le parole sussurrate
con un filo di voce,
ricordo l'attesa
del giorno
e la carezza
della sera
senza sfiorare
le dolci labbra.
Nella mente
resta solo
desiderio di donna
dentro un sogno
meraviglioso
svanito
nel ricordo di
un amore.
E' il tuo sguardo
che scivola
sul mio corpo nudo
in attesa...
desiderio delle tue mani
dei miei confini esploratrici
morderti
e gustarti
lentamente...
come una fragola
ricoperta di panna
su un gelato
alla menta e cioccolato
e rinfrescare
la mia gola arsa
che cerca refrigerio
sentire vibrazioni
di me e di te
unica e suprema
sinfonia
che appaga i sensi
e la mente
occhi chiusi
in estasi
dolce risveglio
di passione
per poi ballare
un lento
al ritmo della nostra
canzone.
La vita è un genio.
Non una mediocrità
alla ricerca di ragioni per vivere al mattino.
La vita non ha un piano.
E' uno spirito che non ha bisogno
di bene o male.La vita è luce e acqua.
E si diletta ad andare in tutto il mondo in una sola volta.
Mediocri hanno il genio
ma non sanno
giocare come un bambino.I loro occhi sbirciano
attraverso i nodi nel recinto
ma sacrificano il loro desiderio
sugli altari tradizionali del senso comune
non lanciare la palla dalle colline
come la luna in arrivo
il sole va giù
senza preoccuparsi
di rompere le finestre che ti confinano.La vita getta intere montagne intorno
e trasforma le pietre miliari nelle sabbie mobili
e va giù con Atlantide
solo per venire di nuovo, come Moby Dick
vomitando stelle dal suo sfiatatoio.La mediocrità ha i suoi piedi ben piantati per terra.
E non va mai da nessuna parte che non conosca a memoria.
La mediocrità è allibita dai fiori.
Il genio ha sapore del frutto.
La vita è il tipo di fuoco
che non ha una radice
da aggiungere al nostro giardino
come una nuova parola del vocabolario.La mediocrità è precisa.
per il genio la grammatica è un sogno
di un alfabeto spirituale
che non viene utilizzato per prendere ordini.
Non ha ventisei parole per trovare l'ispirazione
come i gerani in vaso tutti in fila
solo per la libertà
essa estirpa come un giorno di gloria
denti di leone
cui vagabondaggio minaccia
a sopraffare il resto
con un desiderio
per i ricordi più felici dei senzatetto.
La mediocrità è una strada fiancheggiata dal percorso assasino.
La mediocrità scrive un grande poema.
Il genio consente la poesia si scrive da sola.
La mediocrità è firma della sua vanità.
come un lavoro ben fatto.
qualcosa da vendere
che sia mai appartenuto a nessuno
in primo luogo.
La vita è la generosità dello spazio
che le stelle ti soffiano in faccia
e ti dà gli occhi per vederle.
Non è mai legge la scritta sul muro
tra le linee
come fossili.
E 'paura del buio.
Riempie intere gallerie
con opere come arche
con due di ogni genere
che sono firmate, come tregue
fatte con la sua immaginazione
come se la fantasia
mantenesse la parola
a chi aveva paura di lei.
Ha perso nel labirinto
le sue impronte digitali.
Lascia troppe prove
sulla scena del crimine
e gira il genio
al cadere di una monetina
per allontanarsi con tutto
come la mente dietro a tutto.
La mediocrità canta come un canarino in una miniera di carbone.
Mediocrità vita
come se stesse
cercando un alibi
per qualcosa di mai fatto.
E 'più facile mentire su un peccato di omissione
piuttosto che dire la verità
Il genio vive all'aria aperta
dove tutto è ben nascosto
come un barattolo pieno di lucciole
senza coperchio.
Abbraccia la mediocrità
come un faro
ha paura di tutto
non può brillare una luce accesa.
La mediocrità vi mostra le sue cicatrici.
Il genio vi mostra la ferita.
La mediocrità cerca accettazione.
Il genio lancia il pubblico fuori dalla finestra
come una vecchia macchina da scrivere con i tasti mancanti
e tutti i suoi cari
sorridenti in prima fila
come se sapessero...
e si siede da solo al pianoforte
e lascia il silenzio
ciò che vuole
tutta la notte...
e il mago scompare.
lasciamo che il sarto ci dipinga
come il mondo vuole,
le nostre maschere ci difendono
almeno un poco da sopportare
i loro occhi che non vediamo.
Da sempre il nostro incedere
calpesta pensieri mai esistiti.
Non temere... non ci scalfiranno
se i nostri occhi saranno coperti
quanto i loro.
Eppure un taglio d'occhio,
la più inconsapevole e assurda iride,
ci trafigge,
c'immortala e d'odio ci schiaccia a terra,
aggrovigliati e stanchi,
gettati tra le nostre comprensioni.
Se avessimo la forza saremmo dei di questo mondo,
se solo non avessimo tesi abbastanza deboli
da annullare la nostra vita,
fino a non averci mai creduto,
a non essere mai esistita,
collezionisti di glorie spicciole
lasciamo per strada al primo passante
l'autentico seme della mela proibita.
La coltiverà a sua discrezione,
farà dei suoi frutti torte,
o appiccherà leggende per nuove religioni,
di sicuro farà torte...
Per illudersi di sorprendere
il prossimo commilitone.
Ci lascerà andare senza destini misteriosi,
né idee, né amore,
dissacrerà il nostro ennesimo diluvio universale
con un leggero pianto di sfogo.
Semplicemente, da uomo di mondo,
ci lascerà andare,
e fraterno per un secondo e mezzo,
voltandosi, ci saluterà...
Per sempre.
Caro fratello,
la nostra foto è uno stomaco che trabocca
con tutto il vuoto attorno a noi,
né d'odio o d'amore ci ha infestato la bocca,
ma ci ha reso eterni,
eterni padroni di un’eterna immobilità,
eterni padroni di tutta l'aria che non ci tocca
e che per sempre ci mancherà.
Pensare, di questi tempi, non è un motto
che valga la pena approfondire...
Basta uno sguardo per restare muti
e rifuggire il terrore
di sprecare nuove parole.
Basta una foto con le nostre maschere,
muti e vicini,
come ogni volta che il sole scende.
Per sempre.
non farli affiorare
come l'onda
che và e ritorna
spaventando
o divertendo
l'entusiasmo di svagarsi
appendere chiodi
di una stagione sommersa
d'una faticosa rimembranza
fremito tumulto di un'attesa
al profumo di rugiada
che affondo respiravo
per godermi il cinguettio
degli uccelli
ed il verso delle rane
Grazie mille davvero, anche se non si lasciano commenti, quello che mi importa è essere quà
il mare intravedo
non per l’azzurro delle pupille
ma per il profondo orizzonte
che mi offre.
Dalle tue labbra sorseggio
l’acqua cristallina che vita mi dona.
Nel tepore del tuo cuore
teneramente distendo i pensieri
che la mente invadono.
Ma la dimora più sognata
nella tua anima incontro
dove in unica entità eternamente
ci avvolgiamo e l’amore confine
non intravede perché l’anima è in noi
e noi siamo anima che brucia d’amore
al pari del rosso corallo.
Un albero spoglio
dalla forma umana
brucia sulla sponda del lago
colpito dai fulmini.
Fissa l'orrore
dell'abito nero,
dell'incubo che ne uscirà
e tra le pieghe di seta urla
come fosse tra bende malate.
Se solo potessi avere nelle vene
le tre gioie dell'inverno!
Sarei seduto accanto a te
vestito di rami teneri e di foglie...
incidendo il vinile dei miei perchè
sono la puntina che suona se stesso
ho tatuaggi stonati al mio interno
percuoto la pelle tirata è secca <non rimbomba>
salto nelle pozze del mattino
si propagano variazioni di me in vibrazioni di voi
colpisco l'aria solida con soffi corti mi-fa-do-lore
apro le braccia accordo la schiena per la fine del suono
giro in 33 giri seguendo quel solco
tutto qui è musica il dolore è l'artista nella strada
io solo la puntina scordata.
alla vita
ma quanta fatica.
Vedo un mondo
sempre più strano
disumano...
Qualcuno è impazzito
o in tanti han perso
la vita.
Non vedo tramonto
diverso da ieri,
non vedo colori
o riflessi di luce.
Non c'è prospettiva
per un mondo migliore
Mi ci affaccio ogni giorno
ma non vedo ritorno
in questo mondo....
per la tempesta di battiti.
L’amore, quello vero,
incantato come un segreto
prima d’essere scoperto.
Lo stesso che riempie la coppa del Graal,
che ti fa estrarre la spada dalla roccia
senza chiedere aiuto a Dio...
L’ho impugnata come si conviene nelle favole
e bastò l’illusione della sua magia
a far spezzare col massimo incanto
il filo di un incantesimo.
Amore si pronuncia quando comprendi la magia,
ma soltanto quando la vedi acquistare forma,
quando sai che è tua e che magia non è.
Amore si scrive solo
quando hai il display negli occhi
per scriverci un “Ti amo”
che non sarà mai letto.
Amore si sente solo
quando il mondo si fa vetro
e guardando verso il basso
sfiori il senso del vuoto infinito.
Amore esiste
quando il cuore è in volo
e il cervello a terra
gli corre dietro, lo segue solo
per stringergli la mano.
Andare verso stelle nuove
ed esplorare il tuo universo
in me qualcosa ora si muove...
io, nei tuoi occhi belli,
mi sono perso...
E adesso,
Primavera del mio inverno
gli occhi tuoi, sono il mio giorno.
Tu, anima di trasparente amore
pettinami con le tue mani il cuore...
Primavera che i miei occhi hai riaperto
ora che il tuo sole riscalda il mio prato
e la mia esistenza è la tua acqua pura
del tutto scomparsa è la mia paura...
Noi siamo adesso
occhi dentro agli occhi
come acqua di fonte,
due ragazzi sulla stessa salita,
affacciati allo stesso ponte
che portò allla vita...
e curò l'anemia
del sangue tuo
del sangue mio.
Era mare in tempesta il cuore
come il parto di una donna
che ha un travagliato epilogo
per un bimbo che non vedrà la luce
su un passato andato
ed un nuovo presente...
Respiro sangue, al tuo ricordo,
inondando di passi i pensieri
gelidi, distesi a spregio dell’età,
sulla pelle, del cuore.
E con il fascino, si smarrisce,
l’ombra fievole della ragione,
divenendo luce, sotto il peso dei ricordi,
dei tuoi ricordi.
Vivo Il tuo riflesso, nello specchio
poiché ti assomiglio e indigente
del tuo amor senza veleno,
libero la voglia di pianto,
abbracciato ai tuoi semi.








