Finta è..........la mia vitarianimo la speranza a ogni rintocco del viverele narro fiabe lontanele porgo la mia spallaper un cammino migliorementre si addormenta il giornopreparo nuovi sospiri per il domanie baci in filapronti per il mio soffio nuovouno ad unoalla tua fronteunica medicinain gradodi guarirmirimandami quei baci.
Le stagioni cambiano i panorami.
E' inutile aspettare lo stesso fiore
non è un artista di origami
il tempo, ma un folle scultore indeciso.
Continuamente trasforma la sua creta
e con un tocco può cambiarne il senso
svelare il mistero che ti inquieta
o tramutare la certezza in dubbio
Maturazioni, ricicli o impasti
e quando scendi dall'arcobaleno
trovi diverso quello che lasciasti
e quel che sembrava ovvio, non capisci.
Eppure abbracci l'illusione di un momento
e ancora vivi lo stupore delle cose
ma l'epilogo è nel deterioramento
che tutto assale in un fetido declino.
Cerco in te
Quello che c’è
Cerco nel mondo quello che è
Quello che sa
solo di te
E cercherò
Oltre chi sa
Se quella meta
Sa Dove sarà
Quello che
Sa solo di te
E pure che
Non sia di te
Ma son ricordi di sale
Su te
Ma non so che
Cosa è
Ma so solo che
il mondo appartiene a te
Per me
Languidii sensoriali,
eleggon tiranni
meditanti mix
nella quiete d'un lago.
E fluisce lì
intrecciante diramare,
caotici trip
dall'itaca persa,
dove il scucire
divenne fusto carnale,
contro marce radici
schemi del remoto oblio.
Ora
Affiora il migrare,
mistiche estensioni,
le sfumature
d'un ceppo sciolto;
attraccando
in disarmanti esili
meandri celati,irrisolti;
è groviglio neuronale
da spremere
da saziarsi
quest'infinita linfa
profumata di libertà.
I poeti s'immergono nella solitudine
e vanno dove li porta il cuore
elevando lo Spirito Santo
chinandosi ai suoi piedi
che bacio
e non dimentico
i suoi segni
miracolosi
nelle pieghe
della mia pazienza
che a tratti mi sorprende
alla fine del di
Sul finir di un sorriso
lascia cadere morenti, le dita
rigando ogni alba perduta
aggrappato a ogni amor vissuto.
E cerca armonia
in ogni anima tremante
come fuoco di una candela
respirando giorni di giovinezza
tra virgulti turbamenti.
Sovente invece
lascia pagine bianche
anche se nel cuore
gli esplodono parole nuove
per il ritrovato
o sperduto amore.
Crescerò con la mente per sollevare aridi pensieri stravolgendo cellule danneggiate dal tempo.
Lascerò le mie stanze vuote nel silenzio dei mie passi dove potranno correre pensieri portando via linfa per questa mente che non sa mentirmi.
Sono pensieri a sollevare il morale mentre il nostro corpo avanzando nel tempo ascolta le sue parole
di solitudine.
Un ricciolo si lascia cadere
sulla mia fronte corrugata,
sulla pelle arrossata e salata,
sull’occhio triste, intelligente.
Si lascia dondolare nel vento umido,
in questa bellezza selvatica, aspra, un po’ ligure,
ignara della sensibilità della cornea.
La marea proietta il tuo sorriso ebbro
sul dorso della mia mano, fra le dita,
lo riflette sulla mia ombra blu,
sulla luna, sulla corteccia dell’ulivo.
È scesa la sera in questa marina d’autunno
si è avvicinata dolce e triste,
conscia e benevola, comprensiva,
decisa a lasciarsi vincere dalla tenerezza,
dal legno di noce,
dalle stelle e dal conforto,
dall’orgoglio smeraldo e rubino,
dalle mie dita secche:
troppo contadine e ladre per indicare
troppo tristi
per il tuo profilo di donna da amare.
Nel buio della vita
cerco spazi di luce
per colmare il dolore
che trafigge il cuore!
Mi aggiro con animo
vagabondo
nella stanza
in penombra
mentre una morsa
mi stringe il petto.
Uno spiraglio di luce
mi giunge improvviso
illuminando
i miei occhi tristi
bagnati dalle lacrime!
Spiragli di luce
danzano
nella stanza semibuia
Profumo di rose
inebria l’attesa.
Lacrime che scendono
lentamente sulle gote
e inumidiscono le salate labbra.
Visi intorno,attendono,scrutano.
Antiche urla.
Cordoni tagliati.
Ombre scure
che adombrano
i recenti pensieri.
Fremiti, lamenti.
Un vagito
Abbracci,
lacrime di gioia.
L’inno alla vita
Ridona amore
Sorrisi
E nuove speranze.
Corre la vita
chissà dove andrà
dove ci porterà
in quale universo
assetato di sesso
e vanità
discorsi buttati al vento
che non hanno un appiglio
per essere veri
a riportare la pace
nel mondo
guarire
gli ammalati
che non credono in Dio
perdendo la strada
della giustizia
sopraffatta
dal male
peso maggiore
infinito
come il ciel







