datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la mia favola
una favola particolare come il fuoco
il fuoco che dai miei occhi a specchio
si spande
divampa e brucia
incenerendo chi
cerca il calore di uno sguardo
rassicurante.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la loro favola
una favola particolare come l’acqua
l’acqua che dai loro occhi a conca
sgorga
scorre e si insinua
travolgendo chi
cerca la freschezza di uno sguardo
dissetante.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la vostra favola
una favola particolare come il vento
il vento che dai vostri occhi a soffietto
sfiata
soffia e sbuffa
abbattendo chi
cerca la purezza di uno sguardo
arioso.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la nostra favola
una favola particolare come la terra
la terra che dai nostri occhi a terrazza
si stende
feconda e genera
accogliendo chi
cerca la comprensione di uno sguardo
materno.
non ti giri i pollici
perdendoti nel vuoto
Fregatene dammi retta
probabilmente il suo tornaconto non gira
perchè è geloso della moglie
troppo carina per lui
Gli incarichi che ti dà li svolgi
dai il massimo
cerchi di eseguire
con cura le tue mansioni
e sei continuamente a sua disposizione
quindi goditi la vita
e quando ti fa arrabbiare
mandalo a quel paese
Scritta nel 2009
Sono le cinque di un mattino
di prima estate
il cielo di un azzurro grigio
piccole nuvole vagano qua e la,
affacciata alla finestra
assaporo questo magico momento
aspirando il profumo dell'erba
ancora umida dell'ultima rugiada
Il silenzio circonda l'intorno
solo vibra
l'allegro cinguettio dei passeri
tra le fronde degli alberi
mossi dalla brezza fresca del mattino
I palazzi intonacati di un bel rosa antico
simili ad enormi giganti buoni
ancora godono del sonno
che da me è fuggito via,
le persiane bianche
palpebre chiuse non ancora pronte
ad affrontare un nuovo giorno
Un pensiero mi sovviene,
dietro ogni palpebra ancora chiusa
vivono uomini donne e bambini
persone con la loro storia
le loro gioie e dolori,
la vecchietta piccolina e simpatica
ormai sola per lei ogni parola donata
è un piacere che riempie la sua giornata
sminuisce un po la solitudine,
più in la quella bella ragazza
con la sua figlioletta bionda
senza un compagno,
porta avanti la vita sempre indaffarata
ma un sorriso si apre per tutti
sul suo bel viso
Ed ancora sulla destra
l'ingegnere inglese
trasferito per lavoro
parla poco appena saluta
per educazione
a pensarci si sentirà solo
lontano dalla sua Inghilterra,
sperando che scada presto il contratto
ed un aereo lo riporti
tra le braccia amate
Pensiero dopo pensiero
si è fatto giorno
la vita pian piano riprende
sbadigliando si aprono le persiane bianche
nell'aria aroma di caffè,
eh si ci vuole un buon caffè ….
per affrontare il nuovo giorno
sorrido
“buongiorno mondo”
La mia donna
deve essere sensibile
ed avere un bel sorriso
e la sua vita insieme a me:
un paradiso.
La mia donna
deve amare molto i cani
adorare tanto i gatti
e baciarmi a lungo e spesso
anche se poi, chi ci guarda
penserà che... siamo matti.
La mia donna
deve essere semplice
e dividere con me tutto il vissuto
essere la mia più grande "complice":
una "complicità" che ti dà aiuto.
La mia donna
deve essere felice
e la sua vita deve avere tanto sole.
Deve poi sentirsi in pace
e potersi fino in fondo realizzare.
La mia donna
deve sempre difendere
da tutta l’altra gente
quest’Amore che per loro
vive un po’ controcorrente.
La mia donna
deve essere una sposa
che mi chiede e da me avrà
sempre una mano,
per lavare o per stirare,
così, il tempo che rimane
lo spendiamo noi due insieme
per scappare via lontano
o per lei, per un sogno che
da sempre sta a sognare.
La mia donna
sarà madre dei bambini
che ci arriveranno.
Ma rimane la mia donna
anche da madre dei bambini che verranno.
La mia donna
Non sarà mai un’ infelice
per le cose andate male
o una vita insieme che, è vissuta
come fosse un obbligo morale.
La mia donna
affronterà tempeste di vento
e bufere di neve
però avendo sempre dentro,
la certezza che domani torna il sole.
La mia donna
saprà rendermi felice
e io le sarò grata,
perché lo so,
non è una cosa semplice.
Donna mia,
io ti ringrazierò prendendo
il tuo cuore tra le mani,
e con dolcezza poi, ti parlerò
di quello che verrà, domani...
Avrei voglia
di affrescare una tela
per eternare
il tuo splendore
solidificandolo nel tempo
tuttavia non ho pennelli.
Avrei voglia
di apparire carta
decantando
versi che diano
letizia al tuo cuore
ma non ho scrivo.
Avrei voglia
di essere tempo
fissando l’attimo
affinché il tuo calore
viva in eterno
bensì tempo non sono.
Sono un uomo
che ti rende grazie
del tuo Amore
per quel che sono
E' fresca la notte,
si sente una leggera brezza,
il mare è calmo...
mio figlio pesca,
per modo di dire...
i pesci son furbi,
mangiano
ma non abboccano,
io lo osservo
tutto convinto,
non fa che mettere vermi all'amo,
io me la rido...
è molto rilassante
stare a guardare,
mammaaaaa... ho preso un pesce!!!
pesce?
e lo chiami pesce
quell'esserino così piccolino?
ma...non voglio deluderlo,
il prossimo sarà più grandicello,
è meglio se stò zitta
Dolce mio sogno
arrivato con
il grano così maturo oramai
nel tramonto di un respiro
tra lacrime nascoste nelle rughe
due anime che brindano
nella danza dell’ultimo
calice di un rosso vecchio vino
prima del saggio desiderio
di un volere divino…
Ponti percorsi in fretta
dal finestrino di una vita
che si è persa lungo vie
contorte, e noi
ingenui abbiamo tirato a sorte
vincendo un ultimo volo
stringendoci così forte
e fa male non poterti vedere
in questo abbraccio di candida morte..
Non rimpiango ora
baci fugaci da bambini
immaginando mondi lontani
di dolcezza infinita
ora forse siamo un po’ cresciuti
e viaggiamo lungo binari
dell’amore
con un treno vero
che alimenta il nostro calore
e quei baci immaginati
scoprimmo essere cuori strappati
nell’immenso e sazio eterno amore
dove tutto ha un senso
dove tutto è battito e divino sapore
Galassie spegnerò come candele
per poterti ritrovare
in questo cosmo infinito di emozioni
cercherò il mio mare
io, sirena dei tuoi sogni
ti saprò ancora e ancora amare
Lascia ora che posi fili d’oro
sul tuo petto che batte per me
lasciami ancora un po’ di silenzio amaro
che nascondi dentro respiri soffocati
siamo un unico sospiro anche io …e te..
svelandomi l’eterno
siamo ovunque e ci siamo veramente amati.
La parte liscia del cuore
si risveglia dall’altro lato della distanza
dove inizia ogni giorno
-solo per nostalgia-
l’alba dei ricordi.
Traiettorie ammutolite
sulla piega che separa la tenerezza dall’inverosimile
Drappi di vento, e silenzi
commuovono le ombre
come l’autunno muove l’aria
tra le pietre
Quelle ombre che si muovono
dove tutto è muto.
Come se il vivermi
non sopportasse d’aver fame delle mie parole
Appunti a margine di un viaggio
che torna per altri nomi,
nel tempo in cui planasti
ignaro
tra i lanci mancati di un pensiero
Slow blues, quel vezzo
che è l’accendermi nel buio dei tuoi occhi
come la più stupida delle lucciole
che ha sempre freddo
lasciando al vento
la sola possibilità di piovermi
-come fosse Amore-
dentro.








