Nebbia fitta che oscura il grande canale
rallenta il passo tra le calli veneziane,
d’improvviso solare e potente lui appare.
Veste i panni dell’elettricista, veste i panni del muratore
ha la tuta blu, squarcia con luce immensa
Il freddo oblio ripiegando su di noi povera coppia
di viandanti in cerca di approdo.
Improvviso calore scende sulle menti e lo seguiamo
nel suo cammino tra rialto e Santa Lucia
seminando germogli di vita.
Diventa rivoluzionario il più grande di tutti i tempi
Indica la strada a piccoli e grandi,
imponendo le sue mani sulla tecnologia
trasformandola in umana passione frutto di debolezza,
liberandola dalla schiavitù dell’assuefazione
riportando in terra spirito di pace e di serenità.
Ho sognato un rivoluzionario che liberasse il mondo
Ho sognato un uomo che fosse il più grande
Si era Lui, ho sognato Gesù.-
questi versi li ho tratti da un sogno, un sogno reale e confesso che in 40 anni è la prima volta che mi capita, non voglio dare alcun significato,lascio a voi cari amici una libera interpretazione, una poesia che ersonalmente non avrei mai pensato di poter scrivere.
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