizione piu' crudele la tua onnipotenza poteva
riservarmi....
amore ...amore...amore...
immenso amore......
abbi pietà di me signore.....,
recidi le radici di questo cuore ,
e donalo a chi della vita è innamorato...
..........
.........ti amo
Ciatu chinu d'amuri
Ciatu meiu,
ciatu chinu d'amuri,
ti offru lu me' cori
nsinu a quannu la me' vita nun mori.
Ciatu meiu,
ciatu chinu di veru amuri,
ti offru l'alma mia
nsinu a quannu nun tramunta lu me' suli.
Ciauru di ciuri,
sapuri di meli,
ju vinni supra a sta terra
pi sirviri a tia,
cha allumini di biddizza
la strata cha caminu cu stanchizza
e soni l'arpa di l'allegrizza
pi dunari piaciri all'anima mia
cha nun è chiu afflitta di tristizza.
Ciaurusu,
sapurusu
e inebrianti meli,
Ju nascii
pi serviri a tia
picchi sugnu lu to' divotu
cavaleri.
Franciscu Ministreddu Puitanti D'amuri
Mi guardi,
I tuoi occhi carezzano la mia voglia di baci,
stuzzicano i miei pensieri d’animale,
sento il tuo respiro sul mio,
mi trattengo in un sospiro , ,
pulsa forte il mio esser uomo,
la tua presenza ne innalza la fierezza ..
il profumo del tuo esser donna,
inebria i pensieri miei
e li trasforma in fantasie,
il mio freno molla gia’ la sua stretta presa..
la mia bocca affamata di femmina
cerca la tua pelle delicata e saporita ,
sale il profumo del tuo umore,
mi copri di te come la notte copre le terre calde,
affondo in te ,nelle tue forme di venere,
in cerca di quel luogo che da la luce che da’ la vita,
,mani ansiose esplorano ogni tuo lembo di pelle di raso,
sale la febbre,adesso tutto ha un unico sapore,
cerchi le mie labbra con la voglia di un bimbo in cerca del seno,
ti cedo il mio fiato affinche sia uno solo col tuo ormai ansimante,
sono dentro di te ,
sono adesso siamo una cosa sola,
una sola carne calda che freme ad un solo ritmo,
ti avvicino a me,poi ti allontano da me...
ad un ritmo sempre piu veloce ed insistente..
i sensi ci guidano, abbiam perso ogni controllo..
ci culliamo in un movimento ignaro ,
fatto di ondate di piacere che ci insanguinano ..
adesso piu veloce,adesso piu lento ,
sei nelle mie membra ,sono nel tuo cervello.
Il sangue nelle vene mi scorre violento..
Carne anima e piacere mischiati nella piu bella delle guerre....
Adesso il fremere si fa piu’ forte al pari del vibrare dei nostri corpi,
il tuo corpo scotta di piacere ,i tuoi gemiti sembran incitare
la bestia in me...
vibriamo ancora insieme al giungere di una calda emozione,
la lotta sta per finire, esplodo dentro il tuo esser donna
i due corpi son stretti l’uno pronto a svuotar se per riempire l’altro,
..aspro premio ad una dolce lotta ...
Le membra si rilassano,i sapori ormai son confusi ,i pensieri son cancellati,
nessun vincitore,
tutti e due vincitori ,sussurra di dolci parole
adesso prendon il posto di soavi gemiti....
paghi della dura lotta,ci accucciamo in un dolce riposo
in attesa che le forze tornino in noi per una nuova dolce guerra ...
............ti amo
La solitudine corre
lascia le sue orme andare
e indifferente guarda
l'asfalto calpestato
da scarpe
che rinnegano sogni
melodiosi
curvando il capo
al nascere del buio
frizzante
colto dal vento
e romanzi
rilassanti
letti
cancellando le paure
con il fumo dei silenzi
Non sappiamo
come vive un barbone
cosa prova quando nessuno lo assiste
quando passa inosservato
tutte le volte che sfilano
di fronte a cani
cartoni
gli unici appoggi
della sua umiliazione
indegna per la finzione
del mezzo che aspetta
portandolo a destinazione
e non sapere
com'è fatto
se ha un cuore
un'anima
per vedersi togliere
anche quello che non ha
Solo pochi passi per salire in cielo
e d'improvviso il silenzio mi avvolge
e il mondo sembra fermarsi.
Leggero e silente come una nuvola;
un punto nello spazio.
Si allarga la mia vela e
il respiro si fonde col mondo
e lento dipingo il cielo
sulle ali dell'aria.
Sospeso inseguo un pensiero mentre
il vento di nuova vita scuote il petto.
L'infinito dissolve il tempo
e gli occhi tesoreggiano la libertà.
Un bagliore.
Ed è il ritorno alla realtà...
Giunge l'autunno che mi parla di te,
profuma di nebbia e di noci.
Preparo il mio letto con coperte di foglie secche così
che io colga le tue ciglia sol per me.
Argento sui capelli e sul viso un affanno in più,
il tempo ha l'andatura più veloce di me
e guardo il mio cielo mi ricorda che è arrivato il tempo per me
di andare, andare via lontano...
E partirò prendendo la mia vita così com'è
e non mi volterò a guardare troppo i tuoi silenzi su di me
come una domanda al vento...
Cavalcherò le ali dell'autunno e giungerò alla conclusione che
tutto quello che chiedevo era chiuso dentro me:
andare, andare via lontano....
Pioggia che purissima dal cielo scendi giù
lava via da me il tempo del rimpianto che non ho scordato mai:
è la mia richiesta al cielo.
Vento che scateni la tempesta dentro me, sciogli i miei perchè...
Oggi sento forte il richiamo di lei
ma è come andata via lontano...
Pende da un ramo una ragnatela
sembra quasi un asterisco tra quei rami...
Mi porta alla mente un pensiero antico del mio cuore:
andare, andare via lontano...
La stanza
ha l'eco che ritorna vuota di parole
e poi di lei s'intrama agli occhi della sera
la voce muta delle labbra al vetro
un graffio
che m'inchioda al suo silenzio
a non dire altro se non di come renda sale il mare
nei resti di maree
quando l'onda mi somiglia
e non da pane al pane ne vino al commensale
partito dalla sosta al cielo
Diletto il grano nei grembi al vento già maturi
la falce d'oro nell'attesa
e la tua mano
che non ha saputo cogliere la mia.




