Pasta fresca
sbattuta in faccia
mi ha fatto comprimere l'aria nell'abitacolo
acqua
farina
uova
un pizzico di sale
e le tue mani
e da gran illuso la stendo
fino allo spessore più sottile
immensa tanto da coprirmi
mattarello delle mie brame
fa' che la trama non laceri la speranza
che la sfoglia sia liscia come velluto
grande
ancora e ancora
che copra la mia casa
quella senza tetto
e come lenzuolo color grano
sul filo disteso tra il vento
cuoce al sole
ora che la sua ombra sovrasta la valle
lo rileggo tornando a respirare:
" m i m a n c h i "
dovrei cercare
sperare di trovare
e recuperare
quel ricordo
quando il padre della madre
bagnava i suoi campi estivi
e l'acqua ghiacciata
fuggiva
da cilindri carcerieri
rinfrescando la terra
e dita caoline
di mani e piedi
di un bimbo
che voleva inquinarsi
di vita...
...afferravano la leva del comando
per spargere linfa chiara
sull'argilla ancor secca
sole riposa
e lascia bere
le zolle assetate
dell'anima di fosso
che circonda
il mio gioco
Che bella sei,
al sicuro da rughe,
col viso appoggiato
addosso all’anima che ho,
dal dentro,
che rammemori di te,
non di un giorno più vecchia
di quando t’incontrò.
Bella e sicura,
dal suo dentro come dietro a un vetro
mentre il tempo tutto sarà passato
proprio come la pioggia
che in gocce i vetri bacia
ma solo da un lato.
Una mattina come tante
con il sole che entra
tra le persiane
lei nuda su quel letto
stimola la mia fantasia.
Mio Dio come la desidero!
Spio le sue forme sensuali
e un brivido mi assale intenso.
La voglio mia e subito.
Con prepotenza
la stringo forte a me
lei si lascia strapazzare
e si concede dolcemente
non resisto
adesso
la voglio mia!
Leggende di dame e cavalieri
Cattedrali castelli
Da Parigi a Chartres Rouen Colonia Praga Cracovia
Draghi Chimere Grifoni
Osservano orizzonti di Medio Evo lontano
Guardiani del cielo
Minaccia ai nemici
Doccioni di pietra ghignanti
Sotto cieli freddi del Nord
gettano al suolo l'argento di un'acqua di nubi di piombo
Neve sciolta in rivoli
che gela toccando la terra
Scrutano dall'alto maligne
pronte a gettar peccatori nell'inferno di Bosch
Rintoccano campane di cattedrali
e tornano statiche funzionali gorgolle
Regalando a pinnacoli archi rampanti navate svettanti
la melodia di un organo
per unire terra e cielo
verso un dio che dimora in alto.....lontano
Quello che sento,
che tocca il tuo cuore
che sfiora l'incanto d'un attimo
librato nei colori d'un sogno.
Due secchi di vento
in fondo al cassetto
e l'anima annodata ad una sola ala d'angelo.
Chiedo l'ignoto,
chiedo la libertà,
chiedo amore in questo deserto arido.
Disegnerò la pioggia sui muri freddi,
imparerò a danzare da sola,
fin quando sarà musica
e la luce ucciderà la notte.
Potrò vestirmi di sole
baciare le tue gote tiepide
adornarmi di petali di rose
e distendermi all'ombra della vita
con te amor mio.







