Scendo in sguardo
lungo le pieghe
della mia stanchezza
le conto
incoraggio i muscoli
a flettersi ancora
per stringerti alle pareti del mio corpo
solo una lieve carezza
il sogno mi concede
ma io ti amo anche immobile
con occhi chiusi vedo i tuoi colori
sono impressi sulla scorza del mio cuore
come un tatuaggio indelebile
nel tuo respiro morirò.
Nuvole gonfie
smorzano il giorno
negano l’orizzonte
all’ultimo tramonto.
Il vento freddo
dal passato
riporta vivi
al cuore,
i colori
dell’autunno.
Insensibile prato
d’alberi scossi
silenziose foglie
spargono,
dall’immenso campo
rivoltato,
umido s’alza
un vagito di
terra.
Arrivò tra il fruscio
degli ulivi in festa
il dolce vento
che soffiando sul tuo
labile lume ti condusse
per mano, alle porte
dell'ultimo sospiro.
Avvolta tra i ricordi
di chi tanto hai amato
sfuggi al tempo.
Mentre sulla mano tua
riluce il dolore
di un'ultima lacrima
dell'uomo che con un filo d'oro
ti legò al petto.
Custode tu per sempre
dell'unico suo amore.
Altro non resta
sul tuo volto
che un silente sorriso
mentre l'azzurro degli occhi tuoi,
lucente come il tuo nome,
ormai si spegne
e ci spinge inermi al doloroso
addio.
-
-
Ode per te, triste pagliaccio mio
che ritto stai li, sul palco intriso di odori, inganni e luce soffusa.
- Ti vedo, assai coperto di trucco sul tuo candido viso.
-
- Ricevi gli aplausi di gente ignara e triste
-
dai, ridi, fai trucchi, ora saltella.
-
Guarda, scintille negli occhi, mai viste.
-
continua, su, fai l'esibizione più bella.
-
Siamo quasi arrivati, è la finale,
-
chiudi con charme e eleganza innata
-
da povero clown.
-
Ecco, il momento cruciale
-
chinati basso, con quel trionfo
-
cosi teatrale.
-
Ora è tardi, andiamo amico così caro
-
Non ti girare, sono qui, compagno ignaro
-
che in cambio di tanti sinceri sorrisi
-
io, la solitudine,
-
con te di restare per sempre...promisi!
-
Sei immenso
-
Sei in ogni cuore
-
in ogni creatura vivente
-
come granellino di sabbia
-
nel tempo diventi perla lucente.
-
-
Sei infinito
-
Sei ogni mio pensiero
-
Anche in quello non ancor nato
-
Sei raggio di luce
-
fuoco sublime,dal gelo eterno strappato.
-
Sei sentimento radioso
-
Arcobaleno e rugiada di notte
-
Sei la musica,ritmo,profumo di vita
-
sei mare burrascoso,profondo.
-
Sei nell'atto finale del sacro amore,mistero velato.
-
Sei tutto!
-
L'immenso e L'infinito
-
Sei voragine aperta,nell' essere mio
-
carezza farfalla dal mio bambino
- semplicemente ,sei Tu,ti chiamano- DIO!!!
Le mani bianche
come il pane
corpo esile di grano,
ricordo il tuo
profumo
l’abbraccio puro
dell’amore.
Succhi di macine
i ricordi
cerchi intorno al
fuoco
il tuo dolore muto
visse un tempo
sempre nuovo.
La vita tua
un sapore antico
occhi tristi di bambina
quando quello
che prendesti
tante volte andò
in rovina.
Mamma, guardati
allo specchio
stringi in pugno
quel che hai
sono il cielo
le tue mani
mari azzurri
gli occhi tuoi.
Cuore trafitto dal tuo sguardo,
immagini si sovrappongono nell’iride
e saettano, zigrinando arabeschi.
Si allarga,
insensibile alla mia supplica,
ancor il tuo sorriso:
“Lasciami sognare di averti
ostaggio dei mie sensi!
Non negare al mio cuore la
guarigione che solo un tuo bacio
officerebbe in me!"
Fuori il cielo piange in silenzio.
Racconta storie di tempi ancestrali,
metronomo d’etere
noncurante delle nostre vite.
Continua ad indicarmi, solenne, la via
e mi dissolvo, sospeso nel tempo.
Sei come un velo ricamato dolce amore,
colori la volta del cielo
anche quand’esso è pesante!
L’imago è un lampo negli occhi:
anche oggi mi accorgo di
non riuscire a
scrutarti nel profondo...
Piange il mio cuore
quando leggo
il velo di tristezza
che attraversa
il dolce viso.
Piange e impotente
si dispera.
E' il mio cuore
impazzito di battiti
che aspetta
il brillare dei tuoi occhi
il tuo dolce sorriso.
Il tuo sorriso
che cura
che fa rinascere
anche un cuore
che piange!
Ed eri tu la mia allegria
di una estate andata male
cerchiamo la pace
nelle risate.
Il mondo però è cattivo
di gente che parla senza pensare
devi sempre dare
questa è la realtà.
Vogliamo la nostra vita
ci siamo stancati delle false promesse
devono capire che la storia siamo noi
siamo solo noi.
Kore regge la sua veste
adagiata sull’esile braccio:
ti somiglia nello sguardo
intento ad osservare il futuro
anche quando si è fatta sera.
Chiudi gli occhi e
ascolta il suono
riposante del tuo cuore.
Non nascondere al mondo
ed al mio sguardo
l’enigmatico sorriso
incastonato sul tuo viso!
Quattro chiese circolari,
e il segreto dell'alba mi appare
innalzato tra le spighe di colza.
Con occhi chiusi le nubi di latta
se ne stanno andando in bell'ordine,
ma nel vento ancora vibrano
di chiamata
sinistri suoni.
Il petto respira, diffonde una luce
scudo di guerre templari.
(2011)
Sono ancora solo,
colmo di ore perdute.
Alzatevi dal lago, spade e lance!
Infilzate le meduse in questa pioggia,
voi cipressi di un altro mondo!
Sarò una pozza di gigli
con dentro una specie di sirena,
una volta scesa dall'arca
la notte.
(2011)



