Addormentati Laura e prova a sognare

lascia il mondo alla finestra

e l’amore alla fortuna.

Batte forte il tuo cuore

come violino d’estate ,

corde di seta si piegano

come grano nel vento.

Orgogliosa la luna

che come una signora si mostra solo a metà,

lo sa anche il vento che stasera se ne va’ via.

Sospirano i giovani amanti

il loro amore rimbalza tra i palazzi

ma tu non te ne curar,

la tua vita è solo un bicchiere di neve

è un clown che fa le capriole.

Chissà perchè gli uomini si rifugiano nei sogni

quando basterebbe amarsi di più?

Stringi i pugni Laura e continua a sognare

in questo mondo ci si muove a fatica,

tu vulcano d’idee in una pianura di sentimenti

tu che hai perso l’amore per paura della vita.

Rischiara la tua stanza un lampo

come fece il mio amore per la tua vita,

sangue e pioggia allagano gli occhi

queste lacrime bagnano una vita che galleggia.

Cade una goccia,

scivola una lacrima

è il mare che ti aspetta.

Dormi Laura e non pensare che questa sia per te.

Amarsi è condividere la neve che scivola in un giorno di primavera,

amore di sapone,

svanito come schiuma.

Fuori è nato il giorno

Sarà un Natale di speranza.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: enrico vergoni  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Il signor Camillo

dal portamento fiero

camminò nella vita

con sicurezza e volontà

fin da ragazzino,

quando il destino

volle per se il suo braccio destro

Allontanato di casa per la vergogna

da colui che

generato lo aveva

partì con il cuore colmo di dolore

con negli occhi la sfida

di chi vuol riuscire ad ogni costo

Lo incontrai la prima volta

oltre trent'anni fa

mi innamorai del suo sorriso radioso

dei suoi occhi belli e profondi

mi strinse con forza la mano

quella mano grande

che mi guido in tempi futuri

come fosse un padre

Nacque un'intesa speciale

qualcosa da subito ci unì

pendevo dalle sue labbra

nei racconti della sua vita

cresciuto tra i partigiani

nella terra piemontese

patria del buon vino

e della “tonda gentile”

Passavano gli anni nel fumo

che il tempo lascia dal treno

che via lo porta

divenne per me nella realtà

un padre

quando il mio in cielo volò

Chiamarlo papà era così naturale,

lasciava ricordi sereni ovunque

ed a chiunque lo conosceva

amato e rispettato

adorato dai nipoti

un padre severo ed amorevole

un marito devoto

vive nel cuore mio ora e sempre

ed ora dal cielo

continua a sorridere fiero

perchè la sua vita

è stata una vittoria



 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Sei partito
con orgoglio
in terra straniera
a dare aiuto e conforto
a chi di te aveva bisogno
a casa hai lasciato
tua moglie
la tua fidanzata
tuo figlio
gli amici
i tuoi cari
hai lasciato
il tuo gatto
il tuo cane
aspettando quell'abbraccio
e un felice ritorno.
Di una bandiera
coperta
la tua bara...
applaude 
il tuo ritorno.

dedicata ai soldati che non ritornano
 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dissetarmi delle tue attenzioni
non potrò
ho provato a divincolarmi da te
ma il tentativo
non ha funzionato
neanche nelle viscere della terra
e in sguardi fissi penetranti
Tu sei l'unico a cui tengo
il mio cuore
la mia anima
tutto appartiene a te
come è stato
e sempre sarà
Ti amo
e mai perderti vorrò

Scritta due anni fa


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi alzo e vado a fare la spesa
in un negozietto a due passi da casa.

La signora che lo governa, quando ero bambino,
mi riempiva di complimenti.
Sembrava ammirare la mia precoce educazione (formalità)
troppo slegata dalla mia pelle chiara e pulita da bambino qu alunque.

La sua meraviglia cessò nel momento in cui iniziai
ad avere i primi accenni di acne e baffi.
Insomma, una faccia degna della mia inalterata educazione di base.

Quest'oggi la signora, per qualche ignoto motivo personale,
non mi saluta mentre esco dal negozietto.

Probabilmente la rabbia l'avrà condotta
a un discorso negativo poco ponderato
sulla vita e sul mondo,
magari sul modo sbagliato di pensare e comportarsi della gente
e, sono certo,
in quel discorso, vero per un giorno al massimo,
avrà incluso anche me.
Ne sono più che sicuro.

Torno a casa con una busta della spesa nella mano sinistra
usando la destra per mangiare un Tronky.
Proprio mentre sto per dare l'ultimo morso,
quello su cui avevo puntato tutto il mio piacere,
il Tronky mi cade sull'asfalto polveroso.

Il primo pensiero che mi salta in mente e che mi atterra come
una spada nel fianco è:
"Quel pezzo di Tronky valeva più della vita della signora che me
lo ha venduto?
Più di tutti i suoi sospiri, i suoi inganni, i suoi sogni, i suoi
discorsi apocalittici..."

Mi guardo dall'alto come un insetto...
Vorrei tornare indietro ed abbracciarla
perché non posso pensare le cose che sputo,
devo per forza donare un paio d'ali a quell'insetto...

Ma tanto domani sarà come sempre

pago
resto

grazie
prego

arrivederci
arrivederci

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Kenji  

Questo autore ha pubblicato 154 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se abbassi il volume vorrei dirti...                       "riprova domani sono occupata"
volevo giocare con te                                             "si a nascondino"
va bene ma esci di li                                              "fossi matta"
perche non lo sei?                                                 "scherzi col fuoco"
si fochino fochino anzi acqua                              "è presto ancora"
solo due parole                                                      "una"
perchè?                                                                    "non so risponderti"
voglio vivere                                                             "allora nasconditi"
sei spiritosa stasera                                              "ahahahahaha"
avevo bisogno di un sorriso                                 " uffa me ne vado"
grazie!


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

davvero vuoi sapere ??
davvero vuoi una tesi
che giustifichi le tue ipotesi ??
davvero vuoi un uguale
in mezzo alla bufera dei piu’ e dei meno ??
davvero vuoi eleminare parentesi e frazioni ??
davvero vuoi una sintesi ??
una risposta ai tuoi perche’ ??
una fine alle tue pene ??
un piatto caldo ??
un letto soffice ??
amore ??
pace ??
serenita’ ??
allora alza le vele
getta l’ancora
stappa la migliore bottiglia
versatene un bicchiere
butta il resto
dopodiche’ molto lentamente
ricomponi il tuo sorriso
chiudi gli occhi
e pronunciando il tuo disgusto
premi il grilletto
oppure emetti
un sonoro rutto.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Vieni
  mio dolcissimo
  amore.
Voglio solo
   guardarti
 senza toccarti.
Perdermi
nell'immenso
        dei tuoi occhi.
Sai amore
     è un pò
che volevo dirtelo
    ora
che siamo soli
  è arrivato il momento.
Senza te
              amore
     son perso,
dimmi un pò!
    Come posso stare
  senza avere in mente
il tuo viso 
                così delicato
e le tue forme
                 così provocanti?
Non ci dormo la notte
             penso sempre la prima volta
   quando mi guardasti
            curiosa
magari avrai pure pensato
   che sarei stato diverso.
          Ma i tuoi occhi
                     amore
    quel giorno brillarono
 ed io ne venni rapito
                                 per sempre.....
      


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

... Il tempo di un pensiero...

 

Tra la vita e la morte

Intercorre quell’incredibile

Quanto labile

Breve tempo

Di un pensiero;

 

 

Molto più breve

Di una cattiveria

Molto più lungo

Di una carezza…

 


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

Questo autore ha pubblicato 96 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Osservavo affascinata

le palline colorate

ammucchiate davanti a me

come in trance

incominciai a giocare

Esente da dolore

il corpo sentivo leggero

scivolavo in una pace

anelata da tempo

Veleggiavo

in tunnel simile a quelli

del luna park

sorridendo ai fasulli mostri

danzanti intorno a me

la paura non mi apparteneva più

Una luce accogliente

mi affascinava

volevo raggiungerla

ad ogni costo

nella mente squarci

di vita ancora

a me intorno

Figure che si affannavano

parlavano concitate

vedevo i miei figli

abbracciati lacrimosi

ai nonni

Percepivo il battere affannoso

del loro cuore

ma non vedevo te

che ignaro del mio dolore

lontano eri da noi

Mi lanciai verso la luce

bramavo aggrapparmi ad essa

una mano apparve

con dolce fermezza mi respingeva

una voce soave mi disse

non ora, non ancora”

 

Al risveglio da questo

folle viaggio

vidi un paio di occhi belli

ed arrossati dal pianto

ed due sorrisi lucenti

sentivo carezze tenere sul viso

ricambiai con lo sguardo

l'amore che sentivo

e sussurrando dissi

mai più piccoli miei”


RINGRAZIO DIO CHE MI HA RESPINTO
DONANDOMI UN'ALTRA POSSIBILITA'
 





 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Mi manchi amore, ti cercherei se fosse scritto
ma ho occhi troppo stanchi per inseguire il fato.
 
Mi manchi amore, ti ruberei se fossi ladro,
ma non mi chiamo Arsenio ed il mio cuore me lo vieta.
 
Mi manchi amore, ti scolpirei se fossi artista,
ma tu sei troppo bella ed io troppo imperfetto.
 
Mi manchi  amore, ti capirei se fossi lì,
ma c’è il mare di mezzo ed io non so nuotare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Erano i giorni del sole più alto
il tempo scorreva sui campi dorati
e il bimbo lanciava sassi nel lago.
 
Arrivò d’improvviso una nube assai cupa
la pioggia freddava il calore dei campi
e il bimbo correva a cercare riparo.
 
Non smise di piovere per almeno tre anni
l’acqua copriva tutto quanto il creato
e il bimbo nuotava cercando la casa.
 
S’interruppe di colpo il diluvio del cielo
la terra pian piano rivedeva la luce
e il bimbo ormai esausto si chiedeva dov’era.
 
Passarono gli anni: un po’ pioggia un po’ sole
deserto e palude a contender lo spazio
e il bimbo già uomo studiava il da farsi.
 
La guerra dei climi si spense un bel giorno
il sole stringeva la mano alla nube
e il bimbo canuto spirando gridava :
 
“Dio mio ce l’ho fatta, ecco qui la mia casa.”
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


“Sei seduto sul balcone di casa tua,
assopito al sole,
la testa fra le mani,
e pensi.
Apri gli occhi per un attimo
e ti fissi ad osservare
una piccola
formica
nera.
La segui per un po’
nel suo cammino,
poi,
all’improvviso,
il tuo piede scatta,
ormai indipendente
al volere.
Nello spazio di un secondo,
forse meno,
si trova sopra di lei
teso dalla volontà
di uccidere.
Stomp!!
Tornato in te sollevi il piede
con l’atavico desiderio
di guardare la morte
attraverso la morte.
Ma è viva.
Si incammina.
Claudicante.
Decisa a sopravvivere,
ferma nel suo istinto,
cieca
come mai è stata prima.
La guardi e provi una fitta
al nervo ottico,
ma sei mosso dalla sua
determinazione,
è ancestrale.
Allora decidi di salvarla.
Poi,
distratto dai tuoi pensieri,
forse rapito
da un desiderio più grande,
la perdi di vista.
Ma lei cammina
cammina,
abbandonata,
atavica,
forse rapita
da un destino più grande.
Lei non ti è grata,
non è commossa,
non capisce che tu l’hai salvata.
Ma siccome ogni causa
ha un effetto,
la formica zoppa
sviluppa il gene dell’una tantum.
Cosa vuol dire?
È tutta una coincidenza,
il risultato di una comunicabilità
impossibile,
il risultato di un nervo fragile,
che cede ai moti dell’inconscio.
La natura, quindi,
in un impeto di solidarietà,
ha regalato il  dono dei grandi,
l’essere magnetico, l’intelligenza.
Quelle che contraddistinsero Napoleone,
per intenderci.
La formica, quindi,
si moltiplica in un esercito di formiche
che,
guidate da un vecchio zoppo,
punta diritto,
freneticamente,
all’adempimento della sua missione.
C’è un gene impazzito
nel DNA.
Lo stuolo delle formiche, ora,
ti entra in casa,
si moltiplica,
si moltiplica.
In un attimo sono già imbattibili.
Una generazione di mostri,
prodotti dall’odio,
sta divorando la tua famiglia,
sta pian piano divorando anche te.
Come spiegarti, adesso,
che non c’è più niente da fare?
che la colpa è solo tua?
È difficile, lo so.
Era un po’ come spiegare
alla formica
che non sei stato tu a calpestarla,
che era stato il tuo inconscio,
che tu in realtà hai voluto
solo salvarla”
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ci incamminammo per le strade del cuore
senza sapere, senza capire
e se ci facemmo del bene o del male
non lo comprendemmo noi, prima di vivere

Era inverno e tanta neve
gelava queste vite
io non ti conoscevo
a te che eri, dell'inverno mio, l'estate

e fosti tu a scrivermi:

ho un sogno dentro ad un cassetto
che ti assomiglia
mi sembra ragionevole, perfetto
e tuo, è mio, è nostro
in me s' impigliò e in noi ora,
se vuoi s'impiglia.

ed io  risposi mi va bene...
ma poi, mi lasciasti solo
a cercare di continuare
il nostro strano volo.

E adesso?

Io l'ho sognato
mille notti ancora
lui mi rimane sempre senza parola
solo, col mio dolore qui alla gola.

e quello che ti muore dentro è
che ti pensai  come Amore,
 e come Amore che più non c'è
che ora fai male...

Perchè il contatto con il mondo vero
è un attimo che sfianca
ed ora che non ci sei più tu 
eterea, ma quasi reale...

ora questa tu...
mi manca...si mi manca...





__________________________________________________________________________________________________

Sofferenza del cuore da un mondo immaginario...

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: bruno leopardi  

Questo autore ha pubblicato 72 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Domani dirai
quello che ti detterà il cuore
parleranno le tue lacrime.
Forse allora lei capirà
che stai veramente male.
Prendi fiato...
Dopo un'ora di respiro
affannoso.
Poi parlerai da solo di lei...
Dove sei caro amore
proprio adesso
che la luna ha deciso di svegliarsi?
Lei non sà!
Delle tue notti insonni
perché in testa avevi lei.
Lo sà solamente Dio
con lui ci hai parlto,
un lungo discorso...
Una notte che non riuscivi a dormire
non sapevi come fare
per avvicinarla.
Si! Tutto questo le dirai domani
lo farai col cuore,
per il resto...
Parleranno le tue lacrime


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.