Innalzami sulla linea semplice
dammi la forza nelle ore sole
sono bisognoso di verità
di abbracci veri
non scivolosi
ho bisogno delle tue mani
per sorreggere il credere
sono scarno di luce
ho costruito un muro
per impedire al dolore
di trafiggermi ancora
ma ne ho bisogno
dell'impatto violento
dei tuoi profumi
delle labbra che sorridono
di carezze in naftalina
ne ho ricordi soli
perchè la passione come un'acquerello
sotto la pioggia
mescola i colori
li annacqua.
Sei tu quella
mia luce
che in me riflette
e tace
che nel suo bianco
raggio
muta si compiace.
E bella di una luce
l’anima mia
vive
leggera si muove
fra i fiori
e le stelle.
La mente non ode
il tempo che
scorre,
innocuo non
nuoce
alla splendida
luce.
Veglierò sui tuoi sogni
Coccolerò i tuoi sospiri
Raccoglierò i tuoi baci
e curerò le tue ansie,
senza chiedere niente
in cambio,
perchè la riconoscenza mia,
più grande,
sarà vedere un tuo sorriso,
sarà saperti felice
per il solo fatto di stare
al mio fianco
in questo breve viaggio
che è la vita.
La luce del giorno si accende.
Si sentono suoni e rumori
di una città in movimento
vocio di gente
in corsa col tempo
pianti di bimbi
in cerca di abbracci.
Echi dispersi nel vuoto
portati via dal vento.
Musica d'ascolto
di una vita senza tregua.
si muovono i limiti
dilatati seni che respirano
dilatata paura di superarsi
scivolando le rive
è di un vento pellegrino
la mano che mi tocca la mente
cammino su pensieri di vetro
pietra in cenere
come la duna
che non trova pace
né ventre di terra
Molti scansavano sguardi
alla villa di cartone monouso
solo un gatto per stufa
tre sacchetti con vita raccolta
abbracciati con amore
e sogni riscaldati dal vino
lo portavano
alla tavola vera
la finestra con gerani cadenti
colorava quel cuore solo
ma lui sognava, amava
quei ricordi che nella notte
lo portavano al giorno
poi il trasloco sottobraccio la casa
e un respiro d'aria gelida
davanti a una vetrina
rifletteva la sua solitudine
accende un mozzicone
colpo di tosse
e ci saluta.
Vedo solo la
cornice
che mi nasconde
il quadro
raffinata certo,
di purpureo raso.
Negli angoli talvolta
scorgo di rimando
un tuo riflesso opaco
e il colorato telo
ma inesorabilmente
ancora non ti vedo.
Che tu nascosta stai
come un riflesso
specchio
che inganna gli
occhi miei
con luccichii
di vetro.
Ruggine di sole
nell'aria scivola
dai tetti delle croci,
color di giglio rancido si calpesta
fra le mani dell'amata poesia.
La fuliggine, stradina che si veste,
campana a morto sale
senza scarpe dov'erano i mirtilli
la scorsa estate;
dai tetti delle tane le foglie
di un piacere da briganti.
(2011)
Vai amico mio
per le strade
di questa città
questo pò
di vita
chi ce la regalerà ?
Non ho acettato
le tue
amnesie
non ho accettato
le tue compagnie
te ne ritorni
a casa
stanco
dopo
una giornata di lavoro.
Corri amico mio
domani ci risveglieremo
almeno
per una volta vincenti
e contenti.
In questa città
vai amico mio
anche se sei solo
ricordati che anche
la vita è sola
eppure vive
senza chiedersi mai
perchè.
Vive e rinasce
come un fiore
come un poeta
di dolci canzoni
la vita non può
fare altro che vivere
tu amico mio
sei come la vita
prendila cosi
Come vorrei
che il mio sguardo
incontrasse il tuo sguardo.
Come vorrei perdermi
nella dolcezza
del tuo abbraccio.
Come vorrei odorare
il profumo della tua pelle.
Come vorrei sentire
il sapore di un tuo bacio.
Come vorrei addormentarmi
tra le tue braccia,
solo allora, mi sentirei
al sicuro dalle cattiverie
del mondo.
Ho sognato
di poter camminare
tra le nuvole
ho sognato
un brivido caldo
sul mio corpo
e luce che entra
negli occhi.
Ho sognato
di sentirmi regina
di un abbraccio,
ho sognato
la favola mia!
Mi sono svegliata
era solo un sogno.
Ma nessuna luce
negli occhi!
La vita vive
nelle geometrie
e tu, graziosa,
accarezzi il sole
coi balzi rapidi,
con le capriole,
balli nel vento
di fiore in fiore.
Un fiorellino ti vide,
o bella,
che ai suoi occhi
sembrasti stella
ma tu veloce
partisti in volo
per altro nido,
per altro luogo.
Il fiorellino rimasto solo,
deluso chiese
di potere un volo
e il sole amico,
capito il senso,
lo vece bello
violare il vento.
E tu raggiunse
ch’eri sfinita
che su una pietra
t’eri posata
Il sole alto
nel cielo immenso
incendiò l’aria,
si fermò il tempo
Fece coi petali
una coperta
del cuore suo
il tuo guanciale
e quando agile
tu ripartisti
lui felice
tornò alla terra.
Invidio la pianura
che assiste le tue rughe
e le sorde rugiade
che si affacciano rosse
fra il silenzio e la tua ombra.
Mi appaga
il tuo paterno calore
che si spalanca quotidiano
ad ogni respiro.
Prima d'esserti lontana
ho chiuso tutto l'incenso del tuo amore
in uno sguardo di coraggio.
Mi basta
una nudità di fiume
ed un trionfo di flauti
per maturare la tua presenza
oltre confine.
Di sublimi ricordi...
la mia anima si disseterà..
di melensi tormenti
il mio mesto viver gioirà...
. ....io non morirò..
l'amor mio per te
sempre e per sempre
in me coltiverò...
Alte mura invalicabili,
il tuo muto orgoglio
ancora innalzerà...
..per tener lontano
ciò che anche la tua ragione
non vuol sia perduto.....
…...ti amo




