che vita ci da
cerco un profumo
che mi guidi verso il cielo
tra i cirri bianchi come la neve
Nel bosco incantato
cammino a piedi nudi
riposo su una roccia
che il fiumiciattolo costeggia
cerco un elfo gentile
che canti per me
una magica ninna nanna
per donarmi riposo e dolci sogni
Cerco tra le miriade di stelle
la più brillante
che da sempre illumina il cammino
creato per me solo per me
mi sorride e serena mi sento
ha il volto di mio padre
tanto amato
Nulla cerco nella vita di ogni dì
sono amata ed amo
ho una casa col giardino
non vi sono elfi o folletti
ma fiori che seminato ho
con le mie mani
Nulla cerco di nuovo
nella vita di ogni dì
mi basta la realtà bella o meno
che sia ….
avere un po' di pace,
immerso tra quelle verdi montagne
vorresti respirare, urlare,
sentirà solo il vento.
Potresti anche piangere
il sole sarà così vicino
che asciugherà subito
le tue lacrime.
Ma tristemente aspetterai l'inverno
con impazienza
perché vorrai trasformare
il tuo cuore
in un pezzo di ghiaccio.
Tra la tristezza e il gelo
chiuderai gli occhi
e vorrai riposare..
le tue parole
sgretolate e soffocanti
ritornano tra i miei pensieri
sentendole piene
di tutto quel dolore
ancora fragoroso e tagliente
nel tuo indebolito io
La tristezza mi avvolge
e tento uno scambio
di forza e coraggio
donandone al tuo cuore
e alla tua mente
infondendoli nel tuo profondo
per rialzarti rifiorendo
Schegge di vetro tagliente
per il mio cuore fraterno
i tuoi pianti dolenti
smuovono la mia commozione
fino all'inquietudine
rivolgendola alla non curanza
del malfattore
che ti ha frantumata dentro
Consapevole della tua grande volontà
percepisco la tua convinzione
nel cambiamento
per non lasciarti avvolgere dal buio
per non morire dentro
Come dal bozzolo
di un bruco strisciante
farfalla splendida
di abbaglianti colori
libera e fiera
tu rinascerai
a togliermi la voglia
di scrivere…
le parole….
le mie parole arrotolate in un enorme
gomitolo senza capo.
Sensazione strana…
anche i colori accesi dall’estate
non hanno la limpidezza
della mia gioventù.
Racconti senza trama
fogli caduti nel silenzio
come foglie d’ortica irritante
bagnate da acqua senza voce.
Indifeso è il mio
fare…distolto dalla
melodia di una campana
che nel vespro chiama a pregare.
Nei bei ricci aperti
in quella versione
da autunno tipico
di un prato
davanti ad un museo,
si è incorniciata,
si è appesa
la torretta.
Giallino il sole cala
nell'altra mano
fino al metrò.
Sportine
deformate
dagli spigoli del latte,
smangiucchiate
come le foglie dei bruchi.
Prestami i tuoi occhi chiari,
che io mi vergogno di quelli che ho.
Tu in cambio prendi il mio intuito,
il mio coraggio,
spingiti fino alla soglia del mio dolore,
poi siedi sulle mie gambe
ed insieme aspettiamo che cali il sole.
Solo questo ti chiedo, solo il tuo sguardo.
Vorrei vedere il mondo come lo vedi tu,
da dietro alla tenda camouflage
del tuo iride magnetico,
e respirare la brezza ammaliante
di un panorama mai visto prima.
Sarai la nostalgia di domani,
sarai il rimpianto,
sarai la lontananza che mi piegherà
la schiena.
Ti perderò forse, ma il desiderio di capirti
in questo nostro presente comune,
è troppo grande oggi.
Nuovi orizzonti
toccano il mio sorriso
intanto un vento leggero
sfiora i miei capelli
e nello sfiorare
cade una carezza
di morbido pensiero.
Nuovi orizzonti
coprono le lacrime
dei giorni trascorsi
e nelle parole straniere
il conforto ti prende
e resti dove non c'è dolore.
passeggiate.
Quelle che ci piacevano tanto nel parco verde con
tante persone e bambini.
Addio alle risate a crepapelle alla gioia alla
felicità, all'amore
Ma l’addio più sofferto va all’amica penna…mi
teneva sempre compagnia.
Nelle lunghe notti insonni lei l’amica che raccontavo tutto
cose belle e brutte senza vergogna.
Addio all’amico foglio bianco che si riempiva in un battibaleno
addio… ma forse non e un addio
per sempre……arrivederci….a presto.
Guardati dalle apparenze
sembriamo tutti bravi
e poi si scopre una realtà
ben diversa
da come la vediamo
in questa società
legata al denaro
e no alla spiritualità
Nessuna riconoscenza
per chi dà un suo contributo
di saggezza e di bontà
per fortificare persone
che deludono
a nostra insaputa
camminandoci sopra
finendo sotto
nelle suole sgualcite
del marciume seccato
donandoti una dote, una passione
per quel pallone
che tra i tuoi piedi diveniva magico
La vita ti dono un grande cuore
un'anima bella che facesti brillare
dando senza chiedere
Amasti la tua donna
i figli che dal vostro amore vennero al mondo
Forse che l'essere amabile ed amato suscitò gelosia
ma a chi? forse al destino gelosa canaglia invisibile ….
Creò una gabbia
nel tuo corpo che cresceva pian piano
avvinghiandosi a te
come l'edera ad un tronco di albero
Un cammino che ti portò verso il vivere unito
a fili colorati che dal tuo corpo
spuntavano per dar vita ancora ad i tuoi organi
Circondato dall'amore
di una famiglia unica
pensasti più agli altri che a te
affrontasti la sorte con coraggio
come un cavaliere con la sua lancia
vivesti gli ultimi anni della tua vita
in compagnia della “stronza”
come la chiamavi tu
Ora sei nei campi di calcio dei cieli
corri nuovamente col pallone
tra i piedi liberi guariti
hai battuto la “stronza”
sarai con noi esempio di coraggio
ed amore per sempre …..
CIAO ….
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DEDICO QUESTE PAROLE A STEFANO BORGONOVO CHE E' VOLATO IN CIELO DOPO ANNI DI SOFFERENZA
E BATTAGLIA CONTRO LA “SLA” , MALATTIA DEGENERATIVA TERRIBILE NON ESISTE CURA NE SI CONOSCE ANCORA BENE
LA CAUSA SCATENANTE …. MI SENTO PARTICOLARMENTE VICINO ALLA SUA FAMIGLIA ED A TUTTI I CIRCA 10.000 E PIU'
MALATI DI QUESTA MALATTIA ED ALLE FAMIGLIE PERCHE' A MIO MARITO E STATA DIAGNOSTICATA OTTO MESI FA
ED E' GIA' PARALIZZATO QUASI COMPLETAMENTE ….
GRAZIE A STEFANO PE IL SUO ESEMPIO E PER LA
FONDAZIONE CREATA SPERANDO CHE SI TROVI PRESTO UNA CURA
PER CHI POTRA' AMMALARSI PURTROPPO NEGLI ANNI A VENIRE ….
di periferia m’incanto
ascoltando il mare mio.
E nell’azzurro immenso
affido il mio sguardo infinito
all’orizzonte.
Consegno il pensiero mio
a chi nell’oggi si trova solo e che
nella solitudine no ha funzione.
A quelle persone che tra gli
asfalti cercano l’ombra
In un giardino.
Agli anziani sulle panchine
che sotto il cielo anche di notte
non vedranno mai il mare.
Orizzonte che immobile
al mio pensiero indugi
apri il pensar per il domani.
Spumeggianti sono le onde
che nel loro andirivieni
giocano con le mie mani.
il cuore batte all’impazzata.
Non avrei mai immaginato di avere
questa reazione effetto devastante…..
Un amore immenso che tutti avrebbero
voluto nella vita.
Avevamo l’universo io e te ma l'hai
distrutto.
Adesso i ricordi sono cosi taglienti che sembrano
coltelli…. Lame…. fanno male.
Non ci sarebbe bastata una vita intera per amarci.
Ma ormai il cuore e spezzato non c’e’ la
possibilità di rimettere i pezzi insieme.
batte le sue ali
ali sopra il mondo
mondo che non aspetta
non aspetta il tempo
tempo che lotta
lotta per rinascere
rinascere sempre
sempre in nuova stagione
stagione dopo stagione
sguardo dopo sguardo
passo dopo passo
parola dopo parola
tutto muove








